(Non fate caso a tutto quello che leggerete, è frutto della mia immaginazione e, se non vi dovesse piacere ciò che scriverò, passate avanti e non rompete, grazie🧡)
"Carlotta, tesoro cos'hai? Non vedevi l'ora di tornare a casa, di lasciare questo po...
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Carlotta si svegliò subito, sentendosi un po' strana, specialmente per l'incontro con Tom e ciò che si fossero detti. Almeno era felice di sapere che nessuno avrebbe scoperto il loro segreto, lei non aveva detto nulla e lui anche, non sarebbe successo nulla.
Si era preparata, fece colazione da sola e poi si fermò a scattare foto del posto, se avesse saputo che sarebbe ritornata, avrebbe chiesto alla vecchia Carlotta di confrontare le foto di Aprile con quelle di adesso, per vedere quei due piccoli cambiamenti poco visibili all'occhio umano.
Mentre faceva qualche scatto, capitò di vedere Tom, così scappò via, fino a scontrarsi con Nina, scoprendo che la stesse cercando. La prese sotto braccio, trascinando in un negozio fuori quel paesino, per comprare un abito da sposa, ma Carlotta non trovò nulla. I vestiti erano belli, ma non la facevano sentire una sposa felice.
"Secondo me dovevi scegliere il terzo abito che avevi messo". Disse Nina. "Ti ripeto che non mi piaceva". Carlotta le allontanò un bicchiere pieno d'alcol, che si era appena versata. "Quando dovrai sposarti, prenderai quell'abito". "Secondo te, che caratteristiche deve avere l'abito perfetto?" Le chiese. "Non mi importa come sia fatto esteticamente o quanto costi, voglio che mi faccia sentire bene, tutto qui, ma la donna non aveva ciò che io volessi". Rispose triste Carlotta. "Vedrai che troverai l'abito dei tuoi sogni, male che va, Jack ti aspetterà. Hai trovato proprio un bel fidanzato, ti ama e ti considera speciale, vorrei un uomo così".
Carlotta non disse nulla, Jack era un brav'uomo ma lei amava Tom, nessun uomo sarebbe stato come lui, ma Tom era un prete e, dopo il suo matrimonio, non l'avrebbe più rivisto, anzi sarebbe stata la fede a ricordarle che non doveva pensare a lui, ma solo a suo marito. Nina, vedendo Carlotta fra le nuvole, prese il bicchiere che le aveva sottratto, per poi bere e riempirlo un bel po' di volte. Quando fu troppo ubriaca, tanto da dare i numeri, Carlotta se ne andò, continuando la sua passeggiata, fermandosi davanti alla pasticciera della signora Vittoria.
La donna, appena la vide, la abbracciò e poi le regalò uno dei suoi migliori dolcetti. Parlarono del passato, del presente e del futuro, invitandola poi al matrimonio, la signora Vittoria si offrì di prepararle la torta, come suo regalo.
"Tesoro, sei così triste, che succede?" Le chiese, passandole un muffin al cioccolato. "Non riesco a trovare il mio vestito da sposa e il matrimonio è fra un po', ho paura di non trovare nulla". Rivelò alla donna. "Aspettami qua". Salì velocemente le scale, per poi tornare giù insieme alla ragazza che lavorava con lei, con una busta grande e dentro un abito. "Io purtroppo non mi sono mai potuta sposare, l'uomo che amavo è morto prima che potesse diventare mio marito, ma vorrei che tu avessi il mio abito da sposa. L'avevo conservato per mia figlia, ma anche lei mi ha lasciato, mi sei rimasta solo tu". "Non posso..." disse Carlotta. "Se vuoi vedermi felice, indossa questo". "Grazie". Carlotta abbracciò la donna e poi provò il vestito. Le andava benissimo. Si guardò allo specchio, quella si che era una bella sposa. Scese giù, chiamando Vittoria con tutta la sua felicità.
Vittoria pianse guardando la bellezza di Carlotta, immaginando sua figlia in quell'abito. La porta si aprì, annunciando un nuovo cliente nella sua pasticceria.
"Ciao Vittoria". La salutò Tom, Carlotta si nascose un po' dalla sua vista, ma immediatamente Vittoria, mentre preparava il suo ordine, gli fece notare la presenza di Carlotta. Tom si voltò per guardarla, immaginandosi di vederla con una maglietta e pantalone, non con un abito da sposa. Non disse nulla per qualche minuto, parlando poi. "Sei bellissima Carlotta". Continuò a guardarla. "Grazie. Adesso io lo tolgo e vado da Jack, signora Vittoria sono indebito con lei". Le mandò un bacio, salendo su e togliendosi l'abito, non vedeva l'ora che arrivasse il matrimonio, per dimenticarsi di Tom una volta per tutte.
(Questo è lo sguardo di Tom, quando vide Carlotta in abito da sposa)
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Buonasera💕 Poteva venire meglio, ma è ciò che mi merito per ridurmi all'ultimo. Spero che il capitolo vi sia piaciuto, fatemelo sapere con un commento🥰