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capitolo 11 un casino

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Ma ciaooo si sono sempre io la stro-eh,ehm che scrive cose troppo tristi a cui augurano la morte....no okey basta scherzi ora inizio il capitolo e

IMPORTANTE  piccola parentesi quando scrivo tipo "Universe no quirk" è il mondo di Katsuki quello che vive con i due ragazzi quindi chiunque si trovi li si vede come sta andando...se invece scrivo "Universe quirk" è quello in cui è stato portato Katsuki dove c'é izuku e bla bla bla...insomma quello che jo scritto fino ad adesso solo che i "no quirk" sono il punto di vista dell'altro Katsuki.

UNIVERSE NO QUIRK

Katsuki povs.

Oggi avevo saltato la scuola...si lo so non dovrei farlo e tanto altro ma era tutta l'estate che cercavo di evitare Eijiro...lo avevo da poco lasciato confessandogli cosa ho capito di provare per Izuku ,ma lui non l'ha presa tanto bene e non mi va proprio di rivederlo.

Vabbè prima o poi dovró tornarci a scuola...vabbè ci andró domani.

Mi diressi verso casa visto che ormai sarei gia uscito da scuola da mo...

Arrivato a casa ció che vidi mi fece rabbrividire. La casa era chiusa con il nastro tipico per le scene del crimine,le luci erano tutte spente,la finestra era rotta,i cespugli e le piante all'ingresso tutte appassite il prato era pieno di bottiglie di birra scotch buttate lí come se nulla fosse,la casa sembrava essere cosí da tanto di quel tempo che l'edera era riuscita a invadere metà di quella casa.

Con sguardo preaccupato camminai pian piano verso l'interno di quella casa. Non c'era neanche bisogno di aprire la porta,sembrava fosse stata sfondata e distrutta.

Avanzai lentamente girandomi verso la cucina,era tutto distrutto,sembrava che proprio da quella stanza fosse partito un incendio...

Salii al piano di sopra arrivando in camera mia. Sul pavimento era stato buttato tutto ció che prima era sulla scrivania il letto era distrutto come se qualcuno lo avesse strappato con un coltello.

Mi diressi verso camera dei miei dove trovai una foto di me a dieci anni con un sorriso stampato in faccia e papà che mi teneva in braccio sorridente,mentre mamma era seria e sembrava stesse tirando i capelli a papà. Era irriconoscibile...nella mia foto di famiglia siamo io e la cretura che litighiamo e i miei che si danno baci dolci sorridendo...questa foto...non la ricordo.

Che cosa puó essere successo in queste cinque ore?!

K-KATSUKI SEI QUI?!

A quella voce sconosciuta mi riscossi prendendo una bottiglia di vetro rotta da terra,pronto a difendermi.

Un uomo alto con gli occhi azzurri e i colpi di sole salí e mi abbracció preoccupato,mi cadde la bottiglia per colpa della sua stretta.

Lui mi lasció iniziando a parlare come un missile.

M-mi dispiace cosí tanto! C-come mai eri qui?! I-insomma l-lo so che abbiamo fatto cose orribili ma a-almeno rispondi al telefono! I-io ero preoccupatissimo!

Continuó a dire cose di questo tipo ma poi io lo bloccai.

Ehy ehy calnati...intanto,uno chi sei? Due che minchia ti preoccupi io manco ti conosco.

Lui mi guardó a dir poco scioccato.

M-ma di che parli!? T-ti ho adottato io!

Eh?! Ma che ti fumi?!

Poi all'improvviso mi ricordai di uno scontro avvenuto ieri sera tra me ed un villain...mi aveva attaccato e poi una volta che mi aveva colpito col suo quirk mi disse"preparati ad uno scambio inaspettato" e poi scappó via...possibile che.

MA PORCO IL CAZZO SONO IN UN UNIVERSO PARALLELO!

L'umo mi guardó arretrando per l'urlo.

Okey ,tutto bene Katsuki?

Si,cioè no! Assolutamente no! È successo un casino con un villaine ed il suo quirk e mi ha portato qui.

Ma che dici? E poi cos'è una stranezza scusa?

Oddio che universo di merda!
Vabbè calma....pfff ahahah manco morto.

Allora vecchiaccio non mi interessa chi tu sia o altro voglio solo sapere la mia vita qui...io provengo da un universo parallelo e non me ne frega un cazzo se non mi credi è così.

Lui strabuzzò gli occhi sbattendoli due volte per ooi mimare un "okey" con le labbra.

Mi accompagnò a casa e nel mentre mi parlava di me.

Okey dico subito che io a scuola non ci vado! Non avrebbe senso! E non ne ho neanche voglia...in ogni caso nel mio mondo io a voi non vi conosco. Vivo con i miei genitori biologici ed ho da qualche anno una sorellina...

Comunque se vuoi possiamo darti un alloggio finchè non torni nel tuo universo...non credo che ti troveranno a breve i tuoi amici.

Io annuii per poi tornare a casa dei due ragazzi e rinchiudermi in quella che sembrava essere la mia camera.

Entrai e notai subito un lavandino e uno scaffale in un angolo della stanza. Appiggiato al lavandino c'era un taglierino sporco di sangue e sullo scaffale  c'erano tante bende arrotolate pronte all'uso. Per terra c'era una chiazza rossa come a ricordare un brutto episodio. Non ci volle un genio per farmi capire che il me di questo mondo si tagliava...e a giudicare dalle bende nel pattume non poco.

Ed anche questo capitolo è cortooooo siiiiiii!!!! MA PORC-ACCIALOCARINA... EHEHEHEH ma chi se la beve? Vabbè caiuuuuzzz amisci alla prossima

Gay PhobiaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora