non ci vuole molto tempo per Luke prima di capire che c'è qualcosa che non va con Michael. può dire con certezza che Michael è dimagrito notevolmente perchè spesso il suo corpo trema e ora si riescono a vedere attraverso la pelle le costole e le ossa delle braccia. dopo quasi ogni pasto, quasi subito si scusa con lui e si chiude nel bagno, rimanendoci per almeno dieci minuti. Luke è preoccupato e vorrebbe aiutarlo, ma si rifiuta di dire qualcosa a Michael. vuole che sia Michael a spiegargli ciò che succede, non cercare di risolvere i suoi problemi. ma sa che Michael non racconterà nulla a lui per il momento, e tutto ciò che può fare è aspettare.
"no" dice Luke duramente, spostando la mano di Michael che è alla ricerca del telefono. "sei ancora in punizione. non puoi usare il telefono" dice. Michael guarda verso il basso deluso, un piccolo sbuffo scappa dalle sue labbra. Luke osserva attentamente lo sguardo di Michael, prima di chiudere gli occhi e poggiare triste la testa sul divano. "Michael, ho bisogno che tu smetta di tenere il broncio tutto il tempo" dice. Michael gira la testa, guardandolo strano.
"n-non ho fatto nulla" dice Michael a bassa voce.
"Oh?" Luke solleva un sopracciglio, non credendo al sottomesso. Josh gli ha spiegato in ogni dettaglio la festa a cui si è imbucato, oltre le altre cose che ha fatto; fallito un esame di matematica, litigato con qualcuno in un club che lui stesso aveva provocato. e la lista non è finita. "non hai fatto nulla? bellezza, non mi piace quando mi racconti bugie. non mi dispiace che tu ti sia divertito un po', ma devi essere punito e rifiutandoti peggiori solo le cose"
"n-non sto mentendo" singhiozza. adesso il sottomesso ha iniziato a piangere, lacrime calde scivolano lungo le sue guance. Luke le asciuga con il suo pollice. "J-Josh sta mentendo. n.non mi piace Josh, signore, è cattivo con me".
"in che modo è cattivo con te, mh?"
"m-mi ha menato" butta fuori, facendosi piccolo piccolo contro il petto di Luke. "mi ha lasciato moltissimi lividi e l-lui-"
"lui cosa?" domanda Luke, afferrando il mento di Michael per forzarlo a guardarlo negli occhi. "cosa ti ha fatto?" Michael scuote la testa, incapace di tirar fuori tutta la verità e anche perchè al momento sta quasi scoppiando, tenendo stretta la maglietta di Luke, in disperato bisogno di essere protetto. il dominante lo fa mettere sulle gambe e lo stringe forte, dimenticando che è in punizione e continua a coccolarlo nonostante il sottomesso si sia comportato male. "è tutto okay, kitten" dice, volendo far distrarre Michael dai suoi pensieri.
piano, piccoli baci bagnati vengono posati sul collo di Michael, facendogli inclinare la testa dando il permesso a Luke di afferrare i suoi fianchi e continuare la sua dolce tortura. Michael tira su col naso, le sue lacrime quasi sparite per merito di come Luke lo sta consolando. "a-aspetta, no" dice all'improvviso, posando una mano sul busto di Luke. "per piacere non farlo".
"fare cosa?" Luke piega la testa in segno di confusione, notando che il piccolo corpo di Michael sta tremando.
"N-non voglio ora" scuote la testa, sapendo che Luke non gli farà nulla se dice di no. il dominante stringe piano i suoi fianchi, non sapendo cosa fare. deve esserci una ragione per cui Michael si comporta in modo così strano. se sta dicendo la verità e Josh mente, prima o poi lo scoprirà.
- - -
un Michael quattordicenne guarda verso il basso vergognandosi mentre i buli si allontanano, lasciandolo a terra con la schiena contro gli armadietti con lividi sparsi sul viso e sulla mascella. il primo anno è appena iniziato e lui è già stanco. la maggior parte del tempo, tiene la testa bassa e rimane in silenzio, parlando con le persone solo quando è assolutamente necessario. una mano si posa sulla sua spalla, e lui guarda in alto spaventato, pregando che non siano tornati.
"stai bene?" chiede il ragazzo, guardando verso Michael visibilmente preoccupato. "sei il nuovo ragazzo del primo che è appena arrivato, giusto? Michael?"
"s-si" mormora il ragazzo più piccolo , facendosi aiutare a rimettersi in piedi dallo sconosciuto. "non mi vuoi picchiare anche tu, vero?"
"no" dice, scuotendo la testa con un piccolo sorriso. " il mio nome è Josh, sono al terzo anno" dice. Michael o guarda preoccupato. i ragazzi più grandi che sono stati selezionati come dominanti sono quelli che di solito lo picchiano. "non essere così spaventato, ho solo quindici anni. non ho ancora un titolo" spiega, facendo rilassare visibilmente Michael. "vuoi uscire da qui?"
"d-dove dovremmo andare?" chiede Michael con curiosità. Josh lo prende per mano, attraversano il corridoio insieme per poi uscire dalla porta principale.
"conosco un posto" ammicca.
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*spazio traduttrice*
ce l'ho fatta! scusatemi, ma sono stata a Milano e non ho potuto aggiornare. in questi prossimi capitoli verrete a conoscenza del passato tra Michael e Josh e poi.. ah. vi lascio, byeee xoxo
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domination || muke [italian translation]
Fanficall'età di sedici anni, tutti hanno l'obbligo di effettuare un test. il test determina se avrai una 'S' tatuata sul polso, o una 'D'. le persone con la S sono sottomessi, quelle con la D sono dominanti. all'età di diciotto anni, sono messi in coppie...
![domination || muke [italian translation]](https://img.wattpad.com/cover/36357130-64-k984025.jpg)