"Siete pronte?"chiesero Tom e Carlos prendendoci la mano,fissando un punto dell'oblio che iniziava a poco a poco a distorcersi e a creare una fessura che aprendosi si affacciava ad un corridoio poco lungo,che finiva in un enorme portone ornato e decorato,ma pure sempre rovinato dal tempo.
Io e Jessy ci guardammo,consapevoli di ciò a cui andavamo in contro,ma incuranti del destino.Eravamo prontissime,non pronte.
Saltiamo nel varco e finiamo davanti il portone.
Tom ci dice a bassa voce che dietro quell'enorme ammasso di legno vi era in realtà la stanza di Chester.
Al solo udir di quel nome,la mia ira aveva raggiunto il limite.
Violentemente diedi un calcio al portone che si spalancò immediatamente,lasciandoci dinanzi un'enorme salone buio e totalmente vuoto.
In fondo,attaccato al muro,un alto trono fatto da ossa e teschi umani si innalzava verso un soffitto che non esisteva e si propagava all'infinito.
Adagiato sul trono,con quel suo ghigno di sfida e gli occhi rossi demoniaci che ci scrutavamo da testa a piedi,vi era Chester e,ai suoi piedi,come fossero i suoi scagnozzi più fidati,vi erano visi conosciuti.
A sinistra vi era Steven,ancora furioso che impugnava le Katane.
A destra Owen che teneva a due mani la chitarra a cui aveva conficcato migliaia di coltelloni,creando una vera e propria arma da tortura e,al centro dei due,Courtney.
Non era morta,non era in forma d'ombra,ma nonostante questo era dalla sua parte e ci fissava con uno sguardo che non sapeva ne di sfida ne di rabbia.
Ho sempre odiato quella bastarda,non mi sono mai fidata di lei.
Aveva in mano una motosega che accarezzava e gesticolava per farci spaventare,azionandola di tanto in tanto per farci sentire il frastuono metallico dell'arnese.
Dal nostro lato invece eravamo io e Jessy,che aveva già sfoderato le sue forbici,e i due spettri,che stavamo mutando il loro corpo in massa oscura per formare una qualche arma da taglio.
Chester con la sua voce infernale diede inizio all'ultimo turno del gioco"ALLORA COURTNEY...SEI DAVVERO SICURA DI RIUSCIR AD UCCIDERE QUELLE DUE?"
"Certamente."e portando la motosega al cielo,la mise in moto e scoppiando in una malvagia risatina demoniaca,iniziò a correrci addosso,spalleggiata dalle due masse oscure.
"Noi due ci occupiamo di Steven e Owen.Voi andate da Courtney."dissero Tom e Carlos,mutando il loro corpo in sagome deformate e schiantandosi contro le altre due ombre dando inizio a uno scontro tra esseri paranormali che fece distorcere tutto intorno creando una baraonda di urla e strepiti di dolore.
Mentre,sospesi a mezz'aria,i ragazzi si uccidevano azzuffandosi e mordendosi con fauci canine,Jessy andò incontro a Courtney,centrandola in pieno con una testa in petto,che fece ruzzolare la traditrice lontano e gli fece cadere la motosega dalle mani.
Jessy la raccolse e raggiunto il corpo del nemico,mise un piede sul petto di questo,per bloccare i suoi movimenti e poi si mise in posa per preparare un colpo mortale do motosega necessario per mozzarle la testa,ma quella rapidamente spinse Jessy lontano sforzandosi talmente tanto che scoppiò in una tosse strozzata e brusca,stordendola per la fatica.
Jessy era stata scaraventata non troppo lontana e aveva mantenuto l'equilibro restando in piedi e mantenendo l'arma e,furiosa,corse contro Courtney che a terra strisciava trastullata,ma nonostante tutto si accorse di Jessy che le stava andando addosso e rotolando a sul pavimento schivò il colpo di motosega che scontrandosi violentemente sul terreno creò un taglio enorme sul pavimento.
Velocemente agitò l'arma sperando di colpire o di ferire Courtney,ma non la sfiorò mai e intanto,lei che si era ripresa e ed era riuscita ad aggirare Jessy,le corse dietro spingendola e facendola cadere in avanti con la motosega ancora accesa che le trapassò il torace trapassondola da parte a parte.
Il sangue spruzzava verso l'alto,bagnando il corpo di Jessy che,senza vita,continuava ad agitarsi per colpa della lama della motosega che era rimasta inceppata e continuava a ruotare e smaciullare pezzi di carne del suo cadavere.
Courtney scoppiò in una risata demoniaca di gioia,aveva ucciso Jessy.
Chester applaudì e subito dopo,con il solo schiocco delle dita,fece volatilizzare gli uomini ombra che volteggiavano in aria,che scomparirono in una nube oscura,disintegrandosi e rilasciando tanti piccolissimi particellari di cenere che caddero a terra come fosse pioggia,macchinando il bianco pavimento bianco di nero,che sì mischio al rosso del sangue che ancora schizzava dal corpo di Jessy.
Courtney ribaltò il corpo della sua vittima ed estrasse la motosega creando una fontana di sangue che fuoriuscì di colpo dal suo petto.
Poi con la lama grondante di sangue che gocciolava sul pavimento mi fissò e senza dirmi nulla,ho percepito ciò che voleva.
Uccidermi e vincere.
"Dove sono spariti tutti?"urlai fissando Chester.
"Siete rimaste in due,finalmente il gioco sta giungendo al termine.Non ho bisogno di aiutanti.Chi vince avrà la libertà."
"Ben detto Chester,e a vincere sarò io MUAHAHAHAHA"Courtney azionò la motosega.
Ero rimasta sola,di nuovo,senza più Levis ne Jessy,ma con una grande promessa da mantenere.
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Chi vuole giocare?
HorrorUn gruppo di ragazzi appassionati di horror si ritrovano la notte di Halloween per divertirsi insieme,senza rendersi conto del terribile errore che hanno commesso....
