2- i think i need a minute

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Louis iniziò a camminare e il corpo ancora fluttuante di Harry lo seguì per tutto il tempo, nel frattempo che quest'ultimo si lamentava per tutto il tempo, dicendo che Louis lo dovesse lasciare andare.

Il liscio entrò in macchina, nel sedile del conducente, mentre Harry venne messo nei sedili posteriori, tenuto fermo dalla cinta.

Cercò di levarsela una decina di volte, ma la cinta era incastrata e non ce la faceva. "Dimmi dove stiamo andando o chiamo la polizia" Esclamò il riccio una volta arreso, era già passata una mezz'oretta.

"Ma la smetti di parlare?"

"No! No che non la smetto, mi stai rapendo!"

"Non ti sto rapendo, e leva i piedi dal sedile che me lo sporchi"

Harry grugnì e levò dal sedile i piedi che aveva precedentemente appoggiato "Posso sapere che cos'era quella cosa di prima?"

"Cosa ti sembra? Era un gigante, non ne avevo mai visto uno, pensavo si fossero istinti"

"Certo, e io sono la fata turchina"

"No, non puoi essere lei, è morta qualche anno fa" Harry corrucciò le sopracciglia, stranito dalla risposta alquanto insolita di Louis, e stava per parlare, se "siamo arrivati" non avesse detto Louis, uscendo dalla macchina. "Scendi e seguimi, oppure fluttuerai di nuovo, decidi tu, alla fine mi seguirai lo stesso" ordinò, togliendogli la cintura.

Harry lo guardò scettico ma annuì, scese dalla macchina e si guardò attorno. Davanti a loro c'era un enorme edificio. Sembrava una scuola, più che altro. Era alta e larga, di mattoni rossi.

Louis iniziò a camminare verso l'ingresso del grande edificio e Harry lo seguì in silenzio, un po' spaventato.

Appena entrarono, si diressero verso una grande stanza circolare. Dentro vi erano due ragazzi. Uno di loro era alto, capelli neri e occhi marroni, mentre l'altro era più o meno della stessa altezza, capelli e occhi castani.

"Siediti" ordinò Louis, indicando una sedia che era posta al centro della stanza. Harry guardò gli altri due ragazzi con timore ed ubbidì. "Ragazzi, lui è Harry"

Uno dei due, quello con i capelli marroni, lo guardò stranito "come Harry Styles? Quello che va all'università con te?"

"Si, non è il momento però ora" mormorò lui in risposta, avvicinandosi al riccio il quale era ancora seduto "un gigante ha cercato di ucciderlo"

"Un gigante? Loro non erano istinti?" Chiese l'altro ragazzo.

"A quanto pare no" rispose Louis "quello che mi incuriosisce di più, è perché voleva proprio te, Harry" disse accoviacciandosi a terra davanti al minore "cosa sei?"

"Io, ehm..." Harry guardò i tre ragazzi di fronte a lui con confusione "sono un umano?"

"Non giocare con me, non mi piace perdere tempo. Dimmi cosa sei"

"Non ho idea di cosa tu stia parlando"

Louis sospirò e si alzò in piedi "Zayn? Ci pensi te?"

"Sai che non mi piace entrare nella mente delle persone, Louis" Esclamò il ragazzo dai capelli neri, a quanto pare di nome Zayn.

"Lo so, ma ho bisogno di sapere cosa Harry sia"

Zayn sospirò ed annuì, avvicinandosi avvicinandosi sedia e mettendosi davanti ad Harry. Quest'ultimo lo guardò confuso, e lo vide quando i suoi occhi si fecero di un rosso acceso, tornando al loro marrone normale pochi secondi dopo "non sta mentendo, non sa veramente cosa sta succedendo"

Louis corrucciò e lo sopracciglia e guardò il riccio "Non me hai una minima idea?"

"Sentite, io volevo solamente che qualcuno mi scopasse" rispose Harry, facendo ridere Zayn e l'altro ragazzo del quale ancora non sapeva ancora il nome "quindi no, non ho una minima idea di quello che sta succedendo, io voglio solo andare a casa mia e dormire"

Powerless || LarryDove le storie prendono vita. Scoprilo ora