WAIT A MOMENT!
Questa storia è di una ragazza di efp , mi ha dato il permesso di pubblicarla qua, questo è il link del suo profilo http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=148977
Detto questo vi lascio al capitolo
E' buio pesto quando mi sveglio, ho il batticuore e il collo mi fa male, mi alzo da terra e sento il sedere indolenzito. Ho gli occhi appiccicaticci e gonfi, e ho un terribile mal di testa.
Mi rendo conto di aver dormito tutto la notte per terra, rannicchiata accanto al comodino.
I capelli mi ricadono scombinati sulla fronte, così vado in bagno in cerca di un elastico.
Quando mi ritrovo davanti allo specchio a stento mi riconosco, sono più pallida del solito, ho pesanti occhiaie scavate sotto gli occhi, i capelli sono scompigliati e senza sciarpa ho il succhiotto ormai quasi scomparso, ma ancora ben visibile, in bella mostra.
Mi spoglio e lancio tutto in un angolino del bagno, poi entro sotto la doccia e apro l'acqua.
Mi sento sola e vuota in questo momento, e realizzo che ho bisogno di Zayn, anche se non gli parlo da due giorni. Esco dalla doccia ed entro nella cabina armadio.
Metto una tuta comoda, poi rientro in camera e afferro il telefono, lo accendo e fisso il display.
Ci sono almeno 20 chiamate perse, e un paio di messaggi, tutto da Zayn.
Cerco il numero di Harry e chiamo.
"Pronto?" dice con voce impastata dal sonno dopo un paio di squilli.
"Ci vediamo allo Starbucks dietro il Central Park tra 15 minuti" Dico.
"Charlie?" sembra sorpreso di sentirmi.
"Fai veloce." Non gli do il tempo di rispondere che chiudo la chiamata.
Metto la sciarpa che mi ha dato lui e una felpa leggera. Afferro l'anello con il blasone reale e lo indosso. Scendo di corsa e mi accerto che nessuno mi veda per poi uscire.
Fermo il primo taxi di passaggio. "Dove la porto signorina?" mi chiede il conducente non appena chiudo lo sportello, gli dico l'indirizzo dello starbucks.
"Come intende pagare? La vedo senza borsetta." Dice, io per tutta risposta gli mostro l'anello.
"Ai suoi ordini principessa!" dice facendomi l'occhiolino. Io mi butto disgustata sui sedili.
La pelle finta è scrostata e puzza di qualche liquore da quattro soldi stantio. Bleah, che schifo.
Non vedo l'ora di scendere. Il mio desiderio si esaudisce qualche minuto dopo, quando la macchina accosta davanti al marciapiede davanti al bar. "Grazie gentile signore." Dico, per poi scendere. "Tutto per lei mia principessa." Lo sento dire.
Non usufruisco quasi mai dei miei poteri, ma a volte è una figata essere me.
Entro nel bar, e la cameriera che mastica svogliatamente un chewingum mi guarda storto.
Fissa me, poi guarda il mio anello e sembra illuminarsi. Mi avrà riconosciuto.
Mi siedo a un tavolino all'angolo, anche se il locale sembra desolato. La cameriera arriva subito.
"Cosa le porto principessa?" chiede. "Un frappuccino al cioccolato con panna e meringhe." Dico svogliata. Voglio una quantità esagerata di zuccheri nel mio corpo.
Non appena il bicchiere si posa sul tavolo vedo Harry entrare, si guarda sperduto intorno, quando mi vede comincia a camminare verso di me, io mi concentro sul mio frappuccino.
Voglio sapere come sta Zayn, ma non me la sento ancora di essere faccia a faccia con lui.
Voglio qualcuno che non mi dica che va tutto bene solo per calmarmi, qualcuno che sia obbiettivo.
E nessuno può essere più obbiettivo di Harry, dato che praticamente mi odia.
Mi chiedo solo perché sia venuto qui a quest'ora della notte, solo con una chiamata.
Si siede davanti a me. "Che succede?" mi chiede preoccupato.
"Volevo sapere come sta Zayn." Sussurro. Lui mi guarda con gli occhi sgranati.
"E tu mi hai chiamato alle 4 del mattino solo per sapere come sta Zayn?" sbotta irritato.
"Scusa, solo volevo qualcuno che fosse stato oggettivo. Gli altri ragazzi avrebbero fatto di tutto solo per calmarmi." Dico con gli occhi già lucidi. "Ok, calmati però. Ti dirò che è successo in questi due giorni." dice poggiandomi amichevole una mano sulla spalla.
Io lo guardo distrutta. Devo avere un aspetto orribile. Lui sostiene il mio sguardo, poi inizia a parlare. "Quando te ne sei andata ha cominciato a urlare. Ha cominciato a rompere parecchie cose, abbiamo cercato di avvicinarci ma era furioso, e ha detto che non ci voleva vedere in quel momento. Così siamo scesi di sotto. Non è venuto all'intervista, e neanche in sala registrazione. E' stato tutto il tempo al telefono. Questo è tutto quello che ti so dire." Mentre parla mi guarda negli occhi, ma io so che c'è qualcos'altro, c'è qualcosa che non vuole dirmi. Lo tempesto di domande su Zayn per una buona mezz'ora. Quando apro bocca per formulare un'altra domanda lui lancia per terra il bicchiere che teneva fra le mani e si alza in piedi.
"Ma non lo capisci? Non ce la faccio più a sentirti parlare di Zayn. Sono umano anche io cazzo. Ho dei sentimenti. Non lo capisci che mi sono innamorato di te? Non capisci che mi si spezza il cuore ogni volta che ti sento parlare di lui? Non capisci che mi si spezza il cuore ogni volta che ti vedo piangere?" sbraita. Il suo petto si alza e si abbassa in modo irregolare. Apro la bocca, poi la richiudo. Non so davvero cosa dire. Sono più confusa di prima. Lo vedo andarsene, e non posso fare niente. Non posso mettermi a rincorrerlo. Non posso farlo.
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I did not ask to be a princess!
FanfictionLa Regina Elisabetta si è davvero limitata a quattro figli? Ebbene no. Charlotte Elizabeth Susan Mountbatten ne è la prova. Quinta figlia della Regina Elisabetta ha appena 18 anni. Uscirà dal suo castello, e incontrerà il suo sogno. Quello che da an...
