capitolo 37

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è diventata sera, mia sorella ancora non è tornata a casa ed io non so più che fare da sola, è tutto il giorno che non faccio altro se non piangere

ad un certo punto suona il campanello, finalmente mia sorella è tornata, velocemente vado alla porta per aprirla, appena la apro però noto che non è mia sorella, era lui, damiano era davanti a me, damiano era venuto in danimarca solamente per me

subito la mia eccitazione nel rivedere mia sorella sparisce ma al suo posto i miei occhi si riempiono di lacrime, immediatamente i miei occhi diventano lucidi a rivedere l'uomo della mia vita

nessuno dei due parla, lui è ancora sull'uscio della porta e io qualche centimetro più dentro, ci guardiamo neglio occhi, qualunque cosa dica lui potrebbe farmi seriamente scoppiare a piangere

ci guardiamo negli occhi, occhi spenti e tristi, lui ad un certo punto si decide a varcare l'uscio di casa ed entra, io sono ancora in silenzio, non ho parole sono sotto shock

lui senza dire niente si avvicina a me e mi stringe in un abbraccio caloroso e passionale, io scoppio in un pianto inevitabile bagnandogli la maglietta che aveva in dosso, la sua mano mi accarezza i miei capelli dorati, mi mancava il suo contatto

dopo poco si stacca e si schiarisce la voce prima di parlare

"senti victoria, sono stato un coglione, non mi sono mai accorto delle volte in cui tu mi hai perdonato dopo le serate in disco in cui facevo il coglione, ho capito anche che senza di te non riesco a starci, sentivo un vuoto che potevi colmare solo te" dice damiano con voce profonda, i suoi occhi iniziano a farsi lucidi e rossi

"damiano tu non puoi capire quanto io ti possa amare, darei la mia vita per la tua felicità, la più cogliona però sono stata io, ha fatto tutto thomas, io volevo sono vomitare perché stavo di marda ma pultroppo anche lui marcio dall'alcol non ha capito più niente, non era mia intenzione fare ciò che ho fatto, spero tu possa perdonarmi e tornare come prima, noi due insieme e la band come prima" dico io singhiozzando un po' dal pianto, damiano fa un piccolo sorrisino e prende la mia faccia e mi bacia passionalmente, quanto mi fa impazzire

nel mentre che ci stiamo baciando in salotto la porta di casa si apre, era tornata a casa nica

anche lei si meraviglia a vedere damiano in danimarca ma soprattutto si meraviglia di vedere damiano che mi sta baciando nella maniera più dolce che possa esistere

io e dam vediamo nica e ci stacchiamo da quel bacio che stava per diventare un limone

"oddio damiano sei qui, victoria non ha fatto altro che piangere" dice nica con tono sorpreso nel vederci insieme

dam sorride e nel frattempo nica va in camera sua per cambiarsi

dam tira fuori dallo zaino che si era portato tre foglietti di carta e io lo guardo non capendo

"questo è pe' facce na canna mo" dice lui indicando la cartina che aveva in mano, per poi tirare fuori dalla tasca più piccola dello zaino anche i filtri e l' ingrediente principale e io mi metto a sorridere, quando posso amarlo

"ma quanto sei stupido damiano" dico io scoppiando a ridere per poi stampargli un bacio sulle labbra che in men che non si dica si trasforma in un limone

"ora sono curiosa di sapere cosa sono gli altri due fogli" dico io

"so i biglietti pe' torna' a roma" mi dice lui tutto euforico voglioso di tornare alla vita di prima insieme a me e agli altri e io lo bacio di felicità

"partiremo domani mattina amore mio" dice lui, quanto lo amo

usciamo in terrazzo per farci la canna che damiano mi ha promesso

mentre lui lecca la cartina lo guardo incantata, voglio quella lingua lungo tutto il mio corpo, damiano nota che lo stavo guardando imbambolata e richiama la mia attenzione

"bambolì te piace come lecco eh" mi dice damiano scherzando, io ritorno in me e gli faccio un sorriso, senza dire niente mi avvicino a lui e mi metto in ginocchio mentre lui è seduto

lui mi guarda e capisce le mie intenzioni, così tira fuori l'accendino dalla tasca e si accende la canna mentre si gode lo spettacolo

la mia mano passa sulla sua intimità coperta dai jeans finché l'erezione rischia di scoppiare, così gli sbottono i pantaloni e gli sfilo le mutande

guardo il suo membro incantata prima di prenderlo tra le mani e lui mi guarda con un sorriso compiaciuto mentre aspira un tiro

"damià, passame a canna, se devo farte un bocchino devo essere presa bene" dico io richiamando la sua attenzione su di me, così lui mi passa la canna e faccio qualche tiro guardandolo negli occhi prima di cominciare

gli ripasso la canna e prendo finalmente il suo membro tra le mani, in men che non si dica lo prendo in bocca, è sempre fissando damiano negli occhi noto che butta la testa all'indietro dal piacere

la sua mano destra prende i miei capelli e li stringe nella mano spingendo delicatamente la mia testa sempre più in fondo, facendomi succhiare di più

continuiamo così finché lui non sta per venire, quando capisco che stava raggiungendo l'apice del piacere mi fermo e lui mi guarda supplicante di continuare

mi sfilo velocemente il top che avevo lasciandomi il seno nudo e riprendo in mano il membro di damiano

continuo a fare su e giù sta volta con le mani finché damiano non mi viene proprio sulle tette, mentre lui mi guarda con fiatone dal piacere mi spalmo addosso il suo sperma per poi infilarmi in bocca due dita

"me fai impazzì victó" dice damiano con voce roca, mi sta facendo venire direttamente

"te potrei scopà qui sul terrazzo" dice lui alzandosi e riabbottonandosi i pantaloni

si avvicina a me e comincia a palparmi i seni, e da qui capisco le sue intenzioni

mi lascia due succhiotti sul seno e sul collo ma purtroppo lo fermo perché non possiamo farlo qui davanti a tutti a casa di mia sorella

mi rimetto la maglietta e come se nulla fosse torniamo dentro dove troviamo mia sorella cucinare la cena

CONTINUA...

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