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Arrivammo in città, seguii mia mamma che si fece strada tra la gente sul marciapiede... e arrivammo alla gelateria.
Ci sedemmo al tavolo e la cameriera portò il listino; non avevo molta voglia di gelato.. anche perché lo mangiavo solo con lei... ma lo presi lo stesso per far contenta mia mamma.
-"una coppa con fragola e yogurt, grazie! E tu Matt?"
Vorrei non avesse detto il mio nome.. non volevo farlo sapere, ne tantomeno ad una ragazza, spero non mi guardi..
-"Io una pallina di pistacchio." Risposi in modo puntiglioso.. non volevo parlarle, vedevo solo la mia Melanie..
Aspettando il gelato mi guardai attorno.. tutti ragazzini e ragazzine, felici, insieme o in gruppo.
Li guardavo in modo triste e schifato... quanto può ferire una situazione del genere, soprattutto per i genitori.
Mi distrai grazie all'arrivo del gelato.
-"ti ho messo un biscotto, spero non ti dispiaccia.." mi disse la ragazza con un sorriso dispiaciuto.
Annuii.
-"Grazie mille" rispose mia mamma
Fortuna le rispose lei..
Finito il gelato ci alzammo e dopo aver pagato ci avviammo alla macchina, qualche chilometro più avanti c'era il negozio.
Scesi ed entrai nel negozio, era tutto così in ordine.. tempo fa anche la mia mente era così, c'era solo Melanie, la moto, le gare o gli allenamenti e la famiglia.. niente amici (anche perché non ne avevo), niente scuola, niente di niente a meno che non centrasse Melanie, ad esempio le sue gare di equitazione.
-"Buongiorno e benvenuti, anche se ci conosciamo molto bene, di cosa hai bisogno?" mi chiese il proprietario del negozio con tono amichevole.
Nella mia testa volevo rispondere "riportami da Melanie" ma non potevo e speravo non mi chiedesse di lei.. a volte ci venivo qui con lei.
Quindi risposi abbastanza veloce e con tante domande cosi da deviare il tutto.
-"Buongiorno, mi servirebbero delle cosette.." gli risposi elencando tutto quello di cui avevo bisogno.
Mi fece vedere tutto in modo tecnico e con buone spiegazioni del prodotto, mi servivano le cose migliori per la sicurezza e durature per la moto.
Le cose costavano, ma è un sacrificio da fare se si vuole proteggersi e anche vincere, perché no.
Andai alla cassa cercando di essere il più spedito possibile e di sembrare "normale".
Passai le cose a Luca, il commesso, pagai e Luca mi fissò negli occhi come se avesse capito tutto.

Innamorata di Un Crossista.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora