I giorni passarono ed Harry continuava a non riuscire ad usare i suoi poteri. Louis aveva pure fatto nuovi test per assicurarsi che Harry li avesse veramente, ma ogni test aveva sempre lo stesso risultato: Harry aveva i poteri, doveva solo imparare ad usarli, e proprio quello era il problema.
Louis ed Harry continuarono a fare sesso. Scopavano ogni volta che potevano. Certe volte uscivano insieme ed andavano al laghetto per farsi un bagno o per leggere in tranquillità, e ad Harry stava iniziando a piacere molto la sua compagnia.
Si era avvicinato molto anche a Ricky. Passavano ore insieme a scherzare. Gli piaceva, era simpatico e anche molto carino. Però gli piaceva di più Louis, per una qualche ragione.
Louis si buttò all'indietro, schiena sul materasso, la fronte sudata e i capelli bagnati attaccati ad essa. "Sei fottutamente attraente" rise tra sé e sé, usando il lenzuolo per coprirsi un po'.
Anche Harry rise e si girò verso il liscio, una mano posta tra la sua guancia e il cuscino, fermandosi a guardare il maggiore.
Era quasi ora di pranzo e Louis aveva avuto l'idea di andare in camera di Harry per scopare, come sempre. "Louis" lo chiamò il riccio, un po' agitato. Lui si girò verso di lui e gli fece segno di andare avanti, così "Ti andrebbe di uscire?"
"Vuoi andare al laghetto?"
"No, io- non intendevo uscire da questo posto, intendevo, sai... uscire" Cercò di spiegare "tipo, noi due, insieme"
"E dove vorresti andare?"
"Non lo so, voglio solo- fare qualcosa con te" continuò, sfregando le proprie mani l'una con l'altra "Hai capito cosa intendo?"
"Se con 'fare qualcosa' intendi scopare, lo abbiamo appena fatto e lo facciamo ogni giorno"
Harry grugnì ed alzò il busto, mettendosi seduto "Vuoi venire ad un appuntamento con me?" Chiese finalmente, smettendola con i giri di parole.
"Perché vorresti venire ad un appuntamento con me?" Questa non era la risposta che si aspettava, sinceramente "facciamo già sesso, non serve portarmi ad un appuntamento per entrare nelle mie mutande" scherzò poi, mettendosi anche lui seduto e portando la mano sul petto del minore "invece, potrei farti un pompino, che ne dici?"
Harry sospirò ed annuì, così Louis ghignò ed avvicinò la propria testa al suo membro. E no, quella non era per niente la risposta che Harry si aspettava.
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I due uscirono dalla stanza del riccio una mezz'oretta dopo, quando si erano puliti e vestiti. Camminarono per un po' insieme, ma Louis se ne andò non appena vide Ricky avvicinarsi. "Ciao Louis" fu quello che disse il biondo, prima che Louis scappi praticamente via, borbottando un 'no'.
Il biondo girò la testa verso la figura lontana del corpo del liscio e poi riportò lo sguardo sul castano "Ricky" lo salutò Harry sorridendo.
"Hey" lo salutò l'altro "senti, mi chiedevo, ehm- cosa siete te e Louis?"
Harry alzò le sopracciglia, sorpreso "come scusa?"
"State insieme?"
"Ehm, no... non direi proprio, no" rispose vagamente "perché?"
"Perché vorrei invitarti ad uscire, ma da come guardi Louis pensavo che foste insieme, ma, ora che mi hai detto che non lo siete... che ne pensi? Ti andrebbe di uscire con me?"
"Ehm" Harry sbattè le palpebre velocemente un paio di volte, indeciso.
Gli piaceva Ricky, era carino e gentile e, modestamente, anche molto attraente, e lo trattava sempre bene, gli sarebbe piaciuto veramente tanto uscire con lui. Il suo pensiero andò a Louis e alla sua proposta di poco prima, e pensò che, alla fine, poteva provarci.
Così, "Certo, perché no?" Rispose.
"Davvero?" Harry annuì, così Ricky sorrise ancora di più ed emanò un piccolo 'si!' Felice "Ok, ehm, allora ti vengo a prendere dopo pranzo, va bene?"
"Ho gli allenamenti con Louis dopo pranzo. Non che portino a qualcosa, ma..."
"Allora dopo gli allenamenti. Ti do una mezz'oretta per prepararti e poi ti vengo a prendere in camera tua, ok?"
"Certo"
"Perfetto, a dopo allora" Esclamò alla fine, iniziando a camminare lungo il corridoio.
Harry corrucciò le sopracciglia e lo guardò stranito "Ricky?" Urlò, così da farsi sentire.
"Cosa?" Chiese il biondo, fermandosi e girandosi verso Harry.
"Non vai a fare pranzo?"
"Si, perché?"
"La mensa sta da questa parte" rise il riccio, indicando la parte di corridoio opposta a quella che stava prendendo il ragazzo.
"Si, giusto, lo sapevo, ovviamente" Esclamò Ricky, correndo verso la direzione che Harry stava indicando, mentre quest'ultimo rideva fievolmente.
"Mhm"
"Mi ero fatto prendere dall'emozione e mi sono rincoglionito" Harry continuò a ridere, nel frattempo che camminavano insieme verso la mensa. Nella giusta direzione questa volta "Ugh, sta zitto, andiamo a mangiare, sto morendo di fame"
"Vogliamo andare in camera mia?" Chiese Louis, ghignando, mettendo le mani sui fianchi del riccio, una volta finito l'allenamento.
"No, devo andare da una parte" rispose Harry, facendo un passo all'indietro e levandosi dalla presa di Louis.
Quest'ultimo lo guardò confuso mentre lui si avvicinava alla porta "e dove dovresti andare?"
"Ad un appuntamento" rispose schietto, facendo bloccare Louis sul posto.
"Appuntamento?" Ripetè "e con chi?"
"Ricky" disse aprendo la porta ed uscendo dalla stanza.
"Cosa-" Louis corse dietro di lui "in che senso Ricky?"
"In che senso 'in che senso'?"
"Gli hai chiesto di uscire?"
"Oh, quindi sai cosa significa uscire con qualcuno" Esclamò ironico Harry "comunque no, me lo ha chiesto lui e io ho accettato"
"E perché lo avresti fatto?"
"Perché è carino, attraente, simpatico e perché me lo ha chiesto?" Chiese retoricamente, continuando a camminare verso la propria stanza "perché te la prendi tanto, comunque? Vorrei ricordarti che se stato tu a rifiutarmi"
"Ma non sapevo che appena avrei rifiutato te saresti andato da Ricky!"
"Di nuovo, lui è venuto da me, e non sono affari tuoi" Esclamò arrabbiato. In quel momento arrivarono alla camera, così Harry la aprì e vi entrò "ora vattene, ho poco tempo e mi devo fare la doccia e vestire decentemente, ciao" disse infine, chiudendogli la porta in faccia ed iniziando a prepararsi.
Si era appena finito di vestire quando sentì qualcuno bussare, così andò ad aprire la porta e sorrise quando vide Ricky fuori da essa "Hey, sei allergico ai fiori per caso?"
Harry corrucciò le sopracciglia e lo guardò stranito "No, perché?"
Il biondo portò la mano che aveva nascosto dietro la schiena in avanti ed allungò un fiore bianco "L'ultima volta che ho portato un fiore ad un ragazzo lui era allergico al polline e ha starnutito per tutta la nostra uscita e non mi ha più voluto vedere"
Il riccio rise e prese il fiore in mano, "questo somiglia molto a quei fiori che sono piantati fuori in giardino" Ricky alzò le spalle, portando una mano sul retro del collo "viene da lì, non è vero?"
"Mi dispiace non avevo tempo per andare a comprarti dei fiori da un vero fioraio, ma hey, mia mamma mi ha sempre detto che è il pensiero quello che conta"
L'altro rise ed annuì, poggiando il fiore bianco ed anche un po' appassito sul tavolo di camera sua "vogliamo andare?"
"Certo, certo"
"Apporposito, dove andiamo?"
"Lo vedrai"
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Powerless || Larry
FanfictionMagic ff Dove Harry va a letto con un certo Louis Tomlinson, scoprendo poi un mondo... magico... letteralmente. Inizio scrittura: 22/12/22 Fine scrittura: 27/12/22
