‒Ti sto dicendo che ci ho preso un caffè insieme!
‒E io ti sto dicendo che devi farti visitare da un medico bravo.
Mi stavano saltando i nervi provando a spiegare a Soobin quello che mi era successo perché continuava a prendermi per pazzo, nonostante gli avessi anche fatto vedere le chat che avevo con Beomgyu.
‒Posso assicurarti che era lui, mi ha persino detto il suo nome.
‒Sentiamo.
‒Beomgyu‒ risposi fiero di me stesso, ma lui continuava a guardarmi in modo diffidente, sorseggiando un milkshake.
‒L'hai letto sul suo vecchio armadietto.
‒Ti ho detto che non è morto!
Andammo avanti così per dieci minuti buoni, mentre camminavamo verso la sala prove dove Taehyun e Kai ci stavano aspettando. Avevo chiesto aiuto a Soobin per dare un parere oggettivo alla coreografia che stavano provando. Visto che non li aveva mai visti prima e non conosceva il loro stili personali poteva dare un giudizio abbastanza schietto su cui basarsi per lavorare meglio.
Una volta arrivati, prima di aprire la porta, mi fermai e lo guardai dritto negli occhi.
‒Dopo organizzo un incontro, così capisci che ho ragione.
Mentre lui continuava a ridere io aprii la porta rivelando due figure chine sulle loro borse intente a sistemare le proprie cose.
‒Hey ragazzi, come promesso vi ho portato quest'impertinente per darci una mano. Non lamentatevi se vi dirà cose che non volete sentire, nel caso gli tirerò io due ceffoni da parte vostra.
Taehyun si girò subito salutando me e presentandosi a Soobin, che nel mentre mi aveva raggiunto senza aver frenato del tutto la sua risata. Mi incuriosì, però, Kai che ancora non si era girato, ma cercava disperatamente qualcosa nella sua borsa. Capito ciò che stava facendo, mi avvicinai lentamente a lui e gli posai una mano sulla spalla, facendolo sussultare leggermente.
‒Niente mascherina, ricordi?
‒Sì...‒ sospirò lui, per poi alzarsi e girarsi mantenendo lo sguardo sulle sue scarpe. Si sentiva che era teso e io mi sentivo quasi in dovere di fare qualcosa per metterlo a suo agio.
‒E lui è Kai, una non tanto piccola palla di energia.
Mentre il più piccolo accennava un leggero inchino in segno di saluto, il viso di Soobin si rilassò e gli sorrise comprensivo.
‒Stai tranquillo che non urlo o insulto nessuno. Yeonjun esagera sempre e per di più sono convinto che sarete fantastici.
Kai alzò lo sguardo leggermente e notai che sul suo viso si era fatto strada un piccolo sorriso, che faceva capire come la maggior parte della sua ansia fosse sparita. Fui molto felice di ciò perché se si fossero sciolti un po' sarebbe stato molto più semplice passare quelle prove senza particolari problemi. Purtroppo mi resi conto di aver parlato troppo presto.
Dopo qualche istante di contatto visivo tra i due la situazione degenerò rapidamente: sentii la mano di Kai appoggiarsi sul mio avambraccio e poi la sua presa su di me si fece sempre più allentata mentre lui mi cadeva addosso privo di sensi. La preoccupazione prese il sopravvento e no pensai neanche un attimo a guardarmi intorno, mentre cercavo di mantenerlo vagamente dritto.
‒Taehyun, dammi una mano! Dobbiamo farlo stendere da qualche parte mentre chiamiamo l'ambulanza! Mi hai sentito? Sbrigat-
‒Vedi di calmarti che qua non siamo messi tanto meglio.‒ mi disse lui troncando la mia frase a metà e catturando la mia attenzione. Appena guardai nella sua direzione, notai che stava sorreggendo Soobin che sembrava scosso, come per un improvviso calo di zuccheri. E in quel momento i miei ricordi accesero una lampadina nella mia mente.
Senza particolari problemi, eh?
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Grigio chiaro di luna
Fanfiction[Yeongyu] Color Rush AU. ~Appena se ne fu andato la stanza si fece buia, quasi come se il grigio che già prima vedevo fosse diventato ancora più cupo e pesante. Il respiro per un istante mi tremò e io riappoggiai la testa lentamente sul cuscino. Per...
