capitolo 30

6.3K 384 4
                                        

MARTI'S POV
- Wendy, è tutto a posto, può uscire, ma preferirei tenerla qui almeno questa notte, visto che è il primo parto - ci spiega il dottore dopo avermi visitata.
- Okay... non ho problemi - rispondo.
- Però ti dobbiamo trasferire alla stanza accanto - mi dice Wendy. - Okay, va bene - scendo dal lettino e con passo lento torno in camera. Sono debole e mi gira la testa, ma mi sento leggerissima senza il pancione. Cameron è impegnato a farmi la borsa. - Allora, rimango qui solo stanotte. Ma mi devo trasferire alla stanza accanto - spiego a Cameron.
- Okay - mi risponde e prende la mia borsa.
- Vai Marti... ti porto anche Nicholas - mi dice Wendy. Con l'aiuto di Cameron vado nella stanza accanto. Entriamo e una ragazza è sull'altro letto. Ha i capelli biondi, ma è più grande di me. Gli occhi, che si vedono da qui, castani. Una bambina è seduta in braccio ad un signore dai capelli bianchi, seduto sulla sedia blu vicino al letto. Un ragazzo e una signora sono in piedi a parlare vicino alla finestra.
- Calissa, lei è Martina. - ci presenta Wendy.
- Ciao - mi saluta.
- Ciao -. Cameron mi fa mettere sul letto e Wendy sistema la culla di Nicholas vicino a me.
- Vado a prendere qualcosa da mangiare - mi dice Cam e mi bacia la fronte. Mi metto seduta bene.
- Noi andiamo, torniamo più tardi - dicono i signori alla ragazza.
- Okay, a dopo amore - bacia la piccola e la stanza si svuota in poco tempo.
- Amore anch'io vado a prendere da mangiare - le dice il ragazzo.
-Okay - si baciano e lui esce chiudendo la porta. - Piacere, mi chiamo Calissa - mi dice lei.
- Piacere, Martina - le sorrido.
- Sei al primo?
117

- Sì, anche tu?
- Oh no, io ho trent'anni, sono al secondo. Cioè, alla seconda. Julia. E l'altra è Caroline. - mi spiega lei sistemandosi sul letto.
- Wow... io sono al primo e ho diciotto anni, si chiama Nicholas. - Sei giovane... hai l'età di mia sorella - mi dice lei sbarrando gli occhi.
- Già - rido.
- Lui è il padre?
- Chi? Cameron?
- Il ragazzo di prima.
- Oh... ehm ecco... no lui non è il padre. Mi hanno violentata. Sono stata violentata - le dico e una lacrima mi riga il viso.
- Oh mio Dio... mi dispiace tantissimo - mi dice.
- Già... -. Qualcuno apre la porta e corre verso Calissa.
- Jade - dice lei e la stringe.
- Cali! Come stai? Come sta la bimba? Caroline? O mamma mia che bello! - esclama la ragazza. Ha i capelli castano chiaro che le arrivano fino alle spalle, un po' più giù, scalati. Non molto alta e magrolina. Si gira verso di me e mi sorride. Ha i grandi occhi castani. Contornati dalla matita, nera. La larga maglia nera e i jeans chiari. Le scarpe da ginnastica, le Air Force, anch'esse nere. E tre buchi su un orecchio.
- Ciao! Che stupida che sono! Sono Jade, la sorella di Calissa... molto piacere! - mi dice e si avvicina per stringermi la mano.
- Piacere! Io sono Martina...
- Wow hai partorito?
- Sì... - ridacchio.
- Scusa se te lo chiedo, ma quanti anni hai?
- Diciotto -. Sbarra gli occhi e spalanca la bocca.
- Oh mio Dio hai la mia età! - esclama.
- Sì tua sorella me l'ha detto - dico e mi sistemo sul letto, per stare più comoda. - Mamma mia non sembrate per niente sorelle! - dico guardandole.
- Già - dicono contemporaneamente ridendo.
118

- I tuoi genitori? - mi chiede Calissa - ho visto il tuo ragazzo, ma loro no.
- Mio padre è morto quando avevo tredici anni. Mia madre un anno fa - dico cercando di non piangere.
- Oh mio Dio - esclama Jade e si siede sulla sedia vicino al letto della sorella.
- Oddio scusa Marti!
- Tranquilla - dico e la porta si riapre.
- Ciao Jade - dice il marito di Calissa.
- Amore lei è Martina. Martina lui è Josh, mio marito - mi dice Calissa. Cameron serra i pugni soltanto al suo nome. Gli prendo la mano e la stringo. - È successo qualcosa? - mi chiede Calissa, confusa, notando le nostre mani.
- Mio padre si chiama Josh - dice Cameron a detti stretti. - Non voleva che stessimo insieme. Mio padre e sua madre stavano insieme. Poi lei è morta e mio padre ha sofferto molto, per questo ci ha anche vietato di vederci e di stare insieme... perché anche la mamma di Martina non era convinta che noi due potessimo stare insieme, diceva che dovevamo considerarci solo come fratellastri - continua lui.
- Quando mia madre è morta, mia nonna ci ha portato a vivere da lei, in North Carolina. Io e la mia sorellina siamo state lì tre mesi, poi ho rincontrato Cameron e ci siamo riuniti, come non mai. Mia sorella ancora vive lì, ma mia nonna non sa che io ho partorito, non sa che sono stata violentata, non sa che ero incinta e non sa che sto di nuovo con Cameron - dico.
- E come hai fatto a venire di nuovo a Los Angeles? - mi chiede Calissa.
- Le ho detto che mi mancava il posto, i miei amici e che ormai sono grande da poter vivere da sola -, spiego.
- Wow - commenta Jade.
- Ragazze ecco la cena - ci dice Wendy portandoci dei vassoi.
- Io vado, ci vediamo domani - ci dice Jade. Saluta me e la sorella ed esce. Mangiamo tutti quanti. I ragazzi mangiano i panini comprati da qualche parte, mentre io e Calissa cose schifose.
119

- Okay allora i ragazzi fuori - dice Wendy entrando nella stanza. I ragazzi escono e Wendy mi spiega come allattare Nicholas. Lo allatto e lo cullo per farlo addormentare. Calissa già dorme, mentre io mi addormento dopo aver sistemato Nico nella sua culla.

io e il mio fratellastro ♡La tua prossima ossessione. Scoprilo ora