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Non riesco a togliermi dalla mente quel momento, è come se il tempo si fosse fermato e io fossi rimasta incastrata in un frame di un film che non ho mai voluto guardare. Da quando Sanzu mi ha dato quella notizia, tutto è diventato sfocato. Il primo giorno è passato come un sogno inquietante. Non riuscivo a parlare, le parole sembravano scomparse, dissolte in una nebbia di confusione. Mi guardavo allo specchio e vedevo un volto estraneo, occhi che non riconoscevo. Rimanevo seduta sul letto, le gambe incrociate, la schiena appoggiata alla testata, fissando il nulla

La notte è scorsa lenta e insonne. Mi rigiravo tra le lenzuola fredde, ogni movimento un tentativo vano di trovare conforto. Al mattino, il sole si è infiltrato timido tra le tende, ma la luce non mi riscaldava. Mi sono alzata, i piedi nudi sul pavimento gelido mi ricordavano che ero ancora lì. Ora è il secondo giorno, e tutto inizia con una strana calma, una quiete che non riesco a spiegare. Mi sento come un automa, i gesti meccanici e privi di vita. Bevo il caffè, il sapore amaro che di solito adoro mi lascia indifferente. Provo a leggere un libro, ma le parole scivolano via, incapaci di catturare la mia attenzione. Non riesco a concentrarmi, il mio pensiero torna sempre lì, a mio padre ormai morto

"Sicuro che vuoi che vada? Posso chiedere a Takeomi o Mochi di sostituirmi" dice il ragazzo sulla soglia di casa, sembrando un minimo preoccupato. Gli sorrido debolmente e gli faccio segno di andare dato che la macchina mandata dalla Bonten è già ferma nel nostro giardino da un po', aspettando che Sanzu salga
"Davvero, non ti preoccupare. Ci vediamo quando torni" dico salutandolo con la mano, e anche se lui non sembra pienamente convinto, se ne va salendo in macchina, sfrecciando via chissà dove

Mikey ha riservato una missione a Sanzu qualche ora fa. Starà tutta la notte fuori e tornerà solamente domani mattina sul tardi, o addirittura nel primo pomeriggio

Non lo vedevo particolarmente felice di andare e lasciarmi con ancora la notizia fresca nella mia mente, ma tenerlo qui con me alla fine non aveva senso. Avrei passato ugualmente la serata in camera da letto fissando il tetto se lui fosse rimasto o no

La sera arriva lentamente, il cielo si tinge di rosso e arancione, ma la bellezza del tramonto non mi tocca. Resto seduta, osservando il cambiamento del cielo dalla finestra della cucina, mentre tagliuzzo qualche carota da aggiungere al riso

Ripenso a domenica mattina, quando mia madre mi aveva chiamata. Il telefono aveva squillato insistentemente, ma io ero troppo assonnata, troppo ancora provata dal risentimento verso i miei genitori per rispondere. Cosa sarebbe cambiato se avessi risposto? Avrei saputo in anticipo, avrei potuto fare qualcosa? Mi domando se avrei potuto sentirlo un'ultima volta, dire qualcosa di importante. Forse, se avessi risposto a quella telefonata, non mi sentirei così persa ora. Forse, il mio cuore non sarebbe così appesantito

Pur avendo completamente perso i rapporti rimaneva mio padre, che ho sempre odiato. Ma nel profondo di me stessa ora mi odio per non aver mai cercato un dialogo, pur avendomi venduta

"Umh?" sussurro sentendo la porta bussare. Mi sciacquo le mani e prendo la pistola nascosta sul mobile, cosa che mi ha insegnato Sanzu. Non si può mai sapere chi ti puoi ritrovare davanti

Mi dirigo all'ingresso e dallo spioncino noto Koko, cosa che mi confonde un po'. Poso l'arma e apro la porta, un po' perplessa
"Cosa ci fai tu qui?" chiedo, maledicendomi solo dopo per non averlo nemmeno salutato come da educazione
"Mandato da Sanzu. Cosa c'è per cena?" chiede entrando in casa senza nemmeno lasciarmi fare qualcosa. Lo guardo un po' stupita, poi chiudo la porta

Lo vedo sedersi in cucina, ed io rimango sullo stipite dell'ingresso della stanza. Solo ora realizzo che probabilmente, almeno da come ha detto, è stato mandato qui da Haruchiyo per tenermi compagnia dato che lui non poteva. Il gesto mi scalda il cuore, ma è una sensazione piuttosto passeggera quando ricordo in che situazione sono

𝐅𝐀𝐊𝐄 𝐌𝐀𝐑𝐑𝐈𝐀𝐆𝐄 | 𝖲𝖺𝗇𝗓𝗎 𝖧𝖺𝗋𝗎𝖼𝗁𝗂𝗒𝗈Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora