«muoviti siamo in ritardo» urlai dall'ingresso con tutta la voce possibile per farmi sentire. Non c'era verso se uscivi con la djami dovevi mettere in conto per forza anche il suo ritardo che passava dai 10 ai 20 minuti.
Massi era quasi 20 minuti che ci aspettava seduto comodamente all' interno della sua golf, mi dispiaceva per quel povero ragazzo che avrebbe dovuto subire tutti i nostri ritardi e le nostre esigenze per tutta l'estate. A nostra discolpa si propose lui di farci da autista quando ne avevamo bisogno.
Afferrai la mia piccola borsa a tracolla di un azzurro pastello inserendo il telefono e un gloss, anche perché ci entrava solo quello. Mi misi davanti allo specchio per aggiustare un ultima volta il vestito corto satinato di un bianco perlato.
Amavo vestirmi bene seguendo il mio stile ma anche le ultime mode, era il mio modo di esprimermi e mi faceva sentire bella, anche se in realtà non lo ero. Allacciai in fine il sandalo destro abbinato al colore della borsa, optai per un po' di tacco per slanciare la figura. Ogni tanto sentirsi più alta era una buona dose di autostima in più.
«okay ci sono» la bionda aveva un respiro affannato e lottava con la collana oro, a quanto pare non riusciva a chiuderla. Ingenuamente sorrisi vedendola con solo una scarpa «cosa ridi? Aiutami!» gridò in preda al panico. Mi limitai ad annuire avvicinandomi a lei per allacciare finalmente la "maledetta" collana, così la definì per il resto dell'estate.
Si mise velocemente la scarpa mancante e con le mani iniziò a sfregare i pantaloni Wid leg cercando ti togliere qualsiasi pieghetta che si era creata nel trambusto. Afferrò le chiavi dal tavolo della cucina e si incamminò verso l'uscio, io la segui silenziosamente ridendo sotto i baffi per non farmi vedere.
«l'attesa allora è servita a qualcosa» urló dal finestrino abbassato il castano scrutandoci da capo a piedi, notai come la ragazza accanto a me divento rossa in viso e i suoi occhi si illuminarono più di quanto non facevamo normalmente.
Salimmo in macchina pronti verso casa O'brien
"Che buffo cognome da pronunciare in Italia" pensai, ma date le sue origini americane era anche normale.
***
Il cancello automatico grigio scuro si aprì e la mia bocca si spalancò automaticamente. Sbattei le palpebre più volte incredula, quella villa era meravigliosa. Si apriva un vialetto costellato da cespugli in fiore, in fondo ad esso si innalza la casa a due piani, era bianca in uno stile moderno. La vetrata che percorreva tutta una parete era decorata da delle tende bianche e rosa cipria per evitare curiosi.
Parcheggiò la macchina davanti al garage come li aveva espressamente consigliato Dylan, la casa era già ingombrata da ragazzi di tutte le età che ballavano per la maggior parte ubriachi.
Non riuscimmo nemmeno a mettere un piede fuori dall'auto che figura corse veloce nella nostra direzione a braccia aperte , cercai di metterla a fuoco ma la sua velocità e il buio non mi erano d'aiuto.
La bionda allargo le braccia a sua andandoli incontro per poi stringerla a se una volta che i corpi si scontrarono.«forza andiamo» mi incoraggiò massi mettendomi una mano dietro la schiena come per spingermi verso le due ragazze. «reb lei è Giulia, la sorella di Dylan» mi indicò non appena i loro corpi si staccarono «piacere Reb» non feci in tempo a finire la frase che la ragazza mi strinse forte a se in un abbraccio. Sgranai gli occhi per la sorpresa, dava saluti calorosi rispetto al fratello.
«piacere mio» il suo sorriso andava da un orecchio all'altro mentre il mio era timido, mi metteva in soggezione tutta questa confidenza.
Decidemmo di raggiungere gli altri in mezzo alla folla, la dja mi prese per mano per paura che potessi perdermi. Non aveva tutti i torni in fondo: nelle discoteche a Roma ero solita a perdermi e mi ritrovava puntualmente nel bagno delle ragazze a vomitare. Quella sera però mi imposi a non esagerare.
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FanfictionFinita la maturità Rebecca è pronta a godersi l'ultima estate da teenager, pronta a mettersi alla prova e a superare i dolori provati nell'ultimo anno. È una ragazza piena di speranza, genuina e piena di vita ma anche molto testarda . Crede in un am...