A quel punto ero rimasta sola con sua madre mi alzai e dissi:
- scusate per il disturbo, io vado via non volevo essere la causa di tutto questo.
-no no prego siediti, vado a prenderti qualcosa da bere! Che sbadata non ti ho offerto nulla.-sembrava molto gentile ed educata, una donna rispettabile come dicevano tutti.
- no davvero vado via, io..
- siediti, preferisci del tè o magari una limonata non so... c'è anche una torta fatta in casa dalla nostra domestica vado a prendertene un pezzo.-sorrise e uscì dalla camera prima che potessi risponderle.
Mi sedetti e aspettai.
Dopo qualche minuto tornò con la fetta di torta su un piatto e lo poggiò davanti a me. Dopo tutto quello che era successo non avevo per niente voglia di mangiare ma per non sembrare scortese ne assaggiai almeno un boccone.
Lei si dette a gambe accavallate sulla poltrona davanti a me e a bassa voce disse:
- Posso farti una domanda un po' personale? Se chiedo a mio figlio non mi risponderebbe mai ovviamente. Devi essere sincera però.-
sorrise.
Ero un po' preoccupata per ciò che mi voleva chiedere ma annuii lo stesso, non mi ero mai trovata in una situazione tanto scomoda come quella.
- Quante volte l'avete fatto? Voglio dire del sesso?
Ci mancava poco che mi affogassi con il boccone di torta, riuscii ad ingoiare e risposi allarmata.
-mai, non l'abbiamo mai fatto insieme.
- Mai insieme? Vuoi dire che insieme no ma con altri si? Justin è andato a letto con qualcuno?- si mise a piangere silenziosamente, riuscivo a capirlo perché parlava con un nodo in gola.
- no, è un bravo ragazzo non lo farebbe mai perché io e lui non stiamo insieme.
A quel punto entrò correndo Justin con un borsone in mano mi prese per un braccio e mi costrinse ad alzarmi poi senza dire nulla alla madre mi portò fuori di casa e chiuse la porta sbattendola.
Lei ci raggiunse e urlò - aspetta Justin ti prego dimmi dove vai!
- In qualunque posto che non sia questa maledetta casa. - mi aprì la portiera della sua auto e mi fece salire.
- Justin, non te ne andare ti prego, scusami per quello che ho detto!
Justin entrò in macchina e partì ignorando le preghiere della madre.
**
- Non dovevi trattarla così.
Non potevo sopportare come si era rivolto alla madre, io avrei pagato per averne una e lui gli rispondeva male, avrebbe dovuto semplicemente cercare di farla ragionare ma scappare di casa mi sembrava troppo.
- E' l'unico modo per farle capire chi sono.
- Bravo e adesso cosa ci hai concluso? Lei non ha ancora capito perché la odi e non hai un posto dove andare.
- Beh.. io...-sembrava imbarazzato- pensavo che magari tu avresti potuto... ecco... ospitarmi per un po'... magari...
Justin a casa mia con Lea e Ronnie? Pessima idea.
- Justin non voglio che..
Inoltre avrebbe scoperto la verità sulla mia famiglia e non volevo assolutamente, perché magari avrebbe cominciare a trattarmi in modo diverso. Ma come potevo lasciarlo per la strada senza un posto dove andare? Lui aveva fatto tanto per me.
-...non hai un posto dove andare quindi... puoi venire ma non ti devi far vedere da...
da mia zia? Cosa avrebbe pensato di me se avesse scoperto che vivevo con lei e soprattutto cosa avrebbe detto lei?
- da chi? Da tua madre?
Mi interruppe lui.
- si da lei.
-Credi che non approverebbe? Va bene mi nasconderò.
Gli avevo appena detto una bugia che sapevo non poteva reggere era assurdo che venisse a vivere da me credendo che mia madre fosse lì.
Sapevo che sarebbe funzionato davvero per poco.
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Like a Skyscraper.
FanfictionCosì tutti sapevano come mi comportavo ma nessuno sapeva il motivo per cui lo facevo, perché ero sempre triste e perché preferivo stare da sola. Nessuno conosceva la mia vera storia, cosa era successo 8 anni fa. Diritti riservati a @MariD96 (efp)
