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Era arrivato giugno, e con esso gli inizi del caldo dell'estate. La città iniziava ad essere un po' più viva, con i ragazzi non più obbligati a stare dietro i banchi di scuola, ma liberi di girare con gli amici.
Lo zoo di Central Park era più vivo che mai quel pomeriggio, davanti alla piscina dei leoni marini, sedute su una panchina, vi erano due donne con un passeggino. La più giovane aveva i lunghi capelli castani raccolti in una coda alta, il vestito leggero blu notte a rinfrescarla dalla calda giornata, e un paio di converse nere per rimanere comoda durante la passeggiata; l'altra, invece, era più bassa rispetto alla ragazza, i capelli corti iniziavano ad ingrigirsi per l'avanzare dell'età, un paio di occhiali rettangolari fini posavano sul volto coperto dalle prime rughe. Indossava del pantaloni verdi leggeri, accompagnati da una maglia bianca dai ricami floreali, e un paio di sandali color caco.
Tish Thompson, la madre di Sharon, era giunta in città quella mattina, preoccupata per la figlia e desiderosa di vedere la nipotina, così avevano deciso di portare Jessica a vedere gli animali dello zoo.

- Non la ricordavo così caotica New York. - borbottò osservando tutto il via vai di persone. Era sempre stata abituata ad vivere in posti più tranquilli, meno affollati. Persino durante la loro residenza a casa Stark poteva definirla tranquilla, essendo che vivevano fuori dai caos cittadino. Poi, spostando gli occhi verso la sua amata nipotina, aggiunse: - Ma ci tornerei mille volte pur di vedere questa piccola birichina.- e, mentre affermava quel nomignolo affettuoso di chino per farle un leggero solletico alla guancia, suscitando la risata della bambina.

- Anche se, secondo me... - Sharon alzò gli occhi al cielo, già conscia di quello che stava per dirle la madre. - Sarebbe meglio se crescesse fuori città, in qualche cittadina o qualche paese, o sbaglio? Sharon? -

- Io e Jessica stiamo bene qua mamma. -

- Lo immagino cara, ma è più facile trovare lavoro in una realtà più piccola che in una metropoli, non credi? - ribattè voltandosi verso di lei, sistemandosi gli occhiali scivolati sulla punta del naso. Poi, decise di aprire un altro discorso, sempre spinoso per la ragazza. - Come sta Anthony? - la ragazza sbuffò, lanciando uno sguardo inceneritore alla madre.

- Lo sai che non ci parliamo. - le ricordò alzandosi in piedi, la voglia improvvisa di scaricare lo stress camminando.
Quanto avrebbe voluto Loki lì con lei. Loki. Il solo pensiero le faceva venire un groppo alla gola, lasciandole un senso di vuoto dentro. Non aveva più avuto sue notizie da quel giorno, nulla, e non era neanche riuscita a far ritorno ad Asgard. Avrebbe pagato oro per poterlo rivedere un'ultima volta, capire se anche lui ricordava tutto quello che ricordava lei.

- Siete due testardi orgogliosi. - la rimproverò la madre, cancellando il viso del Principe dalla sua mente. Ella si mise in piedi, spolverò i pantaloni, e l'affiancò, stufa del comportamento dei due ragazzi. - Siete due adulti, per l'amor del cielo! Siete sempre insieme da quando ne ho memoria, e sicuramente avrete discusso per qualche cretinata! -

- Mamma! - esclamò scioccata la figlia. Era consapevole di aver ereditato il suo carattere da lei, l'ultima cosa di cui avevo bisogno in quel momento era una ramanzina.

- Ascolta. - prese un respiro profondo, e si passò una mano fra I capelli, cercando di darsi un contegno. - Quello che sto cercando di dirti è che la vita è una sola. Non sprecatela tenedovi il muso per delle sciocchezze. E lo sai che ho ragione. -

Sospirò, sconfitta. Sapeva che sua madre aveva ragione, dannazione se lo sapeva, ma non se la sentiva di chiarire con lui in quel momento. L'aveva ferita troppo, non doveva essere lei a compiere il primo passo. Eppure nel profondo sapeva che le giornate non erano più lo stesso senza la sua presenza.

- S-sharon... - alzò la testa di scatto, sicura di aver sentito una voce familiare. I suoi occhi si muovevano veloci, cercando colui che poteva averla chiamata, ma non vide niente di anomalo. Famiglie felici, bambini che correvano, coppie che si tenevano per mano. - Sha... - un brivido di freddo lungo la spina dorsale, iniziò a sudare freddo. E se fosse?, quella domanda sorse bella sua mente come un campanello d'allarme. Si voltò di scatto, ma non c'era nessuno. Eppure quella voce era la sua...

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⏰ Ultimo aggiornamento: May 19, 2023 ⏰

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