NORA
Sto per abbandonare le mie ragazze e il mio locale e so che è la cosa giusta, ma non riesco a non preoccuparmi. Wendy gestirà molto bene questo posto e mi fido ciecamente di lei. Il problema sono io. Non voglio abbandonare il mio rifugio. La mia casa in un certo senso.
Mio fratello ha accettato di aprire una filiale in città così da poter continuare con la mia attività e allo stesso tempo vivere vicino alle persone che amo.
Oggi inizia ufficialmente la mia convivenza con Nate come marito e moglie e non so bene cosa aspettarmi. Nelle ultime settimane è stato fantastico, ma io lavoravo e lui era sempre impegnato oppure mi aiutava al bar. Non era proprio una vera e propria convivenza. O forse sì, non lo so. Sto per fare un passo importante e non credo di essere veramente pronta, ma ho smesso di scappare. Prima o poi dovrò crescere, credo.
La signora Diamond è stata fantastica a cena e mi ha ringraziata così tante volte che ho iniziato a sentirmi in colpa. Dovrei essere io a ringraziare lei per avermi organizzato un matrimonio con suo figlio, l'uomo più incredibile che ci sia al mondo. Dovrei essere io a ringraziare loro per la pazienza infinita che hanno avuto con me e con i miei sbalzi d'umore. Dovrei star chiedendo scusa per tutti i capricci che ho fatto all'inizio di questa relazione al quanto improbabile. Loro non mi devono assolutamente niente.
Stamattina abbiamo una conferenza stampa per rendere pubblico il nostro matrimonio. Roba da matti. Nemmeno facessimo parte della famiglia reale. La conferenza sarebbe per confermare che Nate è in salute e non rischia di mandare in bancarotta la compagnia e per mettere a tacere alcune notizie false su non—ho—capito—bene—cosa riguardanti sempre la compagnia. Inoltre circola ancora voce che lei e la Burton stiano di nuovo insieme e lui è stanco di nascondere la nostra relazione. In tutto questo io non dovrei nemmeno partecipare alla conferenza, ma lui ci tiene e vuole che il messaggio arrivi forte e chiaro a tutti. Fosse per me continuerei con la relazione privata, ma dopo tutto quello che ha fatto per me, questo posso concederglielo.
Indosso un abito rosa carne corto con le spalline sottili e un paio di tacchi vertiginosi. I miei capelli sono stati raccolti in una morbida coda di cavallo. Ovviamente ha fatto tutto una professionista chiamata da Nelly e Lina. È parecchio che non faccio un'apparizione publica e non sono mentalmente pronta a farlo. Non ho mai fatto una conferenza stampa e non so nemmeno come funzioni.
—Sei stupenda— dice Lina sistemandomi il vestito. Di nuovo. Abbiamo invaso l'ufficio di Nate, che adesso sembra un camerino. Appena arrivati in città mi ha mollata qui con le due psicopatiche e se n'è andato non so dove con Will. Odio quando non mi dice le cose.
Una delle ragazze delle relazioni pubbliche bussa alla porta e mi dice di seguirla. Nelly mi da un'ultima occhiata poi mi spinge letteralmente fuori dalla porta. Cammino piano e nervosamente, perché non ho mai pensato a questo momento, prima di stamattina quando Nate mi ha supplicato di farlo. E lo stronzo sa l'effetto che mi fanno i suoi occhi e il suo sorriso.
Come si conferma una relazione davanti al mondo intero? Forse avrei dovuto vedere qualche intervista di celebrità che l'hanno fatto in passato. Adesso non starei sudando freddo. Mi sento come se stessi andando a fare gli Hunger Games. Non sono pronta, anche se mi sono offerta volontaria.
Nate mi aspetta davanti alla sala conferenze e mi sorride quando mi vede. Mi dimentico di tutto quello che mi circonda e mi concentro sul suo viso, che ha sempre uno strano effetto calmante. Mi prende la mano e la bacia poi mi guida verso l'interno, senza lasciarmi per fortuna, perché credo che potrei svenire.
Ci sediamo e i giornalisti cominciano subito con le domande. Nate si concentra prima su quelle che riguardano la compagnia ed è così tranquillo e professionale che nessuno al mondo potrebbe non innamorarsene. Monopolizza le domande e non ne sono sorpresa. Monopolizza un po' tutto quello che succede nella sua vita.
STAI LEGGENDO
CHIAMAMI PER NOME
Roman d'amourLui vuole solo lei, lei vuole solo essere libera. Nora viene catapultata nella casa di Nate Diamond per una convivenza forzata e un imminente matrimonio organizzato.
