Ormai era un mesetto che lavoravo al Club con Ian.
Non ne parlai a Jack, avevo paura della sua reazione e soprattutto ultimamente lo vedevo spesso scocciato per il suo attuale lavoro quindi penasi di evitargli ulteriore stress.
Fortunatamente avevo Bam, che con tutto il supporto possibile mi stava ad ascoltare e continuava a dirmi che gli sarebbe piaciuto venire.
Mi sarebbe piaciuto far rivedere Ian e Bam, ma ho pensato non fosse il momento giusto, entrambi erano ancora molto legati al passato.
Ho provato ad aprire il discorso con Bam, ma appena sente pronunciare il suo nome il ragazzo solare e spensierato che conosco scompare lasciando spazio ad un ombra che non alza lo sguardo neanche a pregarlo. Posso capire il suo stato d'animo, Ian lo ha lasciato senza dargli una spiegazione scomparendo nel nulla come un fantasma e creando un anorme vuoto nel piccolo e innocente ragazzo innamorato.
Da quel che so nessuno dei due a più avuto relazioni da qual momento se non rapporti occasionali, e Ian continua a parlare del suo piccolo 'Kumpi' come se fosse l'unico per lui.
"Bellezza un mojito grazie"
Durante i miei turni di solito la gente si accalcava per chiedermi di Jackson, fortunatamente Ian era sempre lì a farmi da bodyguard. Tranne quella sera.
Era il giorno libero di Ian e io non riuscivo a gestire il locale, un gruppetto di ragazzi mi si avvicinò da dietro al bancone.
"Ragazzi non potete stare qui"
Voltai lo sguardo verso il bancone senza dargli troppa importanza.
"Wei splendore, sei tu la nuova cagnetta di Wang?"
Splancai gli occhi, mi sentii offeso ma allo stesso tempo pensai fosse semplicemente un ragazzo ubriaco e non ci diedi peso.
"Cosa vorresti dire"
Dopo la mia affermazione il ragazzo si avvicinò a me da dietro e mi sussurò all'orecchio.
"Voglio dire che quel bastardo me ne ha rubati cosí tanti che se gliene rubo uno io una volta non casca il mondo."
Strinse il mio finaco con l'approvazione dei suoi amici, subito d'istinto mi girai e poggiai i pugni sul suo petto per scansarlo via ma lui mi strinse ancora di più a se.
"Lasciami sto lavorando"
Cercai di mantenere la calma e mi guardai in torno per cercare un buttafuori che mi desse una mano.
In quel momento sentii una voce, come se potessi distinguerla anche con tutto il rumore che mi circondava.
Guardai nella direzione della voce e vidi Jackson parlare con dei ragazzi, lo guardai per qualche secondo sperando mi vedesse per poi rendermi conto che lui non sapeva io fossi lì e quindi se mi avesse visto avrebbe scoperto che gli ho mentito.
Mi abbassai velocemente cercando di nascondermi, il ragazzo prese il mio gesto come un invito ad abbassarsi la zip dei pantaloni.
"Non ti facevo uno che arriva dritto al punto bellezza"
Subito lo spinsi via ma lui afferrò i miei capelli cercando di farmi stare fermo, fortunatamente un ragazzo si appoggiò al bancone per chiedere da bere.
"Smith? Da quando lavori qui?"
La sua voce rimbombava nelle mie orecchie, l'ansia cominciò a farsi spazio nella mia testa.
"Wang, sai ho una sorpresina per te sotto al bancone"
Sentii dei passi aggirare il bancone e dopo poco il suo sguardo sopra di me, mi coprii la faccia con le mani dalla vergogna, non volevo vedere lo sguardo deluso nei suoi occhi.
Il ragazzo mi stava ancora stringendo i capelli, Jackson non disse una parola, spinse il ragazzo lontano da me e prese il mio braccio facendomi alzare.
"Dai Wang, volevamo solo divertirci. Non possiamo fare un po' per uno come un volta? Dopotutto è proprio una bella cagnetta"
Jack lasciò il mio braccio prese il ragazzo dalla maglia e lo spinse contro il muro.
"Prova a rivolgergli di nuovo la parola ed è la volta buona che ti ammazzo Smith"
Lo lasciò e tornò verso di me guardandomi con occhi pieni di rabbia, prese il mio polso e mi portò fuori dal locale. Riuscii a mala pena ad avvertire Jim che mi diede il via libera.
Salimmo in macchina e Jackson non aprí bocca.
"Jack ti giuro che-"
Non mi lasciò finire la frase che subito mi zittí.
"Stai zitto Mark"
Mi sentivo uno schifo... perché fino a quel momento non mi sono accorto del dolore che potevo provocare alla persona che amo?
Arrivammo a casa sua senza emettere un sibilo né io né lui, dopo essere entrati il biondo si diresse verso il divano, si sedette e si mise le mani nei capelli.
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Who would have ever known? [Markson]
Teen FictionPenso che l'amare qualcuno sia una cosa naturale, anche se si tratta di amare lo stesso sesso... Certo, non dico sia una cosa facile, dal tronde, chi pensa che l'amore sia semplice significa che non l'ha mai provato. Soprattutto se ci si ritrova com...
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