Resto fuori con Philip nonostante il freddo a baciarlo a lungo ho bisogno di ritrovare la mia stabilità la mia tranquillità... Baci tranquilli che non mi sconvolgono nel profondo... Baci piacevoli.
Lui ne è contento non si lamenta e si stringe a me appassionatamente. Se fra le mie braccia ci fosse stato Jimin si sarebbe lamentato per i brividi causati dalla bassa temperatura in continuazione... Quanto sono diversi... Non posso non pensarlo...
Se fra le mie braccia ci fosse stato Jimin... Quattro bacetti insulsi non mi sarebbero bastati...
Quando rientriamo ormai tutti sono andati a letto.
Philip si accomoda sul letto in basso mandandomi il bacio della buona notte ed io mi arrampico su quello di sopra.
Ahimè nel letto in alto... Lo vedo benissimo Jimin addormentato girato verso il mio lato nel letto a castello a fianco al mio... la luce di emergenza tenue gli illumina il volto ed è la mia condanna ad una notte insonne... Il sapore dei baci di Philip non è poi così rassicurante di fronte a quella piccola bocca carnosa chiusa a broncio che non smetto di fissare.
Quella mano minuscola stretta a pugno mi fa pensare a quanto riesce ad essere caparbio... Pure nel sonno.
Vorrei essere già a Londra... Questa vacanza è stata un errore... Credevo di sbattergli in faccia Philip... per dirgli che non lo pensavo più... Che era un capitolo chiuso... Sono un'idiota presuntuoso ecco cosa sono.
Strano che non stia con nessuno però... Forse ha ragione Jin quando dice che si è liberato una volta per tutte dai suoi genitori iscrivendosi all'università e trovando un lavoro e sta assaporando la sua libertà.
Sento degli strani fruscii e un mugolio sommesso improvvisamente e mi sporgo dal letto a castello per capire da dove vengono... Dal letto in basso quello di Javier vedo spuntare il braccio di Estelle... quei due pur detestandosi non perdono tempo. Sono le 2 di notte forse pensano che tutti dormiamo... Quei fruscii e immaginare la loro eccitazione della prima volta mi riporta alla nostra di prima volta.... e la visione di Jimin addormentato mi turba profondamente... Passo una mano sulla mia parte dolente è viva e reclama attenzione... accarezzandomi piano penso che non so dove mi porteranno questi giorni... Forse dovrei seguire la mia parte razionale e fuggire o forse dovrei far prevalere l'istinto... Quello che mi rende così eccitato solo guardandolo... E restare e combattere contro questa situazione di fatto che è tremendamente ingiusta per me.
Il mattino dopo... C'è la fila al bagno... Arrivo con un bisogno mattutino impellente... In attesa ci sono Philip e Javier...
-buongiorno
Dico mezzo addormentato...
Mi rispondono buongiorno pure loro...e Philip si sporge per baciarmi una guancia e così affettuoso non umorale come Jimin quando si sveglia. Jimin è uno di quelli che la mattina deve raccogliere i pezzi di sé stesso per svegliarsi... Fa tutto lentamente con calma come se il risveglio fosse un trauma. Javier e Philip sono visibilmente seccati per l'attesa...
-chi c'è dentro?
Chiedo.
-Jimin...
Li guardo e mi metto a ridere...
-ok mi vesto a vado al bagno fuori... Ci mette una vita...
Affermo convinto.
Philip mi guarda sorpreso.
-e come lo sai?
Mi salvo dicendogli che me l'ha detto Jin... Non posso mica dirgli perché lo so.
Ho notato che Philip è pieno di raffreddore probabilmente a causa del nostro dopocena sul portico fuori.
Cagare e lavarsi al freddo non è una bella esperienza ma so di non avere altra soluzione perché lo conosco penso fra me e me... Jimin è lentissimo nelle sue preparazioni mattutine... Ricordo che ad un campeggio scolastico ha rischiato un mezzo linciaggio.
Dovrò dirlo a Jin che gli raccomandi di sbrigarsi prima che venga fuori qualche lite... La mattina siamo tutti più suscettibili e Javier soprattutto è un fastidioso.
A colazione mi sorprendono Javier ed Estelle manco si guardano non si rivolgono la parola eppure le loro evoluzioni notturne sono andate avanti a lungo. Facciamo i programmi per la mattinata poco più in alto c'è una stazione sciistica possiamo arrivarci a piedi.
-vi dispiace se io non vengo?
Dice Philip ad un tratto.
-oggi non mi sento bene.
Ci informa tirando su il naso.
-resto con te...
Gli dico premuroso.
Ma Jimin interviene
-io non sono bravo a sciare... Starò qui con lui... Ci ristoreremo con un bel thè caldo...lui farà una bella dormita ed io leggerò il mio libro e più tardi farò una passeggiata.
-sei sicuro? Scenderemo appena per le 16....
Gli chiedo apprensivo.
-andate Philip ed io staremo bene.
Mi risponde sorridendo.
Passiamo una mattinata bellissima era tanto che non sciavo e ci siamo divertiti tantissimo.
Ogni tanto ho chiamato Philip per sapere come stava sembra meglio forse davvero ha preso freddo ieri sera. Mi ha detto che Jimin è stato premuroso gli ha fatto del thè caldo in thermos... gli ha rimboccato le coperte gli ha misurato la febbre... E ha preparato per entrambi un brodo di pollo leggero.
Intanto alla baita dopo il pranzo Jimin e Philip sorseggiando un caffè di fronte al caminetto...
-lo conoscevi già vero?
Mi chiede Philip direttamente.
Cerco di tergiversare...
-chi?
-Jk.
- si.
-l'ho capito questa mattina... Quando ha detto che ci metti tanto tempo in bagno.
-Oh... Ha detto questo... Se lo ricorda allora... Lo odiava si...
Era tanto tempo fa Philip non preoccuparti.
-stavate insieme?
Mi chiede incerto.
Non voglio far del male a questo ragazzo ma mentirgli sarebbe una cattiveria.
-si... Ma non è stata una gran storia ed è finita tanto tempo fa ora ci sei tu.
Gli dico sorridendo.
Philip tira un sospiro di sollievo.
-meglio...perche ci sposiamo fra due mesi... Dopo aver aperto il nuovo negozio a Busan.
Quell'affermazione mi arriva come un pugno nello stomaco faccio finta di niente sorseggiando il mio caffè.
Poco dopo Philip va a dormire. Sono le 15.00 mi infilo la tuta termica ed esco sotto il portico... la giornata è abbastanza bella c'è qualche nuvoletta qua e la. Prendo le chiavi dell'auto di Jin per recuperare il mio Tablet che ho inavvertitamente lasciato in macchina.
Mi incammino per il sentiero che porta all'auto deve aver nevicato questa notte e non è ben visibile... Infatti mi rendo conto ben presto che dopo venti minuti di camminata c'è qualcosa che non va.
Tutto mi sembra uguale la neve non ha segni di passaggio umano e gli alberi si assomigliano tutti... Sono uno stupido e mi sono perso.
Ero così concentrato sui discorsi fatti con Philip che non mi sono guardato intorno... Cerco di tornare indietro ma mi ritrovo sempre nello stesso punto... Guardo l'orologio sono le 16.15 e la sera qui cala presto... Gli altri saranno appena tornati.
Mi infilo il cappuccio e ricomincio a camminare non posso essere così sfigato dall'essermi perso!
Finché stremato e ormai al buio perché sono arrivate le 17....mi siedo su un tronco disperato.
Lacrime brucianti scendono dai miei occhi riscaldando le mie gote ghiacciate... Lacrime di disperazione perché mi sono perso.... Ma non solo... Soprattutto perché si sposa accidenti!!!
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Per sempre
FanfictionJimin e Jk erano amici. Ma la loro amicizia è finita prima che Jk fuggisse per un anno di studio/lavoro a Londra... dopo che ha scoperto il segreto di Jimin... . Un anno lungo in cui entrambi hanno avuto modo di pensarsi... E di capire come andare...
