Mi sveglio di soprassalto. Le coperte sono quasi tutte a terra e sono ancora assonnata. Guardo l'ora, 9:27. Dovrei prendere il biglietto per tornare a Roma, voglio vedere mia madre, mia sorella Perrie, e anche se lo conosco poco, il suo ragazzo inglese, Zayn.
Penso a quando eravamo bambine. Io e lei, due biondine che correvano al parco facendo a gara per chi arrivava prima allo scivolo. Vincevo sempre io perché sono la più grande, anche se solo di un anno, ma sono molto più alta di lei.
Lei è sempre stata la figlia perfetta: bellissima, educata, brava in tutto e simpatica, non mi sorprende che abbia trovato un fidanzato prima di me, anche se non mi è mai veramente interessata l'idea di avere un ragazzo. Tranne che alle superiori, Ross.
Alla parola 'ragazzo' mi viene in mente Niall. Le sue labbra morbide sulle mie, così vicini e silenziosi. Comunque sia, Niall non mi piace, è un bel ragazzo, certo, ma non sono venuta qui per un "partito" o come lo chiama nonno, e sono anche certa che mi abbia baciata perché si voleva divertire sotto il vischio.
Mi alzo dal letto e in poco tempo mi faccio la doccia e mi vesto. Sento il suono dell'arrivo in un messaggio. Lo apro e sorrido.
| Niall
La signorina è pronta? L'autista ( non che nipote ) della signora Peters, la quale la ospiterà anche oggi nella sua fantastica dimora, la sta attendendo fuori alla porta della sua stanza.
Rido e vado ad aprire la porta.
- Così non va bene, mi ero impegnato a scrivere quel messaggio e ora merito una risposta con altrettanto impegno - dice Niall facendo il finito scocciato. Rido, è divertentissimo.
- Ho fatto, andiamo - chiudo la porta e scendiamo le scale.
Do la chiave al tizio della hall e ci dirigiamo alla macchina. Niall mi apre la portiera e mi fa sedere, chiudendola subito dopo. Non accenna ancora niente al bacio, evidentemente è stato poco importante, come lo è stato per me.
In poco tempo arriviamo da Lucy dove ci saluta con suo fare allegro.
- Niall, tesoro, fai vedere a Francesca la casa. Non le abbiamo ancora fatto mostrato il piano di sopra - dice Lucy a suo nipote.
Credo che ormai farmi vedere la casa sia tardi, cioè domani probabilmente tornerò a Roma e ognuno avrà la propria vita di prima.
Niall le sorride, mi prende la mano e mi porta su per le scale dove mi mostra la camera dei suoi nonni, la camera degli ospiti, il bagno (anche se non molto interessante) e la sua cameretta di quando era bambino. Mi fa entrare e mi lascia la mano. È colorata di blu, rosso e bianco. Ci sono tantissimo giocattoli, un armadio e una scrivania.
- Perché hai una tua camera a casa dei tuoi nonni? - gli domando.
Cammina davanti al letto e ci si siede sopra.
- Quando papà usciva la notte per andare a lavorare, ci portava qui. Greg ha sempre dormito nella camera degli ospiti, io mi sono voluto "creare" un posto mio - spiega passando le mani sulle coperte del letto. - Vieni a sederti - dice battendo la mano sul letto.
Mi avvicino e mi siedo. Dall'altra parte del letto c'è una foto di un gruppo di ragazzi, mi alzo e la prendo per poi risedermi sul letto, dalla parte opposta a Niall.
Riconosco il biondino, ha la divisa della scuola come gli altri tre ragazzi. Non so chi siano così non posso fare a meno di chiedere.
- Chi sono loro? - chiedo passandogli la foto. Lui la guarda e poi mi fissa. Si mette con la schiena rivolta alla fine del letto e io lo imito, però appoggiando la schiena alla testata.
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Come una splendida coincidenza
Random- Non ti lascerò, Francesca. Né oggi, né domani, né mai. -
