Con Jin abbiamo fatto un giro di shopping di un paio d'ore in quei negozietti giusti che conosciamo bene.
Jin ha optato per una camicia in seta con diverse tonalità di blu e un jeans più chiaro.
Io invece ho trovato un pullover leggermente corto in vita con il collo alto ma la schiena scoperta fino a metà al quale abbinare un pantalone in pelle super aderente. Sono riuscito a farmi fare ai capelli delle mescioline più chiare... Ci ha pensato Jin che le sa fare.
Ora che mi sto ammirando allo specchio prima che arrivi Eun Woo a prendermi trovo che il risultato mi soddisfi.
Mi profumo leggermente il collo... Poco perché non amo le scie... È un profumo nuovo e mi piace molto
Infilo gli stivaletti prendo lo zainetto e il giubbottino e scendo di sotto.
La mamma mi sorride e mi sussurra in un orecchio...
-stai benissimo.
Mio padre ovviamente non approva... Ma lui non si esprime mai su di me.
Eun Woo è un po' in ritardo...di circa dieci minuti.
-lo aspetto fuori...
Dico alla mamma.
-ok tesoro divertiti.
Mi siedo sugli scalini di casa... Smanetto un po' sul telefonino...ma...
Dai dieci... Si passa ai 15 minuti... 17....20...lo chiamo... Non risponde.
Chiamo Jin.
-dove siete?
-Siamo appena partiti da casa che succede?
-non è ancora venuto a prendermi... Non risponde al telefono... A questo punto credo che non verrà. Sono proprio uno sfigato.
-veniamo a prenderti.
Dice pronto Jin.
-non mi faranno entrare Jin...
Sento Tae che dice qualcosa...
-Tae sa come fare... Stiamo arrivando.
Sono fortunato ad avere amici come loro, ci sono sempre quando sono in difficoltà.
Eun Woo è un ragazzo serio... Non mi tirerebbe un bidone... Dev'essere successo qualcosa.
Jin e Tae arrivano presto quando salgo in auto sono parecchio silenziosi. Nello scendere all'arrivo sento Tae che commenta sottovoce...
-quella testa di cazzo di tuo fratello...ecco cos'è...
-di chi parli di Jungkook?
Provo a chiedere sfrontatamente...
-non è niente Jimin sciocchezze ... Dai Entriamo che ci divertiamo... Becky la nuova compagna di banco di Tae ti farà entrare conosce Jamylee.
-grazie ragazzi ci tenevo a venire a questa festa... Vorrei davvero divertirmi una volta tanto..
Ed è così che entriamo la musica è fortissima dappertutto tavoli con cibo e alcolici, gente che balla ovunque pure in giardino e diversi sono già nell'acqua delle due piscine.
Agguanto al volo da un cameriere che sta passando quello che credo essere champagne... Non l'ho mai bevuto...e qui ne scorre a fiumi...
Jamylee bellissima e già leggermente alticcia balla su un palchetto improvvisato con le sue amiche.
Penso che non conosca tre quarti della gente presente alla sua festa.
In un angolo non credo ai miei occhi c'è Eunwoo che chiacchiera fitto fitto con una biondina.
Non ci vedo più dalla rabbia e mi avvicino.
-spero che tu abbia una spiegazione per come ti sei comportato.
Esordisco alzando il tono della voce per la musica assordante.
-Jiminshi...perdonami ho avuto un contrattempo.
-è lei il contrattempo?
Urlo arrabbiato.
-no... Lei è un'amica.
Mi sposta lontano dalla musica per parlare con calma
-perché ti sei comportato così... Pensavo avessi piacere di venire qui con me.
-ed è così Jimin.
-e allora?
-ci tengo alla mia salute Jimin... Se fossi venuto a prenderti stasera forse domani non avrei camminato con le mie gambe...
-ma cosa dici...
-dico che dovevi dirmelo prima che appartieni a qualcuno.
-no... Io... no... non capisco...
-Jimin credimi è meglio così...allontanati per favore... Jeon è qui e non voglio problemi.
-Jk... Jk ti ha minacciato?
Mi giro su me stesso non pensando più a Eun Woo ma sentendo soltanto salire una gran rabbia verso Jk.
Il mio sguardo vaga per la festa... Vedo Jin da lontano e lo raggiungo.
-dov'è quell'immensa testa di cazzo di tuo fratello?
Gli urlo nel mezzo di una musica sempre più assordante.
-ma che avete tu e Tae? Oggi Jk proprio non lo digerite...
Comunque era fuori si stava imboscando in uno dei capanni degli attrezzi della piscina con una ragazza.
Appena sento quello che mi dice Jin mi vengono i fumi sono furioso.
Raggiungo il capanno ma inaspettatamente lo trovo solo.
-bene vedo che non sono l'unico ad essere stato scaricato.
Commento con cattiveria.
-l'ho mandata via io...
Risponde tranquillo.
-perché hai minacciato Eunwoo... Perché...
-non l'ho minacciato... Gli ho solo detto cosa poteva capitargli frequentandoti.
-sei cattivo Jk. Penso che tu ti sia vendicato abbastanza nei miei confronti prima non parlandomi evitandomi e poi ora.
-no... non ho ancora soddisfazione.
Risponde attirandomi bruscamente a se' e spingendomi dentro al capanno chiudendo la porta dietro di noi... Infilandosi poi provocatoriamente la chiave nella tasca davanti del jeans.
-bastardo...
Gli dico fra i denti.
-vuoi uscire?
Annuisco
-dammi qualcosa in cambio.
-e cosa dovrei darti?
Lo provoco
-quello che avresti dato ad Eunwoo stasera.
-praticamente niente quindi...ad un primo appuntamento non mi sbilancio... Forse qualche bacio... Ma tu mi pare te lo sia già rubato.
-non mi basta.
Dice prima di scendere sulla mia bocca e costringermi fra le sue braccia.
Oddio sono in Paradiso.
Ci baciamo a lungo come due adolescenti, al buio... Sentendo nelle orecchie il respiro affrettato l'uno dell'altro. Stretto fra le sue braccia, non parlo più ... Non serve.
Ad un certo punto riprendiamo fiato... Sento che si appoggia sul mio collo...
-cos'è questo profumo... Jiminshi... L'hai messo per lui? Non te l'ho mai sentito addosso...
-è passato un anno Jk sono cambiate tante cose...
Dico mentre la mia piccola mano si fa strada nella tasca davanti dei suoi jeans recuperando le chiavi e sfiorando il resto.
Sento che che trattiene il fiato... Non se l'aspettava.
Non si aspettava la mia audacia.
Tento di aprire la porta ma mi blocca per un polso...
-non è finita qui Jiminshi...
Mi divincolo ed esco il cuore a mille, la bocca rossa come una fragola e le guance paonazze...
E dentro di me dico...."si speriamo che sia appena iniziata ..."
STAI LEGGENDO
Per sempre
FanfictionJimin e Jk erano amici. Ma la loro amicizia è finita prima che Jk fuggisse per un anno di studio/lavoro a Londra... dopo che ha scoperto il segreto di Jimin... . Un anno lungo in cui entrambi hanno avuto modo di pensarsi... E di capire come andare...
