Stavamo camminando mano nella mano verso la porta di casa di Nicolò, c'ero già stata, ma solo ora mi soffermai a guardarla bene, era una bellissima villa in mattoni, il giardino era grande e ben curato, aveva un grande albero che occupava un'ampia parte del giardino al cui ramo erano legate due altalene.
Abbiamo trascorso interi pomeriggi su quelle altalene, io Nicolò e mio fratello.
Potrà sembrarvi strano ma io e Carolina non eravamo amiche, infatti non mi ha riconosciuta l'altro giorno.
Siamo quasi alla porta quando vedo la moto di Nicolò, a quella vista mi irrigidisco, non ne abbiamo più parlato e credo che oggi non sia il momento opportuno, ma non lo sarà mai quindi credo si arrivato il momento.
Ad aprire sono i genitori di Nicolò.
"Amanda tesoro tutto bene" chiede Marta la madre di Nicolò abbracciandomi.
È mora come il figlio ed ha gli occhi verdi come Carolina, ha 44 anni ed ha un fisico migliore del mio.
È sempre stata una donna organizzata, fine, raffinata e sempre gentile, diciamo che c'è sempre stata per me, poiché non parlavo con mia mamma dei miei problemi amorosi o almeno così li chiama Marta, lei è stata la mia migliore amica, ed è l'unica oltre Serena a conoscere la mia piccola cotta per Nicolò.
Ricambio l'abbraccio e poi salutò Claudio il padre di Nicolò.
Lui è una copia del figlio, ha i capelli marroni ricci, gli occhi marroni, ha 48 anni e ed un fisico da fare invidia.
"Quando Nicolò ci ha detto che avrebbe portato un'amica, non avrei mai pensato che fossi tu"
"Oh beh si, cioè i miei sono fuori per lavoro e Matteo starà dalla fidanzata Giada"
"Oh non sapevo stessero ancora insieme sai?"
"Si beh dopo quel litigio non lo avrei mai immaginato neppure io."
Matteo e Giada circa sei mesi fa hanno avuto un brutto litigio, aveva scoperto che Matteo si faceva e poiché il padre di Giada era morto d'overdose non è riuscita a superarlo. Fortunatamente Matteo ha smesso e sono riusciti a superare il tutto.
Abbiamo parlato per una mezz'ora, ma poi i genitori di Nicolò sono dovuti uscire ed io e Nicolò siamo saliti in camera sua.
"Nic senti, noi...noi dobbiamo parlare"
"Che succede?" chiede con lo sguardo preoccupato.
"Tu devi ancora spiegarmi cosa facevi a quella corsa"
Tremavo, non sapevo come avrebbe reagito, ma avrebbe sicuramente reagito male.
"Amanda, non ti impicciare"disse dandomi le spalle.
"Invece si, si perché tu non ne hai bisogno"feci una pausa "A cosa ti servono i soldi del premio?"
Stavo camminando verso di lui, quando finalmente si girò a guardarmi.
"Sono problemi miei ok? Non sta a te scegliere o giudicare quello che faccio, non significa niente che sei la mia ragazza, noi semplicemente andiamo a letto insieme ok?"
Le lacrime scendono sul mio viso, anche se mi ero sforzata per tenerle fino alla fine.
Apro la porta della camera di Nicolò ed arrivo in cucina, prendo un bicchier d'acqua e cerco di calmarmi.
Tutti i miei sforzi si annullano quando Nicolò entra in cucina.
Cammina verso di me e si piazza a pochi centimetri da me.
Ho lo sguardo basso, guardo i piedi di Nicolò.
"Amanda mi dispiace, non so che mi è preso, ti prego principessa guardami"
Poggia due dita sotto il mio mento e fa incontrare i nostri sguardi.
È dispiaciuto e si vede, ma non posso dargliela vinta così, mi ha trattato come una delle tante, una delle tante, io non sono una delle tante, sono la sua ragazza e mi deve trattare come tale.
"Nicolò, mi hai trattato come una delle tante, io non sono una delle tante, cazzo Nicolò sono la tua ragazza, la tua ragazza! Cerca di comportarti come il mio ragazzo, non come un stronzo senza sentimenti! Perché tu li hai dei sentimenti e io lo so, lo so perché ti conosco, ma quando sei così io i-io non so... N-non ti capisco ok?"
Ho lo sguardo puntato di nuovo sulle scarpe del moro davanti a me, le lacrime scendono e scendono ancora, non riesco a fermarle e non riesco a calmarmi.
"Principessa guardami" sorrido leggermente quando sento principessa, ma non li faccio notare.
"Ti prego Amanda scusa, scusami, scusami ti prego, ti prego" il suo tono è spezzato e insicuro, lo guardo ed ecco una lacrima rigargli la guancia.
Circondo il suo busto con le braccia e poggio la mia testa sul suo petto.
Io ci ho provato ma non riesco ad arrabbiarmi con lui, anche se parleremo di quell'argomento molto presto.
"Questo non vuol dire che ti perdono, ok? Tu mi devi dire ancora tutto, tutto ok?"
"Dio, Amanda come sei" dice alzando gli occhi al cielo e facendomi sorridere.
"Amanda è meglio se no lo sai, non ti piacerebbe sapere la verità"
Ignoro quelle parole e salgo in camera sua sciogliendo l'abbraccio.
[...]
Il pomeriggio è passato ora sono le 21:30 e stiamo per sederci a tavola, alla fine non mi sono più cambiata, visto che Nicolò è arrivato in tuta e maglia del pigiama.
"Allora vi siete divertiti oggi pomeriggio?" chiede curiosa Carolina con un sorriso malizioso.
"Oh, cioè io... no quindi, beh noi... cio-" vengo interrotta da Nicolò, che ha chiaramente notato il mio imbarazzo.
"Abbiamo guardato un film, niente di che"
Fortunatamente la cena prosegue senza nessun'altra conversazione scomoda.
Salutiamo tutti e saliamo di sopra.
Arrivati i n camera Nicolò chiude la porta a chiave e si butta sul letto.
"Nicolò ti prego, parlami delle corse"
"Amanda ti ho già detto che è meglio di no"
Gli poggio una mano sul suo braccio e lo tiro verso di me.
"Parla con me per favore, guardami negli occhi, ora dimmi, perché sei stronzo?" rido e lui con me.
Si siede sul letto mi bacia, un bacio lento e casto, mi sciolgo totalmente quando, prendendomi per i fianchi mi fa sedere a cavalcioni su di lui, avvolgo le braccia al suo colle e le gambe al suo busto.
Lascio cadere la testa sulla sua spalla e lo abbraccio, un abbraccio lungo e pieno d'emozione, perché credo, si credo di essermi innamorata di questo ragazzo.
Sono innamorata dei suoi modi, del suo carattere, del suo essere stronzo ma dolce, le battutine maliziose, le occhiatacce, il suo modo di farmi sentire speciale, perché si, con lui io mi sento speciale.
Sento che potrei dirgli tutto, fare tutto con lui, io con lui sono me stessa, perché mi accetta e non potrei desiderare di meglio.
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perché lui?
RomansaAmanda la classica ragazza che non vuole farsi notare sempre sulle sue,dolce con chi vuole,la risposta sempre pronta, si mostra forte agli occhi degli altri anche se non è proprio così. Capelli castani ricci abbastanza corti ,occhi blu mare allunga...
