l'esercito di Silente

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"Dobbiamo diffondere la voce e dobbiamo trovare un posto dove allenarci, ah e dobbiamo scegliere gli argomenti da trattare, ovviamente daremo precedenza agli incantesimi più importanti e difficili e ovviamente sarà concentrato su Difesa Contro le Arti Oscure e.." "Basta Sophie ti prego, sono le sette del mattino, non siamo tutti svegli e attivi a quest'ora" la interruppe Ron mentre addentava un fetta di pane imburrato, "nemmeno io lo sono di norma, ma mi sono svegliata alle cinque e non sono riuscita a riaddormentarmi" disse pimpante la Black, "cosa alle cinque?" chiese scioccato Harry, la ragazza annuì con un morso in bocca per poi rispondere "mh mh pensavo a tutte queste idee per l'esercito e non sono riuscita ad addormentarmi, ne avute molte alcune sciocche e senza senso, ma alcune sono davvero carine", Harry sorrise "sei incredibile" disse senza pensare "oh ma questo lo sappiamo tutti Harry" lo sostenne Hermione "ce la siamo scelti bene" commentò Ron, ancora preso dal sonno "oh ma grazie ragazzi siete troppo dolci" disse Sophie, "credo che dovremmo fare una lista degli studenti che vogliamo far entrare" disse Hermione "secondo me dev'essere aperta a tutti" contrastò invece Sophie, "beh insomma, non proprio" disse Ron "che significa!?" chiese la ragazza, "non credo di volere Malfoy a queste riunioni" disse il rosso, "vi prego non apriamo questo argomento, sapete benissimo che Draco è mio cugino e, per quanto vi tratti da schifo, tra me e lui le cose vanno bene e non voglio rovinare tutto" disse Sophie, "beh anche tu sai come la pensiamo, ma se vorrà farne seriamente parte potrà partecipare" disse Harry, "grazie Harry" ringraziò la ragazza sorridendo, "solo perché sei tu" sorrise di rimando Harry.





Dopo la lezione di antiche rune, Sophie ed Hermione si dirigevano verso la sala comune grifondoro, stanche come non mai, per incontrarsi con i loro amici, che avevano avuto una giornata meno stancante della loro e sicuramente molto più corta, attraversarono il quadro parlando delle lezioni appena svolte e della noia provata durante la lezione di Storia della Magia, "ringrazio il celo di non essermi addormentata appena ha aperto bocca" aveva commentato la Black, appena arrivarono vicino i divani riconobbero subito i loro due amici, uno dei due era appisolato, evidentemente troppo stanco per poter studiare, mentre Harry era vicino il fuoco con in mano il libro di trasfigurazione e una pergamena sul tavolino difronte a lui, "cosa è successo a Ron?" chiese in tono scherzoso la corvina mentre si sedeva vicino all'amico "si è addormentato al primo paragrafo" rispose sorridendo e abbracciando l'amica che si era appena seduta vicino a lui, "Ronald" disse Hermione scuotendo il ragazzo "Ronald svegliati su" riprese "altri cinque minuti mamma" rispose il ragazzo sonnecchiando "Ronald non sono tua madre e tu devi svegliarti" disse spingendo i piedi del ragazzo giù dal divano e sedendosi su di esso "ma che ti prende? non si può neanche dormire ora?" urlò furioso il rosso appena svegliato "ragazzi, stavo pensando a una cosa" disse Sophie interrompendo il rosso, "che cosa?" chiese Harry in modo preoccupato "oggi pomeriggio diffonderemo la voce con quella riunione, ma non abbiamo pensato a dove terremmo le lezioni", "hai ragione e, a dirla tutta, non sappiamo nemmeno chi sarà l'insegnante" disse Harry "veramente, noi avremmo un idea" disse Ron "davvero? chi?" chiese eccitato il corvino, "te Harry, sarai tu l'insegnate" rispose Hermione, "c-c-cosa? i-io no, n-non potete dire sul s-serio" disse il corvino "perchè no? sei perfetto Harry, hai vissuto molte più esperienze di chiunque altro per quanto riguarda le forze oscure, quindi la domanda sarebbe perché non tu?"

Dopo un po' si recarono all'incontro con gli altri studenti, lontano dagli occhi di tutti, nelle periferie di Hogsmeade.
"continuo a pensare che dovremmo trovare un insegnante più qualificato" disse Harry in tono di chi vuol avere ragione, "ti abbiamo già detto che non se ne parla, tu andrai benissimo" rispose Hermione, Harry stava per ribattere ma fu fermato da Sophie "niente ma Harry, abbiamo già deciso e non cambiamo idea".

Una volta arrivati si sistemarono e aspettarono l'arrivo di tutti, erano un po' ansiosi ma contenti di aver realizzato la loro idea
"Abbiamo bisogno di imparare a difenderci, per questo siete qui" prese parola Hermione nel silenzio quando tutti furono arrivati, "vi stiamo dando l'opportunità di imparare qualcosa" disse Sophie "e non ditemi che quelle sottospecie di lezioni con quel rospo vi piacciono" continuò, "ma chi ci insegnerà?" "come facciamo a sapere che dice la verità?" "se  Harry potesse dirci di più su quello che è successo.." iniziarono a dire tutti "andiamo via ragazzi, sono qui solo perché pensano sia un fenomeno" disse Harry "sentite" prese parola la corvina "non siamo qui per fare pubblicità ad Harry, siamo qui per chiedervi di andare contro queste stupide regole della Umbridge ed Harry è la persona più qualificata ad insegnarci qualcosa, ha vissuto molte esperienze e.." ma venne interrotta dal corvino "no io.. non sapevo quello che facevo la metà del tempo" "sta facendo il modesto" lo interruppe la riccia "no Hermione, sentite.. a scuola non è come nella vita reale, a scuola se sbagli puoi riprovare, ma nella vita reale.. quando ti trovi davanti a situazioni di pericolo..voi non sapete cosa si prova" riprese Harry "si non lo sappiamo, è per questo che ci serve il tuo aiuto" disse Hermione, "Tu-sai-chi è davvero tornato Harry?" chiese la sottile vocina di Colin "si..." rispose Sophie, che fino a quel momento era stata a sentire le parole di Harry, "v-Voldemort è tornato" riprese "e se non volete crederci potete uscire, la porta è quella, ma noi vi abbiamo avvertito, noi vogliamo salvarvi, vogliamo..." si fermò e guardò i suoi amici, per poi soffermarsi su Harry "..non vogliamo più avere paura".

"Oh andiamo, è andata bene no?" chiese euforica Sophie mentre tornavano a castello "si molto bene, specialmente per Harry" rispose Hermione, "che vorresti dire?" chiese Harry molto curioso, "beh solo che... Cho Chang non ti toglieva gli occhi di dosso" rispose sorridendo la riccia provocando un rossore sul viso di Harry, una risata da parte di Ron è una sensazione di cuore infranto a Sophie, ma non le importava, d'altronde a lei non piaceva Harry, era solo un amico, così si unì alle risate del rosso.

Ormai i quattro ragazzi avevano un "esercito", molti dei ragazzi si erano convinti a iscriversi, correndo rischi e pericoli di ciò che ne comportava, entusiasti di poter fare qualcosa per il loro mondo, e ovviamente i quattro ragazzi erano contenti del risultato, rimaneva solo una domanda che percuoteva le loro menti, dove si sarebbero esercitati?

Dear Diary [Sophie Black]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora