- C-cosa? Tu ti sposi? - gli domando balbettando. È incredibile, in cinque anni si è rifatto una vita, con la differenza che a me ha mentito.
- Sì, dopodomani qui a Roma - conferma.
- Non so se posso venire, domani ho un esame e credo che dopodomani abbia da fare con mia madre e mia sorella... - mento, anche se solo per metà. Ha davvero la faccia tosta di invitarmi al suo matrimonio solo per rinfacciarmi il fatto che mi ha presa in giro? Non conoscevo bene questo Niall e sinceramente mi disgusta.
- Dai Francesca, non devi portare neanche il regalo - insiste Rose.
- Io non so, dico davvero - ti prego ti prego, non insistere.
- Per favore - aggiunge Niall. Ed eccolo lì, gli occhi azzurri da cucciolo e il sorriso più bello del mondo. Non doveva farlo, cazzo...
- D'accordo, vengo - rinuncio alla fine.
- Sì! Ti scrivo la via della chiesa - dice la brunetta mentre scrive sul post-it sopra bancone.
- Okay, grazie. Emm, dovete darmi i vostri documenti per la camera... - cambio discorso.
- Si tieni - Niall mi passa entrambi i documenti, mi giro e faccio una fotocopia, leggo il nome della ragazza, "Rose Wilson"... ma perché mi comporto così? Ho chiuso con Niall e anche da parecchio tempo ormai, uscirò con Andrea e dimenticherò il biondo che viene da Mullingar. Restituisco i documenti e gli do le chiavi della camera.
- Quarto piano, stanza 361 - dico.
- Grazie - mi sorride la brunetta e si dirigono verso l'ascensore.
Oddio, ma che sta succedendo? Perché tra i milioni di hotel a Roma è dovuto venire proprio in questo? Sono stressata, vado in cucina e mi preparo un tè, poi torno dietro al bancone. Osservo la fotocopia del documento del biondo, è venuto bene anche lì. Io non volevo più vedere Niall, ero riuscita finalmente a dimenticarlo. Mi ricordo le cose che diceva riguardo ai miei occhi, "i tuoi occhi sono dello stesso colore della nutella, non c'è paragone" era una frase tanto strana quanto carina. Guardo l'ora, 23:52. Prendo il cellulare e chiamo Perrie, so che è tardi ma devo dirle cosa è successo.
Risponde dopo cinque squilli.
- Uhm? Francesca? - stava dormendo.
- Perrie, scusa se ti chiamo a quest'ora ma non puoi immaginare chi c'è in questo hotel -
- Johnny Depp? - sento la sua voce aumentare eccitata.
- No, ma ti pare?! - alzo la voce. Sempre la solita Perrie...
- Ah... allora non mi interessa - risponde, sento che si sta rimettendo a dormire. Grazie mille per la considerazione sorellina.
- C'è Niall - le dico.
- Cosa?! - ora è lei ad alzare la voce - Quel biondino irlandese? -
- Sì però abbassa la voce, mi scoppia un timpano così - la avviso.
- Scusa ma sono un po' confusa, magari è venuto a riconquistarti -
- Invitandomi al suo matrimonio? Non credo... - spiego.
- Si sposa? E ti ha anche invitato al suo matrimonio? Glie lo devo dire io come si conquistano le ragazze? -
- Perrie, prima di tutto, non voglio avere niente a che fare con lui. Secondo, si sposa dopodomani con una ragazza di nome Rose -
- E cosa farai? - domanda, sembra che le interessi la conversazione.
- Devo andarci per forza, lui mi ha letteralmente pregato -
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Come una splendida coincidenza
De Todo- Non ti lascerò, Francesca. Né oggi, né domani, né mai. -
