12. Parenti serpenti

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-non lo rivedrai più... Il resto dell'anno scolastico lo finirai a Busan starai dagli zii. Questa storia fortunatamente non è ancora pubblica del tutto...partirai giovedì prossimo ti accompagnerà tua madre. Ti manderei via domani ma tua madre ha fissato per lei e per te i controlli ordinari dal dentista e gli esami del sangue.
Riusciremo a salvare il salvabile.
Me l'aspettavo che prima o poi ci svergognassi in questo modo.
-papà io amo Jk non c'è niente di sporco in tutto questo.
Tento di dire mentre lui guida verso casa.
Ma è come se non mi avesse sentito.
-non pronunciare mai più il suo nome in mia presenza...appena rientriamo a casa vai in camera tua non ti voglio rivedere fino alla tua partenza. Dammi il tuo telefono resterai senza non voglio che tenti di metterti in contatto con lui.
Glielo passo senza fiatare ulteriormente... è inutile lo so.
-sei sempre stato d'imbarazzo per me... E per tua madre. La tua indole è stata chiara sin da subito troppo delicato... Quei lineamenti femminili... I tuoi atteggiamenti. Non li ho mai tollerati ma tua madre ha sempre parteggiato per te...vedremo ora cosa dirà... . Sei un problema di cui dobbiamo farci carico il minimo che tu possa fare è ubbidire.
Non ammettero' discussioni si farà come dico io.
Quando rientriamo mia madre mi corre incontro.
-tesoro come stai... Oddio ti hanno ingessato il braccio allora è rotto?!? E il ginocchio...oddio...
-no quello non è rotto mamma è solo una distorsione. Non preoccuparti.
Mia madre amorevolmente mi accompagna aiutandomi a salire le scale fino alla mia camera nel sottotetto.
Mi aiuta a lavarmi e a cambiarmi.
Mentre mi asciuga il collo le sue dita sfiorano il segno rosso che Jk ha lasciato sul mio collo.
-quindi è vero?
Dice soltanto
-si... Io lo amo mamma e mi ama anche lui.
-Oh... Non so cosa dire... Io... Lo sai che ti voglio bene. Ma lo sai com'è tuo padre... Qui si fa quello che dice lui. Jimin cerca di non soffrirne troppo quando sarai maggiorenne potrai andartene e vivere la tua vita liberamente ma ora... Sei sotto il tetto di tuo padre...
-anche tu mamma... E non soffri per come ti tratta?
-dove vuoi che vada Jimin? Ho 47 anni sono senza un lavoro perché ho fatto solo la moglie e la mamma...
-non dire così mamma tu sei perfetta sei bravissima e io ti adoro.
-tuo padre con tutti i suoi limiti ha bisogno di me... Vai a Busan... Mancano solo tre anni alla tua maggiore età... Poi sarai libero.

Tre anni... Penso dentro di me e mi sembra di impazzire. In tre anni quante cose cambiano... Jk si dimenticherà di me... È pieno di ragazzi e ragazze carine che gli girano intorno... Ed inevitabile per me sedermi sul letto e lasciarmi andare in un pianto irrefrenabile.
-Jimin... Ti prego... Non fare così...se ti ama ti aspetterà... Non farti vedere da tuo padre in queste condizioni altrimenti lo sai anche tu sarà anche peggio... Non alza le mani lo sai ma con le parole ferisce in modo crudele.
Fatti vedere forte tesoro.
Mi raccomanda mia madre accarezzandomi la testa  uscendo dalla mia stanza.

Intanto a casa di Jk...
Presenti la nonna Victoria... Madre e padre di Jk... Jin e Tae.
-pensavo mandandoti a Londra che saresti maturato e non saresti più stato il solito piccolo imbecille combina guai ...mi sbagliavo questa volta l'hai fatta grossa. E per di più con il figlio di
Park... A breve la sua azienda rilevera' la nostra e mi ci ritroverò con lui in consiglio direttivo... Ti rendi conto in che situazione mi hai messo...
Con tutte le ragazze che hai intorno proprio suo figlio dovevi scoparti? Da quando sei pure gay?
-papà... Credo da sempre... Io amo Jimin...
-stronzate... Tutte stronzate...
Dice mia nonna scioccandoci... Abbandonando la sua consueta buona educazione.
-non è ammissibile che un Jeon abbia un comportamento simile.
Ritornerai a Londra.
-Jk spero che questa storia non venga fuori... Non vorrei essere lo zimbello delle mie amiche... Ma perché non prendi esempio da tuo fratello... Ok Jin in confronto a te ha avuto qualche problema di rendimento scolastico... Ma almeno si diverte con le ragazze... Non è vero Jin?
Jin mi guarda... per come lo conosco io so che in questo momento si sente una merda...
-certo mamma...
Nessuno lo nota tranne me... Le orecchie di Tae sono viola e sta sudando.
-Jin tesoro tu non lo sapevi vero?
Jin nega con il capo con un'espressione visibilmente preoccupata.
-Fino a quando partirai potrai uscire solo con Jin e Tae. Ora vai in camera tua e rifletti sul tuo comportamento indecoroso.
Conclude secco mio padre.

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