NORA
Nate Diamond è davvero l'uomo perfetto. Mi da le attenzioni che non ho mai avuto da nessuno e si prende cura di me in una maniera assurda. Più tempo passo con lui più sento il mio affetto nei suoi confronti aumentare. So quello che voglio e vorrei poter terminare subito il periodo di prova, ma qualcosa mi blocca.
Non è per il ti amo che nessuno dei due ha ancora pronunciato. E non è nemmeno il pericolo costante che risponde al nome Ivan Ivanov. Non è nemmeno la distanza di un'ora che ci obbliga a vederci solo nel weekend e il mercoledì.
A frenarmi è la paura che provo per questi sentimenti che ho per lui. Non mi piace il modo in cui perdo completamente controllo intorno a lui. Non mi piace il bisogno di guardarlo che mi assilla quando siamo nella stessa stanza. Non mi piace il fatto che il mercoledì pomeriggio passi il tempo a fissare la porta aspettandolo. E non mi piace il senso di vuoto che provo il lunedì mattina quando parte dopo il weekend insieme.
Odio sentirmi così dipendente da un'altra persona. Odio non riuscire a respirare da sola senza di lui. Odio preoccuparmi ogni volta che non lo sento per tutto il giorno.
Ci sono tante cose che mi fanno paura in questa relazione e non hanno niente a che vedere con lui. Sono tutte insicurezze mie che mi fanno sentire una nullità.
Lui è perfetto e non è possessivo e mi lascia tutti gli spazi di cui ho bisogno. È dannatamente perfetto, eppure io non mi sento di continuare questa relazione perché sono spaventata a morte. Lo amo così tanto da sentirmi mancare il fiato ogni tanto.
Sono confusa e non so come fare. Impegnarsi in una relazione come la nostra può essere veramente difficile. Lui è un uomo sicuro di sé e non sembra minimamente spaventato da tutto questo. Io invece vorrei scappare lontano e non tornare mai più. Sono una codarda e non l'ho mai negato. Non sono in grado di affrontare le mie paure.
Oggi è mercoledì e Nate dovrebbe essere già qui da almeno quattro ore, ma non è ancora arrivato. Esco dal locale e salgo in casa. Lo aspetterò lì. Adesso tengo aperto anche di sera il venerdì e il sabato. Le altre sere non c'è molta gente, quindi alle dieci massimo chiudiamo. Io il mercoledì stacco alle sei, per stare con Nate.
Mentre salgo le scale di casa controllo il telefono per vedere se mi ha avvisata che sarebbe arrivato tardi ma niente. Aveva una riunione importante oggi, magari ha solo fatto tardi.
Sentirmi così in ansia perché non so dove sia è l'altra cosa che odio. Non ha mai fatto così tardi, perché lui è Nate Mr Puntualità Diamond.
Preparo del pollo con gli spinaci e il tempo passa e lui non arriva. Comincio a preoccuparmi davvero. Sono le dieci e lui non ha nemmeno chiamato. Non è da lui.
Mi stanno venendo gli scenari più assurdi in mente e non mi piace nemmeno uno di loro. La maggior parte di questi scenari prevede Ivan e nessuno di essi finisce bene per Nate.
Prendo il telefono per controllare per l'ennesima volta le notifiche, ma non ha scritto o chiamato.
Provo a chiamarlo, ma il telefono è spento. Se ha il telefono spento è perché è in riunione. Ma sono le dieci e nessuno fa riunioni a quest'ora. Forse è in videoconferenza con una compagnia con un fuso orario strano.
Potrei chiamare Nelly per sapere se sa qualcosa, ma si preoccuperebbe subito e poi magari sono io paranoica.
Compongo velocemente il numero di Will e aspetto che risponda. So che è tardi, ma lui sa sempre dove è Nate.
—Pronto, Signorina Blake— risponde al terzo squillo. Sembra tranquillo e un po' mi calmo anch'io.
—Ciao Will, sai dov'è Nate?— non voglio sembrare la fidanzata ansiosa, però sono davvero preoccupata adesso.
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CHIAMAMI PER NOME
RomantikLui vuole solo lei, lei vuole solo essere libera. Nora viene catapultata nella casa di Nate Diamond per una convivenza forzata e un imminente matrimonio organizzato.
