WAIT A MOMENT!
Questa storia è di una ragazza di efp , mi ha dato il permesso di pubblicarla qua, questo è il link del suo profilo http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=148977
Detto questo vi lascio al capitolo
"La duchessa Elizabeth Rachel di Devonshire è qui per vederla principessa." La voce di Eric irrompe nel salottino dove la mia lezione di bon-ton si è tra sformata in una lezione di etichetta o meglio di Austin-che-detta-ordini-e-io-obbedisco.
Guardo il mio insegnante implorante.
"La sua lezione è finita principessa. Per oggi. Ci vedremo tutti i giorni fino al ballo. Deve essere impeccabile. Arrivederci." Sorrido e lui mi bacia la mano per poi congedarsi.
"Eric, fai entrare la duchessa." Dico rivolgendo uno sguardo reverenziale al consigliere.
La testa rossa della mia amica fa capolino da dietro la porta.
"Liz!" Urlo. Lei mi viene incontro e io corro ad abbracciarla. Sento Eric tossire dietro di me.
"Puoi andare Eric, ce la caviamo da sole." Dico io, lui fa un piccolo inchino e sparisce dietro un angolo.
"Charlie, sei emozionata?" dice lei con un sorriso stampato in faccia.
"E lo chiedi. Li sto per incontrare! Mancano solo tre giorni e li vedrò dal vivo. Quasi non ci credo."
"Oddio. Mancano solo tre giorni. Ce la faremo a prepararci in tempo?"
"Calmati Liz. Ce la faremo. Abbiamo tre giorni interi per prepararci. In più sono sicura che non appena chiamo il sarto farà capolino qui. Abbiamo tutto il tempo." Le poggio le mani sulle spalle cercando di calmarla, o sono sicura che andrà in iperventilazione.
"Ok. Grazie Charlie. Adesso saliamo in camera tua, e chiamiamo estetista e parrucchiere. Non possono assolutamente vederti con queste sopracciglia e le doppie punte che ti ritrovi, in più hai cominciato a mangiarti le unghie."
Ecco, è agitata e ha cominciato a parlare a macchinetta. E so che non si fermerà, almeno fino a sabato.
Le porgo il mio cellulare e lei inizia a chiamare mentre saliamo le scale.
Avevo detto che sarebbe stata una lunga giornata, ma dopotutto so che con Liz mi divertirò.
Pov. Harry
Fino a cinque minuti fa eravamo intenti a fare le prove per il tour, o meglio, ci siamo ritrovati a lanciarci dei cuscini, fino a che non siamo stati interrotti da uno strano signore in giacca e cravatta, che ci ha consegnato uno strano biglietto.
Stiamo tutti fissando le cinque buste sospettosi, fino a che Liam non la gira di colpo .
"Ma è lo stemma reale! E' un biglietto della regina." Tutti giriamo le buste increduli, ma è proprio lì, evidente sotto i miei occhi lo stemma della casa reale. Apriamo le buste.
"Siamo stati invitati a un ballo in maschera." Dice Zayn.
"Ma perché?" chiede Niall sospettoso.
"La principessa Charlotte compie 18 anni. E danno un ballo." Sussurra Louis incredulo.
"Quand'è la festa?" Chiedo io.
"Sabato." Dice Liam. Stiamo tutti ancora fissando increduli i biglietti, quando mi attira una cosa in particolare.
Annuso il biglietto. "Sa di menta." Sussurro. E' il mio profumo, adoro l'odore fresco della menta. Che lo sapesse? Non credo. E' la regina dopotutto.
"Ma voi l'avete mai vista questa principessa?" chiede Niall che ha iniziato a sgranocchiare un pacco di patatine.
"La principessa odia farsi vedere in pubblico." Dice Liam, sempre informato su quello che succede.
"E allora perché da una festa?" chiede Louis.
"Probabilmente, l'avranno obbligata, e verrà perché ci siamo noi. O non ci avrebbero mai invitato a una festa a palazzo." Osserva brillantemente Zayn,.
"Non voglio essere il regalo di compleanno di una bambina viziata." Dico io contrariato.
"Ma non possiamo rifiutare un invito della regina Harry!" ha parlato Liam, e come sempre ha ragione.
Questo è un colpo basso. Non posso non andare ad una festa a palazzo.
"E allora ci andremo, ma non aspettatevi che ne sia entusiasta."
"Dai Harry, su con la vita. E' pur sempre una festa no? Sarà piena di nobili con la puzza sotto il naso, ma quelli sono dettagli." Questo è Louis. Sorrido, lui sa sempre come tirarmi su di morale.
"Ragazzi. So che è importante, ma dobbiamo continuare a provare. Manca poco all'inizio del tour." Dice Nicky spuntando come un fungo alle nostre spalle facendomi sobbalzare.
Mi tiro su è ricominciamo a provare, come al solito fra scherzi e risate.
Sono i miei migliori amici, e se ci divertiamo in una stanza priva di divertimenti, sono sicuro che riusciremo a divertirci anche lì.
Pov. Charlie (sabato)
Sono chiusa nella mia stanza da stamattina, non ho toccato cibo a pranzo.
Austin e Eric hanno bussato alla stanza per tutto il giorno ma ho chiuso la stanza con la seconda toppa, e quella chiave la possiedono solo tre persone in tutta l'Inghilterra. Ovvero io, mia madre e Liz.
Sono dentro la mia stanza-santuario, attorniata dai poster dei ragazzi.
La musica risuona ad un volume allucinante nelle mie cuffie estraniandomi dal mondo intero.
Sono agitatissima, stasera non solo sarà la mia prima apparizione pubblica, ma incontrerò per la prima volta i miei Idoli.
Perché si, anche una principessa ha i suoi idoli.
Guarderò per la prima volta gli occhi dolci di Liam, il sorriso di Louis, i ricci morbidi di Harry, gli occhi profondi pieni di sentimenti di Zayn e sentirò per la pima volta la risata cristallina di Niall.
Mi rigiro tra le mani un sottile braccialetto d'oro. E' una semplice catenina, e al centro c'è scritto -Charlie-.
Me l'ha reagato Liz al mio quarto compleanno. Non me lo sono mai tolto da allora.
Le mie prime converse portafortuna sono accanto a me.
Divenute logore per tutto il tempo in cui sono state indossate, il bordeaux è diventato quasi bianco.
Anche queste un regalo di Liz. Le indosso quando sono agitata, o quando sono annoiata.
Liz me ne regala un paio ogni anno. C'è anche una vetrina con tutte le scarpe che mi ha regalato da quando ci conosciamo. E' una specie di rituale. Anche oggi le indosso.
La porta si apre, ma io neanche me ne accorgo.
Due mani fredde mi tolgono delicatamente le cuffie.
"Charlie stai bene?" mi chiede Liz, sta praticamente sussurrando. O forse sono io che la sento piano a causa delle ore passate a sentire la musica troppo forte. -Stray Heart- dei Green Day risuona ancora nelle cuffie, riesco a sentirla da qui.
"Si , credo. Sono solo agitata. Liz, sto avendo una crisi di panico!"
"Non urlare Charlie. La prima cosa che devi fare è mangiare ok? Abbiamo cinque ore per riparare al disastro che c'è nella tua faccia."
"Ok. Ma promettimi che non sverrò davanti a tutti." Dico io con lo sguardo disperato.
"Non sverrai davanti a nessuno Charlie. Anzi, sai che farai? Metterai le tue scarpe sotto il vestito,così ti sentirai più al sicuro." Dice lei con un sorriso stampato in faccia.
"Sei un genio Liz!" mi fiondo su di lei e la abbraccio stretta.
"A proposito Charlie. Buon diciottesimo compleanno." Dice, e poi mi porge una scatola bianca, con il logo converse sopra.
Lo apro e trovo un paio di converse Bourdeaux, come ogni anno. Le schiocco un bacio in guancia e poi usciamo dalla stanza.
E' tutto pronto. Liz mi sta facendo gli utlimi ritocchi al trucco e ai capelli.
Indosso uno dei vestiti più belli che abbia mai visto. E' bianco, sembra un abito da sposa.
Impreziosito da milioni di punti luce sul corpetto, la schiena è praticamente trasparente, e milioni di strati di tulle mi ricadono sulle gambe. Il vestito è abbastanza lungo da non far vedere le scarpe quando cammino.
"Sei fantastica." Mi sussurra all'orecchio la mia migliore amica.
Mi giro e la guardo negli occhi. Indossa un abito di seta verde mela. I capelli rossi sono raccolti in una crocchia perfetta, e i suoi occhi azzurri sembrano più luminosi del solito.
Le porgo la sua maschera e lei mi porge la mia.
La mia è bianca, piena di merletti, mentre la sua è semplice, lucida, e con qualche punto luce qua e là.
Mi guardo allo specchio e indosso la maschera. Quasi non mi riconosco più. Dove è andata a finire la ragazza in jeans che ero fino a stamattina? Questa non è Charlie.
Questa è un'altra donna. Questa è Charlotte.
Per una volta mi sento davvero una principessa, racchiusa in quel vestito.
Liz mi poggia una piccola tiara sui capelli e mi afferra la mano.
Usciamo insieme dalla mia camera e ci dirigiamo davanti alla scala che porta al salotto.
"Anche se non ne avrai bisogno, buona fortuna." Sussurra, e poi scende da una scaletta secondaria.
La vedo dire qualcosa a Eric, che poi annuncia ad alta voce "Ed ecco a voi Charlotte Elizabeth Susan Mountbatten, principessa d'Inghilterra." Con passo timoroso mi dirigo davanti alle scale.
Come un flash mi ricordo tutti gli insegnamenti di Austin, e raddrizzo la schiena, il mio passo si fa più sicuro e scendo le scale, le mie dita sfiorano il passamano di velluto mentre scendo.
Il mio sguardo passa su tutti gli invitati, alcuni li conosco, altri non ho idea di chi siano, incontro anche lo sguardo incoraggiante di Liz, ma quando guardo in fondo alla sala il mio cuore perde un battito.
Cinque ragazzi, tutti elegantemente vestiti e con una maschera nera sul volto mi stanno fissando mentre scendo le scale.
Ehi:)
Questo capitolo è più che resto di passaggio ,non è niente di che. Ma vi avverto , dovete prepararvi psicologicamente al prossimo. Non spoilero niente però.
Fatemi sapere che ne pensate ok?
Grazie a tutti quelli che stanno leggendo il capitolo.
Vi ricordo solo che sopra ho messo il link della ragazza che ha scritto questa FF e che mi ha dato il permesso di pubblicarla.
Alla prossima ^.^
Hugs_me_Horan xx
STAI LEGGENDO
I did not ask to be a princess!
FanfictionLa Regina Elisabetta si è davvero limitata a quattro figli? Ebbene no. Charlotte Elizabeth Susan Mountbatten ne è la prova. Quinta figlia della Regina Elisabetta ha appena 18 anni. Uscirà dal suo castello, e incontrerà il suo sogno. Quello che da an...
