Nei giorni successivi evitai Beomgyu completamente. Cercavo di convincermi che fosse solo per ottenere il tempo di riflettere da solo su cosa fare, ma la verità è che ero terrorizzato al solo pensiero di poter fargli del male. Mi ero riempito di impegni e avevo chiesto a Soobin di avvertire Beomgyu al posto mio dal momento che cercavo il più possibile di non aprire la sua chat. Giravo da una parte all'altra della città per girare i miei video e anche per cercare un lavoro part-time, giusto per essere sicuro di stancarmi per bene. Andai avanti così per un mese.
"Ti sento male. Dove sei, in ascensore?"
-No, sono per strada. Ho ancora il telefono rotto.
"Ah, ok... hai mangiato?"
-Perché continui a chiedermelo? Ho comprato qualcosa adesso, comunque.
"Beomgyu mi ha chiesto di assicurarmi che tu mangi decentemente."
Seguì del silenzio, quasi imbarazzante per Soobin, mentre io evitavo di dire qualunque cosa perché sarei finito per balbettare e pronunciare parole che volevo tenere per me.
-Come stanno Taehyun e Kai? Li hai sentiti?
"Se la cavano. A quanto pare la loro agenzia sta cercando nuovi trainee per formare il loro gruppo."
-Wooyoung mi ha detto che dopo essere andato via lui hanno tagliato anche Heeseung dal progetto.
"Già, ma si sta ancora allenando. Conta sull'anno prossimo."
-Mi dispiace per lui.
"Non l'ha presa troppo male, al posto suo forse io avrei mollato. Comunque la Big Hit ha aperto delle nuove audizioni e credo che parteciperò."
-Woah, e da dove ti viene tutto questo spirito d'iniziativa?
"Me l'ha proposto Kai, voleva farlo ance con te, ma nessuno ti sente da un'eternità ormai."
Accennai una risata per non dovergli dare una vera e propria risposta. Rallentai il passo che stavo tenendo e guardai le mie scarpe anonime, che ai miei occhi non avevano niente di particolare, come tutte le altre.
Lui sa di che colore sono, ma se sono le mie scarpe perché non posso guardarle io con occhi decenti? È ingiusto. Scommetto che se fosse costretto a stare sempre con me il problema non si porrebbe neanche.
-Dillo anche a Beomgyu, lui ama la musica e sono sicuro che se ci andate insieme non sarà difficile convincerlo.
"Non è molto sul pezzo in questo periodo, sembra sempre nervoso o completamente assente."
-Sta bene? È malato o qualcosa del genere? Assicurati che mangi qualcosa di caldo anche se ormai è primavera e-
"Hyung."
-Mh?
"Dovresti smetterla di nasconderti."
-Non posso.
Dopo aver detto ciò, chiusi la chiamata e infilai il telefono in tasca, per poi accelerare di nuovo avanzando a testa bassa. Non posso, non posso, non posso, non posso, non posso, non...
-Hyung?
Dall'altra parte dell'incrocio mi aspettavano due occhi color cioccolato che mi trasmettevano solo ansia in quel momento. Sopra la testa di Beomgyu il semaforo era ancora rosso e anche se fosse diventato verde io non avrei avuto la forza di muovermi, mentre lui cominciò a camminare con esitazione nella mia direzione. I nostri sguardi rimasero incatenati e sentii le mie gambe iniziare a tremare mentre il mio battito accelerava. Non sapevo cosa fare, se aspettarlo o scappare via, ma non mi fu concesso molto tempo per pensarci. Una signora che gridava, il suono di un clacson e venni assalito dai ricordi della sera peggiore della mia vita, quella in cui avevo creduto che la persona più luminosa dell'universo si fosse spenta per sempre.
Nel giro di qualche attimo la mia cena era per terra, mentre io fissavo Beomgyu, le sue mani posate sul cofano dell'auto che aveva inchiodato a pochi centimetri dalle sue gambe pur di non investirlo. Sul suo viso girato leggevo puro terrore e lo tradussi come senso di colpa e preoccupazione da parte mia.
È colpa tua, è colpa tua, è colpa tua.
Trovai le forze e feci quello che avrei dovuto fare dall'inizio: corsi via.
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Grigio chiaro di luna
Fiksi Penggemar[Yeongyu] Color Rush AU. ~Appena se ne fu andato la stanza si fece buia, quasi come se il grigio che già prima vedevo fosse diventato ancora più cupo e pesante. Il respiro per un istante mi tremò e io riappoggiai la testa lentamente sul cuscino. Per...
