Il viaggio è stato pieno di tensione, non abbiamo parlato, ci scambiavamo sguardi che parlavano da soli, Nicolò ha cercato contatto tra di noi ma mi sono sempre allontanata.
Non c'è mai stato un momento del genere tra me e Nicolò, siamo sempre stati molto affiatati, eppure non riesco a capire perché non vuole parlare con me.
Siamo appena arrivati, la casa è magnifica, è in legno, ha una veranda ben curata e il tocco moderno è dato dai particolari in nero.
L'interno e più bello dell'esterno, i mobili color crema e neri rendono il tutto più accogliente e chic.
"Wow" è l'unica cosa che riesco a dire quando entriamo in casa, Nicolò mi ha detto che è tutto già pronto poiché i suoi ci sono stati circa una settimana fa e un'amica che abita poco lontano ha sistemato le ultime cose stamattina, infatti appena entrati veniamo accolti da un calore avvolgente.
È sera, sono circa le 21:30 e io sto morendo di fame.
"Piccola hai fame" ecco perché andiamo d'accordo, lui è come se mi completasse.
"Si ti prego dimmi che c'è qualcosa da mangiare"
"Beh, poiché so che la mia principessa ha moolto spesso fame ho chiesto a Maria di prepararci qualcosa" Mira è la vicina e devo dire che mi sta ancora più simpatica adesso.
Nicolò si avvicina a me abbracciandomi da dietro e quando sento il suo profumo per poco non svengo.
"Nicolò, no. Ti ricordo che fin quando non parlerai con me questo..." dico indicandomi dall'alto verso il basso "Non lo avrai"
"Allora direi che è arrivato il momento" dice sedendosi a tavola con due piatti di lasagne.
"È cominciato tutto due anni fa, ero entrato in un brutto giro, dovevo aiutare un'amico e mi sono messo in mezzo.
La situazione cominciò a diventare sempre più pericolosa decisi allora di uscire dal giro, ma avevo un debito troppo grande e quindi ho promesso di correre fin quando il mio debito non fosse saltato, ma poi è diventato un gioco, vincita dopo vincita ci ho preso gusto e ho continuato"
Non so che dire, non pensavo che dietro questa storia ci fosse una cosa così seria.
"I-io a-scusa veramente non volevo, ma perché mio fratello corre?"
"È colpa mia non prendertela con lui, l'ho trascinato io in questa storia"
Metto in bocca l'ultima forchettata di lasagna e mi avvicino a Nicolò.
Lo abbraccio, li stingono a me con tutta la forza che ho, mi siedo a cavalcioni su di lui e lo bacio, un bacio delicato, casto e desideroso, si perché in questo periodo non siamo mai stati lontani, ma non fisicamente ma mentalmente, ci capiamo al volo e mi era mancato.
Abbiamo deciso dei guardare un film, ci siamo sistemati sul divano con le copertine e la cioccolata calda.
Sento il telefono di Nicolò vibrare.
"Piccola controlla tu" dice assonnato, prendo il telefono e apro la notifica.
Non posso crederci, non voglio crederci, tutto quello che credevo mi è cascato addosso, mi sento una stupida.
"Sei serio Nicolò?"
"Che succede"
"Chi cazzo è Laura"
"Merda, giuro posso spiegarti"
"Amore che succede, perché non mi scrivi, ho voglia di divertirmi e tu? Riesci a spiegare questo" dico con le lacrime agli occhi.
Nicolò è li fermo, non parla non dice nulla, sta lì e mi guarda.
Corro in camera e chiudo la porta. Decido di non chiuderla a chiave, e credo che sia la cosa più sensata che faccio.
"Amore ti prego apri! Cazzo Amanda ti posso spiegare!"
Sono inginocchiata ai piedi del letto, ho il trucco colato e mi gira le testa.
Nicolò è dietro la porta e non ha intenzione di andarsene, come io non ho intenzione di aprire.
Sento il fiato mancare e il respiro farsi pesante, mi irrigidisco non riesco a fare nulla, ho un attacco d'ansia.
Ne soffro da quando sono piccola, ma è da un po' che non ne avevo, mi sento impotente, non riesco a fare nulla.
"N-nicolò t-ti prego en-entra"
Vedo Nicolò entrare di corsa, si inginocchia di fianco a me e mi fa sedere sulle sue gambe; ha gli occhi gonfi e rossi, lo sguardo spento ma pieno d'ansia.
"Principessa guardami, su guardami negli occhi, ora: elencami tutti i miei difetti, tutti dal primo all'ultimo"
"Sei egocentrico, menefreghista, antipatico, bugiardo, ma sei anche dolce, gentile" mi scende una lacrima, ma mi sento più calma.
"Visto è tutto apposto amore" dice stringendomi a se.
Io non lo ho perdonato ma in questo momento ho bisogno di lui, delle sue braccia, del suo calore e del suo profumo.
"Nicolò puoi restare con me?"
"Certo piccola vieni" mi prende in braccio e mi poggia sul letto e lui di fianco a me.
Mi avvolge con le sue braccia e poggia la sua testa sulla mia spalla, intreccio le nostre gambe e gli stringo le mani.
Fortunatamente riesco ad addormentarmi velocemente tra le grandi braccia di Nicolò.
#spazioperme
Ciao a tutte mi scusi per aver pubblicato così tardi ed un capitolo così corto, ma vi prometto che mi rifarò con il prossimo xoxo😽
✨Eva✨
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perché lui?
RomanceAmanda la classica ragazza che non vuole farsi notare sempre sulle sue,dolce con chi vuole,la risposta sempre pronta, si mostra forte agli occhi degli altri anche se non è proprio così. Capelli castani ricci abbastanza corti ,occhi blu mare allunga...
