Avevo sempre amato i temporali , le tempeste, mi sapevano di cambiamento, la violenza con cui colpivano tutto e lo mutavano mi incuteva speranza.
Quando ero piccola mi rifugiavo nel mio lettino sgangherato e con le coperte lise dalla polvere mi coprivo tutta, chiudevo gli occhi e speravo, che una volta riaperti, una volta finito l'acquazzone, mi sarei svegliata in una realtà diversa, migliore, fantastica, proprio come faceva Dorothy grazie al tornado nel mago di Oz.
Poggiato sulla balaustra del piano superiore c'è lui, il ragazzo di cui ho paura, che mi inquieta ed incuriosisce.
Blake.
Mi fissa intensamente, imperturbabile con una mano a sostenersi il mento.
Del suo sguardo pungente non sono l'unica ad accorgersene perché quando torno a guardare le mie amiche hanno notato la stessa cosa e mi scrutano incuriosite, io di tutta risposta alzo le spalle fingendomi estranea a tutto e scusandomi con loro le avverto che ho intenzione di andare al bagno.
In un secondo blake è scomparso, ed io sento il panico crescere dentro di me, sapeva che li avevo visti, che lo avevo visto con una pistola puntata alla gola di un ragazzo, non sapevo ancora che cosa avrebbe fatto ed io per essere pronta, mi ero procurata un taser che tenevo nella pochette dorata .
Lo avrei usato, cavolo se lo avrei fatto se solo si fosse avvicinato a me quel demonio dai capelli neri.
Continuo con la ricerca del bagno quando lo intercetto, indossa un maglione grigio scuro attillato che lascia intravedere l'addome scolpito ma non troppo, il tessuto riesce a fasciarlo nei punti giusti non dando scampo all'immaginazione, un paio di jeans neri, larghi, che gli slanciano la figura ed un giubbino di pelle che rende il look oscuro , mascolino e virile.
Alle mani indossa anelli argentati ed il ciuffo centrale di capelli è più scombinato del solito donandogli un'aria sfacciata.
È intento a sedurre una ragazza dai capelli rossi, tutto in presenza di quella che dovrebbe essere la sua "compagna di avventure" , dagli occhi di lei, per la prima volta , oltre che la cattiveria, riesco a scorgere del disagio, della profonda sofferenza anche se dura poco poiché Blake le rivolge la parola e lei si maschera di un sorriso sicuro di sé e lo raggiunge.
Era questo l'amore? Farsi ferire continuamente pur di non rinunciare ad una persona? Soccombere ai desideri , anche se oscuri dell'altro? Non avrei mai voluto sperimentarlo.
Lui si siede a gambe divaricate sul divano e fissa le ragazze che rimangono immobili davanti a lui, la rossa è spaventata, anche se posso ancora scorgere il desidero che ha di lui luccicargli negli occhi e la prima mossa la fa Brook avvicinandosi alla ragazza e baciandola.
Il bacio è timido e poi diventa passionale, Blake è soddisfatto, fa finta di applaudire la scenetta, poi si alza, le divide e con lo sguardo lussurioso incomincia prima a baciare Brooke come per premiarla del suo gesto, con le mani le stringe il sedere ben esposto dalla minigonna di jeans azzurra che indossa e poi rivolge le sue attenzioni anche all'altra che sembra non sapere ancora a quale gioco ha deciso di partecipare.
"Lo avevo capito sai?"-è una voce bassa a riscuotermi ed a riportarmi alla realtà, quando mi volto di scatto vedo Riley con un espressione disgustata fissarmi, le guance mi prendono fuoco ed una grossa sensazione di disagio mi arrovella lo stomaco-"Che cosa?"-chiedo intimorita-"che ti interessava"-dice indicandomi Blake, io sgrano gli occhi per la sorpresa, ammetto che il mio comportamento era fraintendibile, ma non ero interessata a lui, almeno non in quel modo-"T-ti sbagli non sono interessata a lui nel modo che pensi!"-cerco di giustificarmi ma il calore delle mie guance fa mettere in discussione le mie parole, lei sembra profondamente delusa e sembra non credere ad una sola parola che dico-"è il mio vicino di casa"-sbottò d'un fiato e lei sgrana gli occhi, se inizialmente credevo di averla sorpresa dopo qualche secondo la sorpresa svanisce-"Voglio solo assicurarmi di essere al sicuro"-dichiaro abbassando gli occhi ed iniziando a torturarmi le dita, lei scuote il capo-"Non ti credo, penso che sotto sotto tu sia attratta da lui. Capisco, è un bel ragazzo, però ti facevo più intelligente di così. Per questo non voglio essere tua amica, tanto ti farai male anche tu con lui"-dichiara a denti stretti e si volta allontanandosi da me, la inseguo e la costringo a fermarsi prendendola per la spalla-"Che cosa stai insinuando?"-le chiedo curiosa ed anche un po' infastidita-"avevo un'amica, Amber , ha iniziato una strana cosa con lui e ne è uscita distrutta. Non frequenta più nemmeno questa scuola ed aveva iniziato proprio come te. Ormai sei fregata , lui ha deciso di giocare con te, sei la sua nuova piccola ossessione e tu cadrai , come fanno tutte"-strabuzzo incredula gli occhi, sono scioccata, quella ragazza era fuori di testa , si stava facendo tanti di quei film mentali degni di oscar-"Penso che tu abbia esagerato con l'alcol stasera e che stessi cercando solo una buona scusa per non fare amicizia con me, ho capito che non ti piaccio e va bene, ma non ti permetto di dare le mie azioni per scontate"-le dico severa, sono arrabbiata , molto, nessuno si doveva permettere do giudicarmi senza che io avessi fatto niente-"se vuoi illuderti fallo pure, ma lui ha già iniziato a giocare con te, forse non te ne sei accorta solo tu. Conosco quel ragazzo meglio di chiunque, non ti lascerà stare e tu stai cadendo dritta nella sua trappola" -e mi lascia sola voltandomi le spalle.
Sono infastidita ,tanto , e decido di uscire fuori a prendere un po' di aria fresca.
Trovo un piccolo muretto su cui sedermi, osservo le stelle, luminose e incoscienti della loro bellezza , non gli importa di essere ciò che sono, lo sono e basta , senza paura del nostro giudizio, e mi perdo nell'osservarle, poco a poco la musica svanisce e rimango lì, con mille pensieri e sentimenti a cui non so dare un nome o una spiegazione.
Quella Riley credeva di conoscermi, ma non era così, aveva giudicato i miei comportamenti senza darmi nemmeno il beneficio del dubbio e questo mi aveva delusa, in più aveva anche insinuato che quel ragazzo provasse un qualche tipo di attrazione per me ,cosa che vedevo diffide considerando il teatrino che aveva inscenato poco prima, si divertiva ad infastidirmi questo era chiaro, però avevo innescato io il tutto.
"Cosa ci fa una bambolina tutta sola, senza nessuno a proteggerla?"-è una voce profonda, maliziosa e intimidatoria a scuotermi dalle mie riflessioni, strizzo gli occhi per capire di chi si tratta e non appena metto a fuoco sento una fitta propagarsi dritta nello stomaco , è Sebastian il ragazzo che più di quel gruppo di sbandati mi fa paura, forse sono gli occhi scuri, quasi neri, l'espressione malvagia e il tatuaggio sulle nocche della mano destra con scritto "death" ad inquietarmi.
Si avvicina a passo sicuro tenendo fra le dita uno Spinello e bevendo dal bicchiere qualche alcolico-"Ehm prendevo un po'd'aria fresca, adesso torno dentro"-dico alzandomi in piedi ed indicando la confraternita -"Stai seduta"-mi intima, poi si ricompone-"Insomma non c'è nessuna fretta, due chiacchiere, per conoscerci meglio"-sottolinea la frase un po' troppo per essere considerata innocua-"non sono interessante, non c'è nulla da conoscere"-dico tagliando corto e stringendomi nelle spalle , la sensazione di disagio aumenta ancora di più e stringo la borsetta pronta ad usare il taser su di lui-"Io sono Sebastian"- mi porge la mano e anche se riluttante la stringo-"Madison"-"Si lo so' "-dichiara subito, sono irrequieta, ma lo sono ancora di più quando vedo altre tre figure avvicinarsi, sono Brooke, Ace e Blake.

STAI LEGGENDO
SOULFUL
RomanceMadison sta per incominciare il collage dei suoi sogni, sembrerebbe tutto perfetto, se non fosse che dietro di sè, non vi sono semplici scheletri Nell'armadio, ma mostri abominevoli pronti a rovinarle tutto ciò per cui lei ha lavorato duramente . E...