Mi alzo.
"Jessy!"
Le corro incontro,ma le mie gambe cedono e rifinisco a terra.
Jessy e Levis corsero a soccorrermi,mi rialzarono e mi aiutarono a camminare.
Mi portarono nella stanza dove avevo ucciso,a loro insaputa pochi istanti prima,Owen.
"Aaah,povero Owen..."Levis mi adagiò sul letto,guardando pieno di tristezza il corpo dell'amico.
Ingoio saliva:non potevo dire che ero stata io ad eliminare Owen,non si sarebbero fidati più di me e Jessy mi avrebbe freddata al momento.Mi fido tantissimo di lei e so quanto sia pericolosa,meglio tenersela stretta.
Intanto Courtney aveva continuato a correre,non curandosi ne di me ne di Levis,lasciandoci indietro.
"...e Steven?"Jessy mi fissò sospettosa.
Perché mi chiedeva di Steven...?Non può sapere che sono stata io ad ucciderlo.
"Non lo so..."
"Dovresti."
"Perché mai?"
"Perché Levis e Courtney sono capitati in squadra insieme,quindi per Owen deve essere
per forza il tuo compagno..."
Accidenti,e ora?Mi ha forse incastrato?
No...lei con chi stava in squadra?Da sola?
"E il tuo di compagno di squadra?"
Senza staccare lo sguardo fisso su di me,indicò il cadavere di Owen.
"E come mai eravate separati?"
"L'ho fatto scappare,mi sono resa conto che stava progettando un modo per uccidermi.Ha cercato di sferrarmi un pugno in faccia e,dopo averlo schivato,l'ho minacciato con le forbici ed è scappato.Probabilmente sarà stato ucciso da quegli Spettri.Allora Selina?Cosa ne è di Steven?"Stavo sudando freddo....cosa potevo dire in mia discolpa?
"Hem...io...non ho...non ho..."
GYAAAAAAAAA
"Cos'è stato?"chiese Levis preoccupato.
Jessy si alzò,impugnò le forbici ancora grondanti di sangue e uscì dalla stanza con un volto molto molto serio.
"Altri giocatori.."disse sull'uscio della porta"...Selina,tu non sei in grado neanche di camminare.Rimani qui a riposare,e tu Levis,proteggila."
"Nessuno le torcerà un capello."rispose fissandomi negli occhi.
"Bene."ed uscì.Poteva essere l'ultima volta che la vedevamo.Mi stava attaccando,eppure si preoccupava per me.
Rimanemmo nel silenzio di quella stanza,io e Levis.
Non mi sentivo bene:le ferite si erano riaperte.Stavo soffrendo,respiravo . Il battito del cuore stava lentamente scomparendo nell'oscurità da dove era venuto. Un fiume di sangue sgorgava dal corpo abbandonato al tragico destino, scandendo gli ultimi attimi di chi non voleva morire, ma nemmeno sapeva come vivere. Abbagliata dalla bianca luce, l'anima non sentiva più niente, chiedeva l'eterno perdono per l'insensato sacrificio consapevole di non aver risolto niente. Un disperato atto di vigliaccheria, lasciare l'ostile mondo non poteva giustificare una vita segnata dal male oscuro, ma il benevolo spirito voleva soltanto dormire, sperando in un bel sogno che non aveva mai vissuto, giocando l'unica vita con quell'impulso letale. La morte era ormai nella mie mani per aver creduto nel dolore e non in me stessa.
Una lacrime fredda mi cade sulla guancia.Guardo verso destra:Levis mi teneva il braccio e piangeva.
Gli accarezzo lentamente la guancia.Lui apre gli occhi e io gli sorrido.
"Non mi lasciare Selina,io non vivo senza te.Muori tu,muoio io."
Tremo,sento che sono i miei ultimi respiri.
Con voce rauca tento di fargli capire che orami c'è ben poco da fare per me.
"Amore....io non penso di res-"mi manca il fiato,la frase cade a terra.
Levis inizia a stringermi la mano tanto forte da far sbiancare le nocche.
Avvicina la testa al mio collo,iniziando a baciarlo delicatamente.Levis è vicino, così vicino che riesco ad avvertire un profumo quasi coperto completamente dall'odore di sangue.
Gli mormoro piano:
"Per favore, non ti scordare mai di me."
Sento il suono del suo cuore che batte rapido, ansioso. Continua a fissarmi.
Mi accarezza delicatamente la nuca con la punta delle dita sussurrandomi:
"Ti amo.E non amerò mai nessun'altra al di fuori di te.Se non fosse chiaro,io non ti mollo."
La voce è flebile e le sue labbra tremano, continua a stringermi il braccio, le unghie conficcate nella carne ma leggo un desiderio diverso nei suoi occhi, un desiderio che fa bruciare la mia pelle.
La mia testa si svuota e c'è solo lui, il suo profumo, il suo corpo stretto al mio. L'eccitazione scoppia dentro di me come un fuoco d'artificio, voglio sentire il sapore della sua bocca, la sua pelle sulla mia.
Tutto d'un tratto mi sento...viva.Non voglio più morire.Ho qualcuno per cui vale la pena vivere,e quel qualcuno è Levis.
Nella stanza buia i nostri vestiti sul pavimento, le coperte in fondo al letto. Arsi dallo stesso fuoco, lui trema mentre le sue mani mi sfiorano il seno e lo sento mio, la mia bocca assapora la sua pelle chiara.
La fiamma brucia le nostre ali di farfalle notturne, i corpi intrecciati abbandonati sulle lenzuola, sfiniti. Le accarezzo piano i capelli, sospira e si stringe a me.Il letto scricchiolava,in effetti era comico,come noi due ci stavamo amando in un momento del genere.
I miei capelli sfiorano le sue clavicole,coccole e baci.Non baci qualsiasi:baci che sanno di lui,ma anche di sangue e di morte.
Il contatto della sua pelle contro la mia mi provocò un formicolio che si estese in tutto il corpo accendendo il mio desiderio. La sua mano si muoveva sicura tra i miei capelli attirandomi a lui, a pochi centimetri dalle sue labbra, che si fecero sfuggire un gemito. I suoi occhi ancora lucidi per colpa delle lacrime versate erano puntati nei miei e mi imprigionavano facendomi perdere il senso dell'orientamento e del tempo, entrando in una realtà dove esistevamo solo noi due.
Spinta dal desiderio appoggiai le miei mani sul suo petto, per poi farle salire sulle spalle e accarezzargli il collo con i pollici. A quel punto mi baciò con tenerezza e trasporto e non potei fare a meno di sciogliermi a quel contatto, tanto da far cedere il mio corpo contro il suo, che mi accolse stringendomi contro il suo petto, dove sentivo battere il suo cuore, alla stessa velocità del mio.
"Come stai?" mi domanda dopo un bel po' di tempo che eravamo abbracciati nel letto,con le coperte fino al collo.
"Mai stata meglio."
Il suo volto si illumina di gioia e scoppia a piangere,stringendomi forte a lui,avvicinando il mio capo al suo petto e accarezzandomi i capelli.
Levis è tutto.
Levis è ciò che mi fa vivere,è ciò che mi da la forza per andare avanti.
Stavamo per chiudere gli occhi,addormentarci e lasciarci trasportare dal profumo di quel momento magico e tanto tranquillo,che dopo scene violente di morte e disperazione facevano tanto piacere,quando improvvisamente qualcuno scoppia a ridere rumorosamente.
Era Jessy che ci fissava,completamente zuppa di sangue dalla testa ai piedi,ridendo come una matta.
"BUAHAHAHAHAH VEDO CHE TI SEI RIMESSA SELINA...PFFFF IO..IO NON VOLEVO INTERROMPERVI,TRANQUILLI,TRANQUILLI CHE ME NE TORNO AD AMMAZZARE EX GIOCATORI....PUAHAHAHAHA DOVRESTE VEDERE LE VOSTRE FACCE!"
Imbarazzante.
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Chi vuole giocare?
HorrorUn gruppo di ragazzi appassionati di horror si ritrovano la notte di Halloween per divertirsi insieme,senza rendersi conto del terribile errore che hanno commesso....
