Non so dove sono, non riesco ad aprire gli occhi. L'odore è di pulito, quasi da ospedale. Sì, forse sono in un ospedale. Sento delle voci: questa è mamma! Probabilmente sta parlando con qualche dottoressa, non riconosco la voce.
- Tra quanto mia figlia si risveglierà? - chiede mia madre.
- Signora Light, sua figlia ha avuto un trauma cranico e cadendo ha sbattuto la testa... non posso darle la certezza del suo risveglio. Posso solo dire che per il momento sta bene, dobbiamo solo aspettare - dice qualcuno, è una voce femminile.
- D'accordo, grazie dottoressa -
- Si figuri -
Non riesco ad aprire gli occhi. Sto bene, ci sono, ma sono davvero troppo debole per muovermi, non riesco a parlare. Vorrei tanto dire a mia madre che la sento, vorrei dirle che le voglio bene e che non si deve preoccupare.
- Amore, non so cosa ti abbia fatto Niall, ma ti giuro tu non rivedrai mai più quel ragazzo. Dovrà passare sul mio cadavere per arrivare di nuovo a te - mi dice.
Giusto, Niall. Amavo quel ragazzo, gli ho confessato tutto ciò che mi era capitato, tutto ciò che mi avevano fatto, la mia storia, la mia famiglia, Ross, Tom, Anna e Luna... gli avevo detto tutto. Mi fidavo di lui, era la mia ancora, ma lentamente mi ha portato giù fino ad affogarmi. Perché l'ha fatto? Perché sempre io? Cosa ho fatto per meritarmi sempre le cose più brutte? Sento mamma piangere, vorrei spiegarle tutto. Dio, ti prego, fammi voltare pagina. Dì a mamma che le voglio bene e che sono viva.
Sento dei passi, sarà arrivato qualcuno.
- Mamma, vieni a prenderti un tè con Zayn e me. Papà è già nella caffetteria ad aspettarci - questa è Perrie. Ti voglio bene sorellina.
- Non posso lasciare Francesca... -
- Starà bene, sono due settimane che stai vicino a questo letto, scendi un po' -. Due settimane? Ma come è possibile? Sono in coma ma perché non ricordo niente di questi giorni?
- Forse hai ragione - mamma risponde a Perrie. Mi dà un bacio sulla fronte e sento il rumore dei passi che si allontanano.
Sono due settimane che sono bloccata su questo letto. Non ho la forza di aprire gli occhi, non riesco neanche ad alzare un dito. Niall si sarà fatto vedere? Non ne ho idea... Perché penso ancora a lui? Mi ha fatto soffrire, mi ha mentito e preso in giro. L'ultima cosa che ricordo è che ero nel bagno di Niall e che sono svenuta. Ora sono stanca, ho sonno e lentamente mi addormento.
~*~
Sento delle voci. Perrie e Tom.
- Papà ho paura, se Francesca non si dovesse più risvegliare io... - Perrie viene interrotta.
- Tesoro, Francesca sta bene è solo molto stanca. Per cadere ha davvero battuto forte la testa -
- Papà è un mese che non si muove! - scoppia in lacrime.
Perrie sto bene... merda mi devo alzare. Sorellina, ti voglio bene. Appena avrò la forza ti verrò ad abbracciare, giuro. Ma ora sono troppo stanca, davvero troppo e cado di nuovo nel sonno.
~*~
- Tom guarda tua figlia! Sta morendo e so esattamente come finirà questa storia. Se quel ragazzo si dovesse ripresentare qui giuro che chiamerò la polizia - mamma strilla.
- D'accordo ma Francesca non sta morendo. Lei ce la farà, ne sono certo. È sempre stata forte, in tutti i momenti. A scuola, alle gare di nuoto... sempre. Dobbiamo darle tempo - la rincuora Tom.
- Tom, forse dovremmo spegnere la macchina. Dobbiamo farlo, per lei. Sono ben cinque mesi che è chiusa in questo edificio, non possiamo trattarla così - dice mia madre. Ti prego aspetta, io ci sono. Sono esattamente qui davanti a voi, vi sento il problema è il mio corpo che non risponde. Papà falla ragionare.
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Come una splendida coincidenza
Acak- Non ti lascerò, Francesca. Né oggi, né domani, né mai. -
