Jessy si faceva spazio nel buio,camminando nel lungo corridoio a passi assestati e puntuali facendo riecheggiare i suoi passi.
Io riuscivo a malapena a guardare chi mi stava intorno:le poche luci erano quasi staccare dal soffitto ed erano lampadine da ospedale,quelle che emettono una luce incolore,quasi verde pallida,infastidivano la vista e le uniche poche cose che vedevo erano le sagome oscure di chi mi circondava.
Mi sentì afferrare la mano.
con la coda dell'occhio intravedi Levis.
Ci scambiammo sguardi e carezze di conforto,ma fummo interrotti da Courtney,che sempre irritata richiamò Jessy
"Dove credi di andare?Non conosciamo questo posto e...."
"Aaah ma stai zitta,seguitemi piuttosto,non abbiamo di certo tempo da perdere!"
Detto questo la seguimmo,come se fosse la nostra unica speranza.
Voltò l'angolo con sicurezza e scavalcò una porta scardinata a terra,fregandosene della porta distrutta che aveva superato qualche passo prima e continuava a camminare nell'ombra.
Noi invece ci fermammo a guardare cosa vi era nella stanza.
Le pareti erano logore,con la tappezzeria lacerata e scolorita.
Vi erano cassetti di legno,ormai divorati dal tempo,proprio come il grande letto matrimoniale.
Vi erano giochi da bambino sparsi per tutta la camera:
Bambole di pezza o di ceramica,cavalli a dondolo,piccole bomboniere e ancora trenini di legno,palle e peluche.
Una cosa mi attrasse particolarmente,una vecchia fotografia appoggiata su un comodino.
Ritraeva una piccola bambina felice che saltellava sullo stesso letto che era in quella stanza.
Si riusciva a intravedere una mano dietro di lei che le accarezzava i lunghi capelli neri.
Stavo per esclamare "Ragazzi,guardate come assomiglia a Jessy!",quando all'improvviso qualcuno mi schiaffeggiò la mano,facendo scivolare a terra la foto per poi calpestarla.
Era Jessy,che fissandomi seria disse "Non abbiamo...tempo...da...perdere...comprendi?".
"28..."
Non aveva tutti i torti,ci eravamo dimenticati del tempo che scorreva e che ancora una volta ci metteva tanta ansia.
Non potevamo far altro che seguire Jessy,aveva forse un piano?
Erano ormai minuti che camminavamo,quel l'appartamento era più che altro un labirinto,un labirinto buio senza fine.
"57..."
"Jessy,mi sono rotta,è da un eternità che camminiamo senza trovare nulla,non abbiamo trovato ne Chester ne Steven,e tra poco il tempo scadrà.Dicci Jessy,che piano avevi,se lo avevi..?"Courtney,si fermò,ma Jessy continuava a camminare,come se non gliene importasse nulla.
Questo la fece irritare,gli corse contro urlando,la fece cadere a terra e iniziò a colpirla sul viso.
Jessy cercava di difendersi,ma era stata colpita all spalle e non sapeva come reagire.
Tutti ci avvicinammo per soccorrerla.
Carlos,disperato,afferrò Courtney per i capelli e la staccò da Jessy con la forza.
"AHHHH,STAI DALLA PARTE DELLA PUTTANA EH?!MA CERTO,FIDATEVI DI LEI,VI PORTERÀ ALL'INFERNO!"
Detto questo,rialzandosi,afferrò Carlos per il collo,lo gettò violentemente a terra e continuò a sbattere la sua nuca più e più volte contro il pavimento e...
"60 ....MUAHAHAHAHA...BENE,VEDO CHE ANCHE QUESTA VOLTA VI
SIETE SALVATI,NON TUTTI OVVIAMENTE UAHAHAHAHA"
Eravamo così occupati a soccorrere Jessy,che non siamo riusciti a salvare Carlos...
Courtney era lì,sopra il corpo di Carlos,con le mani sporche di sangue...
"Co...cosa guardate?!È COLPA VOSTRA SE SONO ARRIVATA A QUESTO!"
La guardammo tutti male,la stavamo odiando.
"SEI SOLO UNA ASSASINA!JESSY FINISCILA!" urlò Owen.
Ma Jessy si portò il dito alle labbra per chiedere silenzio.
Chester stava parlando...
"...SIETE DAVVERO MOLTO DIVERTENTI,LO AMMETTO...DATO CHE SIETE RIMASTI IN POCHI,CAMBIERÒ LE REGOLE....CHE NE DIRESTE SE...VI DIVIDO IN SQUADRE ORA?"
Il corridoio si fece tutt'un tratto stretto,si avvicinava a noi e ad un certo punto....
Il buio,il vuoto.
Penso di essere svenuta...
STAI LEGGENDO
Chi vuole giocare?
HorrorUn gruppo di ragazzi appassionati di horror si ritrovano la notte di Halloween per divertirsi insieme,senza rendersi conto del terribile errore che hanno commesso....
