22. L'eschimese

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Rientriamo un po' più tardi alle 16.30 Philip è sotto il porticato con una coperta addosso ci accoglie preoccupato.
-ho cercato di chiamarvi ma il cellulare non prende... Jimin è uscito verso le 15 per fare una passeggiata ha lasciato qui il telefono sono preoccupato non è ancora rientrato doveva solo andare all'auto di Jin seguendo il sentiero per recuperare il Tablet che aveva dimenticato...
Appena sento le sue parole mollo a terra gli sci sul portico andando in direzione del sentiero seguito da Tae... Javier e Hobi.
Lo chiamiamo a gran voce ma sembra che le nostre voci risuonino nel vuoto.
Camminiamo a lungo seguendo le sue tracce che ad un certo punto sono assai confuse... Sembra sia andato... Tornato andato di nuovo in una direzione come stesse girando in circolo.
La paura mi assale mentre sento che è sempre più freddo perché la notte sta scendendo... Qui fa buio prima.
Continuiamo a chiamarlo finché decidiamo di prendere 3 direzioni diverse tenendo come punto d'incontro dove siamo ora... Hobi lascia il suo zainetto per riconoscere da dove siamo partiti...
Mentre procedo nella neve ricomincia a nevicare lo chiamo a gran voce...
Finché finalmente sento...una voce debole... Sembra un gattino...
-sono qui...
Mi giro e lo vedo su un tronco seduto sconsolato affaticato... Sembra una bambino spaventato finché mi corre incontro appena mi vede abbracciandomi.
-ho avuto tanta paura....
Mi dice stringendomi... E non posso non ricambiare quell'abbraccio per poi prendergli il viso fra le mani e tempestarlo di baci...
-stai bene... Piccolo incosciente stai bene Si?
Annuisce...
Sorride...Ed io scioccamente mi lascio andare dicendo...
-sembri un'eschimese... Così tutto intabarrato... Quando sorridi i tuoi occhi scompaiono ho sempre adorato questa cosa...
Ormai l'ho detto... Ed è un attimo e li apre quei maledetti occhi verdi e mi cattura mi fa suo di nuovo come tre anni fa... La sua bocca mi è indispensabile ed è così che lo bacio prepotentemente perché ho aspettato tanto... Troppo.
E lo stringo forte...
Dopo qualche secondo cerca di respingermi puntandomi le mani sul petto.
-ti prego... No...
-lo vuoi anche tu...
Commento sbrigativamente tentando di baciarlo ancora.
-quello che vogliamo noi non ha più importanza ora che c'è Philip.
... Philip... Il suo nome è uno schiaffo per me... Ho dimenticato in fretta la persona che mi ha aiutato a rivivere... Quella persona con la quale faccio progetti per mio futuro...
Non faccio in tempo a rispondere che sentiamo la voce di Tae raggiungerci.
Al rientro né Tae né Javier hanno percezione di quanto successo fra noi... Anche se le labbra rosse di Jimin lo testimoniano.
Al rientro Jimin viene abbracciato da tutti e Jin propone di festeggiare mettendo sulla griglia qualche costata con qualche verdura alla piastra.
Per tutta la sera mi sembra di sentire ancora il contatto con le sue labbra.
Come posso uscire da questo inferno...come?

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