Corro a perdifiato, il cuore che martella nelle orecchie. I corridoi dell'edificio sembrano infiniti, ogni angolo una nuova incognita. Gli staffer ci guardano con occhi sgranati, confusi, senza capire cosa stia succedendo. Non abbiamo tempo per spiegazioni, solo per correre. I miei passi rimbombano nel silenzio del palazzo, il respiro affannato si mescola al rumore sordo dei nostri piedi contro il pavimento
All’improvviso, sento la prima esplosione. È lontana ma inconfondibile. Il suono mi attraversa come un brivido di terrore, accelerando ulteriormente il mio passo. Devo correre più velocemente, devo andare avanti, senza fermarmi. Le gambe mi bruciano, i polmoni implorano pietà, ma non posso rallentare. Sanzu è accanto a me, il suo viso concentrato, i muscoli tesi
Un'altra esplosione, più vicina questa volta. Il rumore è assordante, vibra nell'aria, e il pavimento sotto di noi trema. Un attimo dopo, perdo l'equilibrio e cado. Il pavimento è freddo sotto di me, e il dolore si irradia dal mio ginocchio. Provo a rialzarmi, ma il vestito che indosso è troppo scomodo. I tacchi, la stoffa stretta, tutto sembra congiurare contro di me
Mi sforzo di rimettermi in piedi, ma non ci riesco. Il panico cresce, una morsa al petto. Non posso restare qui, devo alzarmi, devo muovermi. Sento un'altra esplosione, più forte delle altre, e il tremito del pavimento mi fa ruzzolare di nuovo. Gli occhi di Sanzu incontrano i miei, e senza una parola, senza esitare, si china e mi solleva in braccio, come una sposa. Il mondo intorno a noi si trasforma in un turbinio indistinto mentre Sanzu ricomincia a correre, portandomi con sé
Mi stringo a lui, il viso contro il suo petto, cercando di ignorare il battito frenetico del mio cuore, il terrore che mi attanaglia. Ogni passo che fa è un passo più lontano dal pericolo, mi dico. Devo crederci
Le esplosioni continuano, più lontane ora, ma sempre presenti. Ogni suono è un promemoria della nostra vulnerabilità, della minaccia che incombe. La stretta di Sanzu è ferma, decisa. I corridoi sembrano infiniti, eppure corriamo senza sosta, senza rallentare. Il pavimento vibra ancora di tanto in tanto, ma Sanzu non vacilla
Il mio respiro si calma leggermente, il panico si trasforma in una determinazione risoluta. Devo fidarmi di lui, lasciarmi trasportare. Non ho altra scelta
Arriviamo davanti il camerino, scendo dalla sue braccia e lo apro con la chiave che nascondevo nel reggiseno. Ci mettiamo dentro e prima ancora di chiudere la porta stiamo già smanettando con l'apertura della finestra. Il vetro si rompe, Sanzu esce per primo e mi aiuta ad uscire, offrendomi sostegno con la mano
"E ora?" chiedo mettendo entrambi i piedi sul cemento della strada. Sanzu non risponde, mi fa cenno di seguirlo in un vicolo. Mentre camminiamo noto un angolo dell'edificio completamente distrutto ed un brivido freddo mi accarezza la schiena nel pensare che fino a poco fa ero lì
Nel vicolo c'è una macchina, dove saliamo entrambi. Sanzu mi passa il suo telefono, gettandolo sulle mie cosce quando entrambi siamo sistemati e seduti
"Cerca 'Haitani 1' sulle rubrica e chiamalo" dice mentre mette in moto la macchina
Vado sulla sua rubrica e schiaccio il contatto registrato così, chiedendomi se sia Ran o Rindou. Lui parte a tutta velocità, facendomi affondare nel sedile
"Sanzu?" chiede una voce, rispondendo
"È esploso tutto. Tra una mezz'ora saremo lì" dice continuando a guidare
"Capisco. Congratulazioni per la riuscita" dice la voce, per poi riattaccare
"Era Ran o Rindou?" chiedo al rosa
"Ran. Ci aspetta all'aeroporto" dice mantenendo lo sguardo sulla strada, mentre con una mano si toglie la mascherina che per più di una settimana l'ha nascosto, buttandola dal finestrino
La macchina procede per le strade di Philadelphia, e io guardo fuori dal finestrino con un misto di rimpianto e malinconia. Avrei voluto visitare la città, invece, ci siamo sempre mossi in fretta, senza mai fermarci davvero. Il viaggio prosegue, le strade diventano meno affollate man mano che ci avviciniamo all'aeroporto. L'oscurità della notte avvolge tutto, rendendo il mondo esterno un'ombra indistinta. Sento il ronzio del motore, il ritmo costante delle ruote sull'asfalto, e mi perdo nei miei pensieri. La settimana è volata via, tra imprevisti e pericoli, e ora siamo qui, pronti a partire di nuovo
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𝐅𝐀𝐊𝐄 𝐌𝐀𝐑𝐑𝐈𝐀𝐆𝐄 | 𝖲𝖺𝗇𝗓𝗎 𝖧𝖺𝗋𝗎𝖼𝗁𝗂𝗒𝗈
Fanfiction━━━━━━━━ 𝐒𝐀𝐍𝐙𝐔 𝐇𝐀𝐑𝐔𝐂𝐇𝐈𝐘𝐎 𝐗 𝐅𝐄𝐌 𝐑𝐄𝐀𝐃𝐄𝐑 T/n è figlia del capo di un'organizzazione criminale giapponese molto vicina alla Bonten A soli ventiquattro anni, però, si ritrova catapultata in un matrimonio combinato tra lei ed il nu...
