"Selina!Selina,sveglia!"
Chi mi chiamava?
Sento dolore su tutto il corpo,cosa mi era successo?
Apro a stento gli occhi.
Intravedo una figura umana sopra me che mi fissa,mi sta parlando ma non riesco a capire nulla.
"Selina!Sono io,Steven!"
...Steve?
Mi gratto gli occhi,poi li riapro.
Sì....era Steven.
Era tutto spettinato e sporco.
Aveva la camicia bagnata,strappata e stava sudando nonostante non facesse poi così caldo.
"Steven....ma,che ti è successo,pensavo fossi morto..."
"Morto?No...sono solo svenuto.Chester mi ha trascinato qui sotto ed è stato tutto il tempo a torturarmi,poi mi ha buttato in questa vuota stanza dicendomi che qualcuno sarebbe venuto a farmi visita."
"...oh...dobbiamo scappare.."
La testa mi girava e non riuscivo bene a rendermi conto di quello che avevo intorno.
Mi sembrava solo un'enorme stanza con le pareti,soffitto e pavimentazioni bianche.
"Non possiamo scappare..."mi disse preoccupato..
"Cosa vuol dire che non possiamo scappare?"
"Vedi Selina....io e te ora siamo in squadra insieme,se vogliamo sopravvivere dobbiamo anche sacrificarci un po' ..."
Ah già,Chester aveva blaterato qualcosa su delle squadre...sono capitata proprio con Steven?Dov'è Levis?
"Si...capisco....ma io vedo una porta o,almeno mi sembra una porta.."
"È una porta in effetti,ma si apre solo se..."
"...solo se?"cercai di strappargli le parole di bocca.
"Beh....vedi...la porta si può aprire,ma una volta usciti moriremo entrambi....Chester ci ha impiantato un meccanismo dentro la gabbia toracica,che permette di segnalargli se abbiamo o non sorpassato la soglia di quella porta...e nel caso l'avessi o sorpassato,ci innietterà veleno nel corpo,dandoci al massimo altri 6/7 minuti di vita.."
"Tsk...quell'essere è un folle,cosa si aspetta che facciamo?"
Steven si alzò da terra,affaticato.
Raggiunse il muro alle mie spalle.
Mi voltai curiosa,anche se la sorpresa non fu gradita.
Steven raccolse da terra due Katane ,spade a lama curva e a taglio singolo di lunghezza superiore a 2 shaku (60 centimetri circa) usata dai Samurai giapponesi.
La lucentezza e affilatezza delle due lame mi fecero rabbrividire.
"Alzati Selina..."chiese Steven abbastanza infastidito dalla mia presenza.
Come un ostaggio mi sono alzata senza dire nulla.
"Prendi!"
Mi lanciò una delle due Katane,dalla parte del manico,così che io la possa afferrare senza tagliarmi.
"Impugnala bene,forza..."disse tremante,abbastanza preoccupato,ma allo stesso tempo con volto serio.Anche lui si mise in posizione,ci stavamo puntando le lame addosso,cosa stavamo facendo?
"Che....che stiamo facendo di preciso?"
"...mmmmh...immaginavo che tu l'avessi capito....AAAAAAH"fece un passo avanti e mi scagliò un fendente che sono riuscita a schivare per un pelo.
Sentì il vento provocato dal colpo sfiorarmi l'orecchio.Mi aveva comunque graffiata.
"AHI!" mi toccai l'orecchio dolorante.."STEVEN,CHE CAZZO FAI?!"
Ma lui imperterrito,continuava ad avanzare verso di me e a muovere quella Katana un po' a caso,sperando di colpirmi.
"SOLO UNO PUÒ USCIRE DA QUESTA STANZA,SE NE ESCE SOLO UNO,IL VELENO NON USCIRÀ.QUINDI TU DEVI MORIRE!"
Così dicendo iniziò ad agitare la spada molto più velocemente.
Mi beccò di striscio il braccio destro,procurandomi un taglio abbastanza profondo.
Mi diede un calcio alla gamba,facendomi crollare in ginocchio.
La spada mi cadde dalle mani.
Si stava preparando per sferrare un colpo con una tale forza e violenza,che sarebbe bastato a decapitarmi,ma no....non ci stò.
Velocemente mi rialzai e gli diedi un calcio violentissimo sul petto,facendolo ruzzolare contro il muro.Tossiva e faceva fatica a rialzarsi.
Colsi l'occasione per corrergli contro,gli rubai la Katana dalle mani e gliela puntai al collo.Volevo ammazzarlo,e lo avrei fatto.
"Selina...f..ferma...ti prego.."chiese lacrimante.
Mi bloccai....non capivo se ciò che stavo facendo era giusto o sbagliato,probabilmente sbagliato.
Mi rialzai e chiesi scusa..
"Non so cosa mi sia passato per la mente...scusa Steven,troveremo un modo per.."
Si rialzò e corse verso di me,spingendomi e schiantandomi al muro.Già,giocatore di football.
Iniziò a picchiarmi,ma si accorse che a mani nude non sarebbe riuscito ad ammazzarmi..
"La...la Katana..." mi lasciò a terra sanguinante,dolorante,piena di lividi e andò a raccogliere entrambe le Katane.Poi con una delle due lame mi indicò.
"Scusami Selina,non prenderla sul personale.."
"A...almeno...sai dirmi come stanno Levis,Courtney,Jessy e Owen?"
"No,non so nulla...sei rimasta a terra incosciente per due o tre ore e io poco meno di te"
"Anche loro si dovranno ammazzare?"
"Come posso saperlo!Spero per loro di no."
Attimi di silenzio.
A passi lenti si avvicinò a me,gettò le Katane a terra,poi rannicchiandosi mi fissò dritta negli occhi.
"Sai....sarebbe uno spreco uccidere la bellissima ragazza che sei....ma purtroppo devo,penso proprio che prima mi divertirò un po' con te..."
Che bastardo....
Potevo però...sfruttare l'occasione a mio vantaggio...
Gli afferrai la testa e la portai vicino alla mia,lo baciai e penso di esserci andata pesante.
Stava chiudendo gli occhi...PERFETTO!
Mentre con una mano gli tenevo i capelli con l'altra raccolsi una Katana da terra.Non se ne era accorto.
Staccai le mie labbra dalle sue..
"Steven..."
"Sì Selina?"
"Scusami Steven,non prenderla sul personale."
Senza pensarci due volte,gli staccai la testa dal collo.
Scoppiai in un urlo di terrore e mi sbrigai ad alzarmi da terra.
Il corpo di Steven era a terra che affondava in un lago di sangue,il quale sembrava sgorgare all'infinito dal suo collo,mentre un bel po' ne colava dalla testa,che ancora tenevo con una mano,aggrappata ai capelli.
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Chi vuole giocare?
TerrorUn gruppo di ragazzi appassionati di horror si ritrovano la notte di Halloween per divertirsi insieme,senza rendersi conto del terribile errore che hanno commesso....
