Passò una settimana dalla prima comparsa di Mayura. La donna nonostante stesse bene aveva ricevuto qualche giorno di tregua dal suo lavoro, ma dopo diverse giornate a non far nulla ed annoiarsi, di sua spontanea volontà, decise di tornare a lavorare.
Così una mattina come le altre, si alzò ordinò alla guardia del corpo di Adrien di portarlo a scuola, e si diresse alla scrivania.
<Buongiorno Nathalie> esclamò una vocina acuta
<Giorno Duusu> ricambiò il saluto
<Perché questa mattina sei sola?> continuò il kwami notando l'ufficio vuoto
<Non saprei, e comunque non sono sola, ci sei tu> rispose Nathalie, prima guardandosi intorno e poi tornando a sorridere alla sua amica.
<So che è una strana richiesta, ma... Possiamo uscire un po?> le chiese Duusu
<Beh, Gabriel non c'è, quindi per il momento sono senza lavoro, se stiamo fuori solo un po ti porto a fare un giro.>
L'esserino si mise in tasca, e le due uscirono insime. Duusu non vedeva il mondo esterno da parecchio, quando stava con Emilie non parlavano molto, e le uscite erano rare, Nathalie era diversa, e quell'uscita anche se senza dire una parola era bella.
Nathalie si andò a sedere su una panchina in un parco, questo dopo aver comprato un croissant da dividere con il kwami.
<Ti piace? Non sapevo cosa comprarti> le disse Nath porgendole il cornetto per lasciarle un morso
<si è molto buono, solitamente con la signora Agreste mangiavo dei biscotti...> le racconto Duusu mentre mangiava
<Si, Emilie adorava i biscotti> disse volgendo lo sguardo verso il cielo e sorridendo
<Lei e la signora eravate amiche?> domandò poi
<Si, era la mia unica amica. Ma ora mettiamo da parte il triste passato, sono le 10 è ora di tornare a casa>
Si alzò dalla panchina, e si diresse verso casa.
Una volta arrivata prese le chiavi dalla borsa e aprì. Sapeva che la guardia del corpo di Adrien non era in casa, e che nelle vicinanze poteva esserci solo Gabriel, lasciò quindi Duusu un po più libera di svolazzargli intorno e aprì la porta dell'ufficio. Le figure ad attenderla nella stanza però erano due. Il piccolo kwami fece in tempo a mettersi dietro la schiena della donna, la quale sospirò.
<Nathalie>
<Signore>
<Come mai così tardi?> chiese l'Agreste
Nathalie aveva già aperto bocca per rispondere, ma la seconda figura, che si trovava seduta davanti la scrivania del capo della donna, la anticipò.
<Ti ho detto che facevi meglio a licenziarla!>
La mora non rispose, ignorando quel commento si diresse alla sua postazione e iniziò ad accendere il PC.
<Nathalie è molto brava nel suo lavoro Audrey, non sottovalutata> intervenne Gabriel
Nathalie non aveva alzato lo sguardo dalla sua agenda, ma sorrise compiaciuta e soddisfatta.
<Credi ciò che vuoi, io sono convinta che sia ridicola> fu la risposta di Audrey
Nathalie non fece caso neanche a quest'altro commento, stava ancora sorridendo per prima, ma fu richiamata all'attenzione
<Nathalie ti unisci un momento a noi> le propose il suo capo
Lei lo gurdò supplicandolo di non costringerla a farla parlare con quella vipera, ma non poté far nulla, così si alzò e raggiunse la parte opposta della stanza, fino alla scrivania di lui.
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Da una promessa
FanfictionNathalie Sancoeur, una donna senza cuore, o almeno è quello che credono le persone. Gabriel Agreste, un uomo egoista che ha sempre trascurato il figlio e tratta chiunque male. Direi che leggendo questa storia potrete scoprire la storia di questi due...
