WAIT A MOMENT!
Questa storia è di una ragazza di efp , mi ha dato il permesso di pubblicarla qua, questo è il link del suo profilo http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=148977
Detto questo vi lascio al capitolo
Mi sveglio tranquilla. E’ stata una bellissima nottata, nonostante le due ore sveglia a preparare i biscotti con Harry. Sorrido al pensiero. Chissà se ci sono ancora. Vado in bagno e mi ficco sotto la doccia. L’acqua fredda mi scivola sulla pelle, facendomi venire i brividi.
Dopo qualche minuto mi decido a mettere l’acqua calda e mi lavo per bene.
Una volta uscita indosso l’accappatoio e chiudo i capelli nell’asciugamano.
Esco dalla stanza, ancora Zayn sta dormendo, io prendo il mio reggiseno e le mutande.
Se c’è una cosa che odio è indossare le mutande sporche. Così rovisto nel cassetto di Zayn e prendo un paio di boxer neri parecchio attillati. Li indosso e metto anche i jeans.
Indosso il reggiseno, poi mi rendo conto che la mia maglietta è un casino, spiegazzata, e le tracce del mio buon profumo sono sparite.
“Buongiorno splendore.” Mugugna una voce alle mie spalle. Mi giro e vedo che Zayn si è svegliato.
Lui mi tende le braccia e io mi ci tuffo affondando la testa nell’incavo del suo collo.
“Buongiorno anche a te.” Biascico mentre inalo il suo odore. E’ davvero paradisiaco.
Mi stringo a lui, e passo la mia mano incredibilmente fredda sui suoi addominali, fino a depositarsi sul suo interno coscia.
“Si è svegliato anche lui eh?” dico alzando un sopracciglio, le labbra piegate in una smorfia divertita.
“Non ti conviene stuzzicarmi ragazzina. Non sono cosciente di quello che faccio la mattina.” Dice aprendosi in un sorrisetto malizioso. Io scuoto la testa e mi alzo dal letto, sottraendomi al suo calore corporeo.
“Tienilo a bada Malik. Io sto scendendo.” Dico andando verso la porta. Lui mi blocca sulla soglia, mi chiedo come cazzo abbia fatto a raggiungermi in così poco tempo. Le sue braccia calde e forti mi circondano.
“Dove credi di andare in reggiseno? Non voglio che gli altri ti vedano. Tu sei solo mia.” Dice baciandomi il collo, proprio all’attaccatura della collana.
“Oh, giusto.” Balbetto, ho il respiro spezzato. Siamo troppo vicini, non so se riuscirò ancora a controllarmi. Dici davvero Charlie? Non riusciresti a controllarti?
La mia vocina interiore torna fastidiosa e pungente come sempre. E poi non ci posso fare niente, sono una diciottenne con gli ormoni in subbuglio.
Zayn nel frattempo continua a baciarmi il collo, mordendo e succhiando lentamente. Brucia.
Sguscio fuori da lui. Lo guardo, è interdetto. “Non avevo finito.” Dice con aria delusa.
Afferro velocemente una sua camicia dalla sedia e la indosso.
“Ci vediamo giù.” Dico, e gli lascio un bacio a fior di labbra. Scendo le scale ed entro in cucina.
I ragazzi stanno chiacchierando animatamente, ma quando arrivo io le loro chiacchiere si spengono.
Prendo il succo d’arancia e me ne verso un po’ in un bicchiere, poi mi siedo accanto a Niall.
I ragazzi mi guardano tutti. “Che succede ragazzi? Di che stavate parlando?” chiedo.
Il biondo rompe il silenzio “Stavamo parlando dei tuoi biscotti Charlie. Sono buonissimi.” Dice prendendone uno e dandogli un morso notevole. “Grazie. Li ho fatti con Harry.” Dico prendendone uno anche io. “A proposito di Harry. Sapete dov’è?” chiedo. Tutti si ammutoliscono.
“Sono qui.” La sua voce lo precede. Mi giro ed è davanti a me. I jeans gli cadono sui fianchi.
La maglietta perfettamente stirata gli fascia il corpo muscoloso. I suoi occhi mi scrutano.
L’unica nota stonata è un grande livido violaceo appena sotto l’occhio.
“Che ti è successo?” chiedo avvicinandomi a lui. Alzo una mano per sfiorargli il livido ma lui indietreggia. “Non toccarmi.” Ringhia. Con la coda dell’occhio vedo Liam lanciargli un’occhiata ammonitrice. Lo sguardo di Harry si addolcisce. “Ieri sera andato in una discoteca, e sono finito in mezzo a una rissa. Non è niente di che.” Dice. “Ma non lo avevi ieri notte.” Dico sfiorando leggermente quella macchia violacea.
“Ci sono andato dopo. Non riuscivo ancora ad addormentarmi e sono uscito.” Dice per poi avvicinarsi al tavolo e sedersi con tutti gli altri. “Che programmi abbiamo per oggi?” chiede.
“Abbiamo un’intervista. Ma non inizierà prima delle tre e mezza, poi siamo a registrare per tutto il giorno.” Dice Liam. “Oddio sarete a registrare?” squittisco io. Tutti si girano guardandomi storto.
Poi Louis scoppia a ridere. “Scusa, ci eravamo dimenticati che eri una Directioner.” Tutti si uniscono a lui ridendo. Io metto il broncio. “Che c’è da ridere?” chiedo. Loro non mi rispondono.
Io mi siedo sconsolata e afferro un biscotto. Dopo poco arriva Zayn e si siede accanto a me.
Io sospiro affranta perché i ragazzi non hanno ancora smesso di ridere.
“Che succede?” mi chiede preoccupato. “I ragazzi si sono messi a ridere perché ho esultato quando ho saputo che oggi andavate a registrare.” Dico poggiando la testa sulla sua spalla.
Ridacchia anche lui. Io gli do un colpetto sulla spalla “Ehi! Non c’è niente da ridere.”
Quando finalmente finiamo tutti di mangiare mi arriva una chiamata da Josh.
“Principessa. Posso parlarle?” mi chiede con tono incerto.
“Certo Josh. Che devi dirmi?” chiedo allontanandomi dal tavolo. Zayn mi segue.
“Deve tornare subito a casa. Il suo corso di etichetta inizierà tra poco. E sono sicura che il signorino Austin non sarà felice di sapere che ha passato la notte fuori.” Ascolto le parole di Josh con attenzione.
“Chi è questo Josh?” mi sussurra Zayn all’orecchio mordendomi piano il lobo. Il respiro mi si spezza.
“Sarò lì appena possibile. Manda Jeff a prendermi. Grazie Josh.” Chiudo la chiamata.
“Allora chi sono tutti questi? Josh, Austin, Jeff.. Sai che sono parecchio geloso vero?” mi chiede Zayn con l’aria corrucciata.
“Zayn, lavoro con molti uomini. Non puoi essere geloso di loro. Josh è il mio consigliere, Jeff è il mio autista e Austin è il mio insegnante di etichetta, ed è anche il futuro artefice del mio omicidio se scopre che ho dormito qui.” Dico rassegnata. Vado di sopra e afferro i tacchi. Sono davvero ridicola conciata in questo modo. Prendo la mia giacca di pelle e cerco di coprire la maglia di Zayn.
Jeff è davanti alla porta che sta chiacchierando con Harry.
“Principessa. Le ho portato un cambio.” Mi dice Jeff alzando una borsa di tela grande.
“Oh, grazie Jeff sei la mia salvezza.” Dico, afferro il borsone e corro in camera di Zayn.
Lì dentro c’è tutto quello che mi serve. Una maglietta comoda, un paio di jeans, delle converse bianche e anche la biancheria intima. Mi cambio alla svelta, e quando sto per uscire trovo un paio di occhi nocciola che mi fissano da dietro la soglia della porta.
“Ehi, scusa. Me ne devo andare subito.” Dico prendendogli la mano, sto per dargli un bacio quando lo vedo sussultare. Guardo la mano, ha le nocche spaccate, e i lividi violacei si intravedono qua e là.
Nocche spaccate. Lividi. L’occhio nero di Harry. Le voci di ieri sera. Adesso capisco tutto.
“Che cazzo hai fatto?” sbraito. Il viso di Zayn cambia notevolmente. “Io? Io non ho fatto niente.” Dice.
Sta giocando la carta dell’indifferenza. “Ti sembra che sia stupida? Dimmi per quale cazzo di motivo hai preso a pugni Harry!” urlo senza contegno. “Se lo meritava.” Dice scrollando le spalle.
“Se lo meritava? E questa la chiami una spiegazione plausibile?” ribatto.
“Si è messo tra me e te Charlie.” Sussurra. “Che cazzo significa? Zayn lui è un amico!”
“Un amico che ti fa piangere?” mi chiede. In effetti è vero. Ma sto cercando di recuperare.
“Principessa! E’ tardi!” mi salva la voce di Jeff. “Devo andare, ma questa discussione non finisce qui”
dico furente. Mi catapulto giù dalle scale, e vedo la chioma rossa del mio autista entrare in macchina. Solo Harry è rimasto davanti alla porta.
“Mi dispiace tanto per quello che ti ha fatto Zayn.” Dico accarezzandogli piano una guancia.
“Quindi hai saputo?” mi chiede. Gli brillano quasi gli occhi.
“Ho saputo che ti ha picchiato. Nient’altro.” Dico. “Oh.” Il suo sguardo si rabbuia.
“C’è qualcos’altro che dovrei sapere?” chiedo. Lui scuote la testa, poi afferra una sciarpa e me la mette al collo.
“Forse dovresti coprirti. Non credo che saranno felici di vederlo.” Dice. Mi guardo allo specchio e vedo una grossa macchia rosso-viola sul mio collo. Quello stronzo mi ha fatto un succhiotto.
“Cazzo! Giuro che gliela faccio pagare a quello stronzo. Se lo vede Austin sono morta!” sbotto.
Harry mi guarda dispiaciuto. “Grazie Harry.” Dico, e di slancio lo abbraccio. Lui si irrigidisce.
Mi stacco e mi avvolgo bene la sciarpa attorno al collo. Sa di menta.
Esco dalla casa e mi infilo nella macchina sportiva nera. “Portami a casa Jeff.” Dico sprofondando nei sedili di pelle. “Certo principessa.” Dice il mio autista, e mette in moto la macchina.
“Si sente bene principessa?” mi chiede Jason. Fin’ora non si è fatto sentire. Mi chiedo dove sia stato tutta la notte. “Sto bene Jason. Grazie per l’interessamento.” Dico. Lui sorride.
Ma sto davvero bene? I dubbi mi tormentano. Tutte le parole che mi hanno detto.
Charlie, devi stare attenta.
Non lasciare che Zayn faccia di te l’ennesima tacca sul suo letto.
Solo… sta attenta.
Devi stare attenta a Zayn. Lui sta con te per…
Per cosa dovrebbe stare con me Zayn? E’ stato così dolce in questo mese. Mi fido di lui.
O mi fidavo almeno. Non capisco perché non mi abbia detto di Harry. Mi ha mentito.
Sta marchiando il territorio.
Mi torna in mente la frase di Harry. La mia mano corre alla sua collana. Forse lo sta davvero facendo.
Tutti questi dubbi mi tormentano facendomi venire un mal di testa assurdo.
“Principessa siamo arrivati.” Dice Jeff. “Grazie Jeff.” Scendo dalla macchina ed entro al castello.
Austin mi sta aspettando furioso. Non riesco a sopportare anche lui oggi.
“Dove sei stata?” mi chiede.
“Non sono affari tuoi.” Ribatto acida. Ne ho abbastanza. Inizio a camminare verso la mia camera.
“Si che sono affari miei.” Dice piazzandosi di nuovo davanti a me.
“Sei il mio insegnante di etichetta, non mio padre. Quindi non sono affari tuoi.” Sputo arrabbiata.
“Charlotte. DEVI dirmi dove sei stata. Adesso.” Mi ordina afferrandomi una mano.
“Osa di nuovo toccarmi e giuro che ti licenzio.” Dico. Lui mi guarda sbigottito.
“T-Tu non puoi farlo.” Mi dice. “Si che posso. Sono maggiorenne adesso. Posso fare dei miei dipendenti ciò che voglio.” Lo guardo negli occhi. Sono furiosa.
Per Zayn, per Harry, per lui, per tutto.
“Beh, che mi dici di questo allora?” mi piazza davanti un giornale, ci sono foto in prima pagina.
Il titolo dice.
-La bella principessa charlotte fa strage di cuori.- continuo a leggere l’articolo.
-Ci sono giunte voci del suo presunto fidanzamento con la star internazionale Zayn Malik.
Bella coppia direte? Ebbene no. La nostra principessina non si ferma lì. Ieri è stata avvistata al central park con nientemeno che Harry Styles. Abbiamo un nuovo triangolo amoroso?-
Non riesco a leggere oltre. Tutto ciò è scioccante. Ci stanno alle calcagna.
Ho bisogno di pensare. Ho bisogno di chiudermi in una stanza e pensare a qualcosa che risolva questo casino.
“Questi sono affari miei Austin. Non devi immischiarti. E ribadisco, toccami un’altra volta e ti caccio fuori.” Dico.
Lui ha uno sguardo intimorito. Non ho mai abusato dei miei poteri, ma adesso non ne posso proprio più. Salgo di corsa in camera mia e la chiudo a chiave, per poi buttarmi sul letto.
Sono confusa. Che devo fare? Devo parlare con qualcuno.
E soprattutto devo chiarire con Zayn.
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I did not ask to be a princess!
FanfictionLa Regina Elisabetta si è davvero limitata a quattro figli? Ebbene no. Charlotte Elizabeth Susan Mountbatten ne è la prova. Quinta figlia della Regina Elisabetta ha appena 18 anni. Uscirà dal suo castello, e incontrerà il suo sogno. Quello che da an...
