Elisa
dopo esser rientrati in casa, saltiamo la parte in cui facciamo l'amore, ci siamo addormentati abbracciati nel mio letto e svegliandomi con il sorriso mi sono alzata per riuscire psicologicamente ad affrontare la giornata.
guardo il calendario dei turni della madre di Azzura e sbianco quando leggo che sarebbe tornata questo pomeriggio presto e che se trovasse Edoardo, essendo che è già mezzogiorno, potrei morire.
mentre penso a che fare mi dirigo in camera per decidere di svegliarlo, ma non saprei come per via dell'imbarazzo.
non è la prima volta che lo facciamo, figuriamoci, ma non abbiamo mai dormito una notte intera insieme.
mi siedo sopra al letto facendo attenzione a non svegliarlo, anche se dovrebbe esser il mio intento.
lo bacio? no, troppo romantico.
lo chiamo leggermente? no, sentirebbe la mia voce per prima e in questo momento è meglio di no.
gli do una spintina leggera?
"stai pensando a come svegliarmi?" dice una voce rauca che mi fa prendere un colpo.
mi giro verso il bel addormentato e lo guardo un po' arrabbiata, ma quando mi strappa un sorriso dalle labbra penso a quanto io sia felice in questo momento.
mi distendo dimenticandomi dell'arrivo della madre di Azzura e mentre edo mi abbraccia inizio a pensare e viaggiare con la mente.
devo dire che posso ritenermi fortunata, ho una famiglia lontana e distaccata, ma quella che mi basta è quella che ogni giorno mi ospita senza nessun problema.
sono grata alla madre di Azzurra e naturalmente ad Azzura per tutto l'amore che mi danno, so che nessun altro mi avrebbe aiutata, così sarei dovuta partire con i miei.
li sento i miei, ma sono lontani e capisco che lo sono dalle risposte fredde e veloci quando prendo l'iniziativa di scrivergli.
questo potrebbe esser un motivo di tristezza e molte volte lo è, ma perché concentrarsi sulle cose negative?
Edoardo fin da subito mi ha fatta sentire speciale ed amata proprio come fa Azzurra ogni giorno, così mi sono abbandonata tra le sue braccia fidandomi molto di lui.
Azzurra sa di edo solo un minimo di quello che in realtà c'è sotto, per esempio, ci siamo conosciuti molto tempo fa e già ci frequentavamo.
non l'ho voluto dire ad Azzurra perché so quanto si sarebbe preoccupata per me e per i personaggi che ci sono nei quartieri in cui vive edo, ma stando con lui mi sento al sicuro e se non gliel'ho detto o non le ho detto tutta la verità penso proprio che possa capirlo da sola.
"a che pensi?" mi chiede riportandomi alla realtà.
"nulla, dovevo svegliarti perché..." dico io pensando non ricordandomi il perché lo debba svegliare.
"cazzo, la madre di Azzurra" dico alzandomi di mezzo busto sul letto e guardando l'orologio che è posto sul comodino.
"dobbiamo perforza andare a casa tua, il più velocemente possibile" dico io andandomi a vestire.
"perforza?" dice alzandosi senza voglia.
"perforza" dico guardandolo e facendogli capire che pure io vorrei restare tutta la mattina a letto con lui.
dopo esserci preparati in fretta siamo saliti in macchina per dirigersi a casa di edo e Lauro.
"chissà come sarà andata con quei due" dico io scendendo dall'auto appena parcheggiata davanti al palazzo.
"speriamo bene" risponde lui.
entriamo in casa facendo il minimo rumore, ci guardiamo intorno ed entriamo nella stanza di Lauro.
"promette bene" dice Edoardo quando vede i due sdraiati apparentemente tranquilli ancora trai i sogni.
"che facciamo?" gli chiedo io.
"svegliamoli va'" risponde lui aprendo la finestra così facendo entrare il sole di questa giornata primaverile.
Azzurra stropicciandosi gli occhi si alza e si siede sul letto guardandoci confusi.
"già di ritorno?" ci chiede mentre noi per rispondere alziamo le spalle contemporaneamente.
"e voi due, com'è andata?" le chiedo io approfittando di un momento da sole, essendo che edo è andato in camera sua.
"abbiamo dormito insieme?" mi chiede stupendomi.
"lo chiedi a me? siamo entrati e vi abbiamo visti insieme" le rispondo nascondendo un sorrisino sulle labbra.
"dimmi che avevo ragione io"
"Elisa, smettila"
"Azzurra, ammettilo a te stessa, bello è bello"
"ok, è attraente...molto, ma non vuol dire nulla"
"aaa lo sapevo" dico festeggiando silenziosamente.
"solo attraente? potevi abbondare" dice Lauro alzandosi dal letto ormai sveglio da un po', fatalità giusto il tempo di sentire il necessario.
Azzurra avvampa e quando, per prendersi una felpa, Lauro si avvicina a lei noto un occhiolino fuggitivo e quando esce dalla stanza non le toglie mai lo sguardo di dosso.
"vabbè..." dice cercando di cambiare argomento.
"no, no, mi devi raccontare tutto, è brutto aver sempre ragione!" sentenzio ridendo felice.
"non ora, a casa"
"ragazzì, l'avete una casa o no?" dice scorbutico Lauro dalla cucina.
"sta scherzando" cerca di rimediare edo.
entriamo entrambe in cucina e per non creare altro disturbo salutiamo per andarcene a casa.
"scrivimi quando arrivi a casa" dice dolcemente edo mentre mi bacia.
"ciao e grazie" saluta Azzurra.
"e come cazzo ci torniamo a casa noi?" mi chiede.
"ho scritto a tua mamma"
"stai scherzando? no, non può vederci qui"
"tranquilla Azzurra, le ho mandato l'indirizzo un po' più avanti da qui"
Azzurra
dopo aver camminato per qualche chilometro ed esserci trovate con mia mamma so già che ora inizieranno le domande a raffica da parte di mia madre.
"dove siete state ieri sera?" ci chiede mia madre ovvia.
"siamo uscite e poi ritornate a casa" risponde Elisa.
"e perché eravate da queste parti?"
ci guardiamo entrambe non sapendo minimamente cosa dire così perdiamo un po' di tempo per pensare.
"era una bella giornata" cerco di colmare il silenzio con la prima cosa che mi viene in mente.
"tu invece a lavoro, tutto bene?" le chiedo sviando altre possibili domande.
"tutto bene, grazie"
dice guardandomi di sfuggita mentre guida.
"non ti ho mai vista con quella felpa stai veramente bene, tesoro" dice facendomi addolcire, ma quando mi guardo per controllare che felpa ho impreco ricordandomi di chi realmente appartiene.
Elisa mi guarda avendo già capito tutto, ma perfortuna posso scappare dalle milioni di domande che possono farmi entrambe, scendendo dalla macchina e scappando dentro casa.
mi rifugio in camera mia distraendo la mente con un po' di musica e pensando a come io e Lauro siamo finiti a letto insieme.
oddio, meglio dire, come mai io e Lauro ci siamo ritrovati a dormire insieme.
dopo esserci fumati una sigaretta siamo ritornati a letto, ma non ricordo minimamente del perché lui sia rimasto con me.
non trovando una risposta alla domanda che mi ero posta lascio perdere andando a controllare i messaggi nuovi che non ho letto.
"la felpa la puoi tenere, oh no, l'hai già tenuta ;)" rileggo più volte la frase, ma sopratutto rileggo il mittente incredula e non sapendo come possa aver il mio numero.
lasciando in secondo piano questo, rileggo un'ultima volta il messaggio e gliene mando uno pur io.
"infondo sta meglio a me" lo mando perdendo qualche secondo il respiro.
sbuffo quando sento mia mamma chiamarmi e dovermi alzare per andare da lei.
mentre parla la sua bocca mima quel che mi vuol dire, ma io non sento nulla, sono troppo concentrata a pensare a qualcos'altro o meglio a qualcun altro.
eiii
ma Azzurra che è già sotto a Lauro? ne vedremo di sorprese!
comunque oggi ho pubblicato la mattina essendo che era troppo tardi questa notte, preferite la mattina o la notte? fatemi sapere
buona letturaa
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La Bella e la Bestia|| Achille Lauro
RomanceAmici di amici, è cosi che si conoscono Lauro e Azzurra instaurando subito un rapporto di amore e odio che mette ai due molti dubbi e pensieri. Un mondo fatto di povertà, miseria e passione, mette Lauro in seria difficoltà con tutte le prove che la...
