WAIT A MOMENT!
Questa storia è di una ragazza di efp , mi ha dato il permesso di pubblicarla qua, questo è il link del suo profilo http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=148977
Continuo a scendere e parecchi dei baroni e delle baronesse si avvicinano a me per salutarmi, ma la mia mente è altrove. Sto ancora guardando i ragazzi, che adesso hanno preso a parlare tra loro. Sento baciarmi le mani più volte le mani e alcune persone, quelle più vicine a mia madre, mi posano un delicato bacio sulla guancia.
Accanto a me ho sempre Eric, che mi dice i nomi delle personi con cui parlo, Austin, che continua a dirmi di tenere la schiena dritta, e Liz, che balbetta parole insensate e si morde il labbro inferiore.
Dopo aver finalmente salutato tutti io e Liz, ci avviciamo al loro tavolo, tutti sorridono smaglianti, tutti tranne… Harry?
“Buon compleanno Principessa.” Dice Louis, che si è avvicinato per primo, e mi bacia delicatamente la mano.
Tutti gli altri fanno così. Anche Harry, anche se vedo che è un po’ riluttante.
Ma si può sapere che gli succede? Quando lo vedo nelle foto ha sempre un sorriso stampato in faccia, oggi invece sembra contrariato, come se non voglia stare qui.
“Grazie. Sono contenta che abbiate accettato l’invito.” Giuro che in questo momento il mio sorriso potrebbe arrivarmi alle orecchie.
“Siete l’unico motivo per cui ha accettato di fare questa festa.” Bofonchia Liz, spero solo che non l’abbiano sentita.
Come al solito spero troppo. Harry lancia un’occhiata d’intesa a Zayn, lui risponde con un’alzata di spalle.
“A dopo ragazzi, spero di poter parlare di nuovo con voi.” Dico e mi trascino dietro Liz, che oltre a quell’affermazione non ha detto una sola parola.
La serata è una noia mortale. Abbiamo mangiato, i miei regali sono stati portati nelle mie stanze, e si stanno portando via la torta. Gli unici che sembrano divertirsi sono i ragazzi, che sghignazzano fra loro da tutta la sera.
Liz si allontana un’attimo da me e va a parlare con Eric. E parte la musica. Austin si avvicina a me.
“Principessa, mi concede l’onore di questo ballo?” dice inchiandosi poco e porgendomi la mano.
Io prendo la sua mano e cominciamo un ballo lento. Una voce dietro di me mi fa sobbalzare.
“Posso rubarle la dama?” la sua voce è bassa, roca. L’avrei saputa riconoscere tra mille.
“A dopo principessa.” Dice Austin, poggia le sue labbra sulla mia guancia e si allontana.
Harry prende una mia mano tra le sue e poggia l’altra sul mio fianco, posso percepirne il calore attraverso la stoffa sottile. Poggio la mia mano sulla sua spalla.
“A che devo l’onore?” dico io piano.
“L’onore? Sono io quello che sta ballando con una principessa.” Dice con un tono scherzoso. Io ridacchio.
“Hai una bella risata.” Mi sussurra all’orecchio facendomi rabbrividire.
“Grazie.” Bofonchio avvampando.
“Allora principessa. Posso sapere perché ci ha invitato qui?” dice piano, guardandomi negli occhi mentre balliamo, siamo rimasti in pochi ormai. Caccio uno sguardo alla mia destra e vedo una Liz raggiante che balla con Liam.
“Siete ehm… Il mio regalo di compleanno, mia madre vi ha invitato a patto che io facessi questa festa.” Dico piano. Lui si stacca e mi guarda sprezzante.
“Lo sapevo che eravamo solo il regalo di compleanno di una bambina viziata.” Ha un tono di voce così diverso da poco fa.
Ci metto un po’ prima di realizzare che mi ha piantata in asso al centro della pista. E cambio espressione, facendo diventare il mio viso una maschera impassibile, e percorrendo a grande passi la sala vado in giardino.
Mi siedo sul bordo della fontana.
Pensavo che Harry fosse dolce, romantico, sensibile. E invece era riuscito a spezzarmi il cuore con una sola frase.
Una lacrima solitaria si fa strada sulle mie guancia. Sento dei passi.
“Liz, torna di là.” Dico io con la voce spezzata.
“Non sono Liz.” Questa è la voce di un ragazzo. Alzo lo sguardo e incontro due occhi cioccolato che mi fissano.
“Zayn.” Sussurro.
“In persona principessa.” Dice sorridendo, e poi si siede accanto a me.
“Oh, ti prego. Non chiamarmi principessa lo odio.” Dico guardandolo negli occhi.
“E come vi dovrei chiamare? Charlotte?” dice sempre con un sorriso stampato in faccia.
“Chiamami Charlie. E dammi del tu ok?” il suo sorriso è contagioso, così che riesce a far sorridere anche me.
“Ok Charlie. Posso sapere perché stavi piangendo?” dice asciugandomi quell’unica lacrima che era scesa poco fa.
“Harry mi ha dato della bambina viziata.” Dico abbassando lo sguardo.
“Prin… Charlie, non devi prendertela con lui per questo. Harry è solo stanco delle persone che lo usano. Lui non voleva venire, e si è sentito obbligato…” lascia la frase in sospeso.
“Perché mia madre è la regina.” Dico io finendo la frase al suo posto.
“Lui non ti conosce Charlie. Io sento che oltre questa maschera c’è una ragazzina come le altre, una ragazzina intrappolata in un corpo di una principessa.” Mi afferra il mento con due dita e mi alza il viso, portando i miei occhi nei suoi.
E ha ragione. Mi sento intrappolata in questo corpo che non è mio. Io non ho chiesto di diventare una principessa. Eppure lo sono, e non posso farmene un torto.
“Senti Charlie, torniamo dentro. Molti dei duchi e delle duchesse se ne sono andate. Elizabeth ci ha costretto a rimanere. L’ho lasciata che scherzava con gli altri ragazzi mentre i camerieri toglievano tutto.”
“Grazie Zayn.” In un improvviso impeto di affetto lo abbraccio, e lui risponde.
“Sai, sotto un vestito di gran classe come il tuo non si dovrebbero mettere le converse.” Mi sussurra mentre siamo ancora abbracciati. Io avvampo.
“Sono le converse che mi hanno spinto a venire da te e che mi hanno fatto capire chi sei.” Dice sciogliendo l’abbraccio.
“Allora queste scarpe fanno miracoli.” Ridacchio io.
“Entriamo?” si alza e mi porge la mano.
Prendo la sua mano e mi alzo con il suo aiuto.
Torniamo in sala, che ormai è ripulita da tutto. Liz, Niall, Louis e Liam che improvvisano un balletto al centro della pista, mentre Harry è impegnato a messaggiare con il suo iPhone in un angolo della stanza.
Nel CD parte una canzone irlandese e Niall inizia a ballare la danza caratteristica del suo paese.
“Oddio. Mi insegni come si fa?” dico con un sorriso sulle labbra. Niall si ferma due secondi, mi guarda e poi mi fa cenno di avvicinarmi.
“Non credo che riuscirò a insegnarti a ballare se porti i tacchi. Elizabeth è caduta sopra a Liam quando ci ha provato.” Dice Niall, e tutti scoppiano a ridere ricordando la scena.
“Oh, lei non porta i tacchi.” Dice Zayn. Tutti guardano straniti lui, e poi me.
Per tutta risposta alzo il vestito e poco sopra le caviglie, per fare vedere che indosso le converse.
“Allora non ci sarà problema.” Ridacchia Niall.
Inizia a mostrarmi come muovere le gambe e io lo seguo impacciata.
Dopo un’ora a provarci ci rinuncio.
“Basta, non ne posso più. E questo vestito per di più mi da fastidio.” Dico mollando la presa sulla gonna e lasciandola ricadere.
“Non è per tutti imparare la danza irlandese.” Dice Niall con un ghingo malandrino sul viso.
“Promettimi che ci riproverai un’altra volta, non appena mi sarò tolta questo ingombrante vestito!” dico sbuffando.
“Mi stai chiedendo un appuntamento?” l’irlandese mi guarda divertito.
“No, ti sto chiedendo una lezione di danza. E poi sono la principessa, non oseresti dirmi di no.” Dico ridacchiando.
“Oh, giammai mia principessa.” Dice lui facendo un finto inchino, e nel tentativo ruzzola per terra.
Iniziamo tutti a ridere, perfino Harry, che per tutto il tempo che sono stati qui è rimasto nel suo angolo a smanettare con il cellulare.
“Oh, mio povero Niall. Ti soccorro io.” Faccio finta di correre da lui, ma inciampo anche io nel vestito e cado accanto a lui.
“Oh, stupido vestito!” sbuffo, e ricominciamo a ridere.
“Principessa, mi dispiace interromperla. Ma sua madre sta per tornare al castello, e non credo che le piacerà tutto il frastuono che state facendo.” Eric è spuntato sulla soglia della porta.
“Adesso li faccio andare. Puoi anche andare a dormire Eric. Buonanotte.” Dico cercando di assumere un’aria referenziale, per quanto il contesto possa permettermelo. L’uomo se ne va e ci lascia soli di nuovo.
Caccio un’occhiata a Liz e la vedo prendere il suo cellulare dalla mano di Liam. Probabilmente si saranno scambiati i numeri.
Sorrido. Si vede lontano un miglio che sono cotti a puntino, tutti e due.
“Charlie? Vuoi una mano?” mi dice Zayn che si è piazzato davanti a me.
“Oh, grazie.” Prendo la sua mano e lui fa forza per alzarmi.
Io mi sono anche slanciata, e il risultato è che sono finita sopra di lui. Il mio viso a pochi centimentri dal suo.
Sono diventata rossissima. Mi stacco subito da lui e faccio un passo indietro.
“Grazie per stasera Zayn. Non so cosa avrei fatto senza di te.” Dico sorridendo.
“E’ stato un piacere Charlie. Anzi, se vuoi altro aiuto questo è il mio numero.” Prende un pennarello e mi scrive il numero sul braccio.
“Ti manderò un messaggio appena sono sopra.” Dico, e gli schiocco un bacio in guancia.
“Ci conto principessa!” dice lui facendomi l’occhiolino.
Saluto anche tutti gli altri, e poi li accompagno fuori dalla porta.
Una volta che se ne sono andati salgo in camera mia con Liz. Lei si è buttata sul mio letto a bofonchiare cose incomprensibili su Liam, mentre io mi sono subito tolta il vestito e ho indossato una maglietta della mia squadra di football preferita, mi sono struccata, legata i capelli in una coda e messa le pantofole.
Stavo per andare a dormire, quando sento a porta aprirsi, probabilmente deve essere tornata mia madre.
Esco dalla stanza e scendo nella sala, sicuramente sarà distrutta per la serata.
E invece di trovarmi una vecchietta di 86 anni vestita di colori troppo forti per lei, mi trovo un 18enne riccio e con un paio di occhi verdi che mi guardano straniti.
“Che ci fai qui?” chiedo a Harry.
“Ho dimenticato la maschera. ” Dice facendomi vedere la maschera di velluto nero che tiene stretta in mano.
“E mi hanno costretto a chiederti scusa per il modo in cui ti ho trattata. Quindi scusa.” Continua, ma stavolta tiene lo sguardo basso.
“Non me ne faccio niente delle scuse non sentite Harry. Devi chiedermi scusa perché sei pentito, non perché te lo hanno detto i ragazzi.” Dico io amareggiata.
“Allora va al diavolo. Io penso quello che ho detto. Non sono il giocattolo di nessuno chiaro?” dice sprezzante, e poi se ne va a passi pesanti.
Lacrime calde iniziano a scendere sul volto. Quello non è Harry. Quello non è il mio Idolo.
Ehi:)
E di questo cosa ne pensate? Vi ha lasciate ...sorprese? Siete curiose del continuo?
Come sempre fatemi sapere cosa ne pensate ,e vi ricordo il link della scrittrice della ff che è all'inizio del capitolo.
Alla prossima :)
Hugs_me_Horan xx
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I did not ask to be a princess!
FanfictionLa Regina Elisabetta si è davvero limitata a quattro figli? Ebbene no. Charlotte Elizabeth Susan Mountbatten ne è la prova. Quinta figlia della Regina Elisabetta ha appena 18 anni. Uscirà dal suo castello, e incontrerà il suo sogno. Quello che da an...
