Mi sveglio gridando.
Ho il viso rigato dalle lacrime e tremo come una foglia.
Grazie al Cielo la suoneria assordante della sveglia mi aveva salvata da quell'inferno che erano i miei sogni.
Era mille volte meglio avere sogni erotici e lussuriosi su Blake Parker che vivere tutto quel dolore all'infinito.
Probabilmente ero pazza ma sapevo che non se ne sarebbero mai andati quegli incubi.
Allison mi aveva consigliato la terapia ma per il momento non mi sentivo ancora pronta.
Così, con le gambe tremanti ed un gusto amaro in bocca mi alzo dal letto, controllo il cellulare e vedo che la pagina era ancora aperta sul profilo di Blake, sto per chiudere, cancellare la ricerca a me stessa, occhio non vede, cuore non duole, quando vedo qualcosa che mi fa perdere qualche colpo.
Avevo lasciato un like.
Mentre dormivo mi era scappato un like ad una sua foto.
Non ci potevo credere, la sfiga mi perseguitava.
Così come se la velocità potesse ancora salvarmi dalla figura più merdosa di sempre, annullo immediatamente il like, blocco lo schermo del cellulare e me lo stringo al petto.
Spero non abbia visto-penso, sennò altro che tenere un profilo basso, gli avevo appena regalato un coltello dalla parte del manico con cui trafiggermi.
Mi preparo velocemente indossando un paio di jeans flared attillati , azzurro chiaro, ed un maglioncino a collo alto bianco , i capelli decido di lasciarli sciolti, lisci, oltre le spalle e sul viso applico solo del blush e del gloss ciliegia.
Ai piedi opto per indossare le mie amate Converse nere platform e rinuncio ad indossare la giacca essendo nuovamente una giornata abbastanza calda e soleggiata.Una volta arrivata al campus mi dirigo direttamente nella caffetteria dove ho appuntamento con Chris e questa volta anche con Susanne.
Li trovo seduti al tavolo con davanti due tazze di cappuccino fumanti , quando mi vedono mi sorridono energicamente ed io prendo posto davanti a loro due.
"Buongiorno ragazzi scusate per ieri ma non mi sentivo molto in forma"-mento, alla fine era una bugia bianca, non mi sentivo bene per via di un ragazzo dai capelli neri e gli occhi azzurri, ma questo era un dettaglio da non rilevare-"spero tu stia meglio tesoro, e che non fosse nulla di grave... però scusami se ti chiedo questa cosa, che cosa succede tra te e Blake Parker?"-la sua domanda mi coglie alla sprovvista, era ovvio che volevo affrontare con loro la situazione che si era creata con Riley ma non credevo di ricevere una domanda così diretta.
Sospiro ed ordino al cameriere un caffè doppio, avevo bisogno di un sostegno dopo la serata di ieri e gli incubi che mi avevano perseguitato durante la notte-"Non succede assolutamente niente... È semplicemente il mio vicino di casa, l'ho conosciuto la mia prima sera qui, aveva organizzato una festa a casa sua e la musica non mi lasciava riposare così gli ho chiesto di abbassare la musica e da allora c'è un po' di astio, se così si può definire, si diverte a darmi il tormento ed io ho comprato un taser"-Chris si strozza con il caffè e Susanne si porta una mano alla bocca, quei due mi ricordavano , in alcuni momenti , i gemelli di Alice nel paese delle Meraviglie, erano buffi insieme e drammatici-"Perché non ce lo hai detto prima??"-È Chris a parlare con il viso crucciato dalla preoccupazione-"Per evitare fraintendimenti proprio com'è successo con Riley ieri, lei crede che a me lui interessi in quel modo e che la cosa in un certo senso sia ricambiata anche se non ho capito bene cosa volesse dire. Mentre in realtà sto solo cercando di capire se sono al sicuro con una persona come lui vicina"-Susanne scuote la testa pensierosa ed i capelli biondi accompagnano sinuosi i suoi movimenti-"Mi dispiace per Riley, lei ha frequentato per un po' Blake per via della sua amica e lo odia. Amber era una ragazza sensibile, lui si era fissato con lei e lei si era illusa potesse nascere una storia d'amore anche se era chiaro non sarebbe successo"-manda giù una sorsata di cappuccino e la schiuma le si posa sulle labbra creandole una sorta di baffetti bianchi , Chris non appena la vede scoppia a ridere ed anche io di rimando, lei diventando rossa come un peperone prendo un fazzolettino e si pulisce frettolosamente osservando se qualcun'altro, al di fuori di noi, l'avesse vista-"Così ha cambiato scuola e non l'abbiamo più sentita, ha voluto chiudere fuori tutto ciò che potesse ricordargli di lui, anche noi e Riley che era la sua migliore amica"-aggiunge Chris con lo sguardo dispiaciuto.
Cavolo quella ragazza o aveva preso tremendamente male la rottura, oppure Blake aveva fatto qualcosa di orribile-"Beh mi dispiace tanto, per Amber, per Riley, ma io non sono lei"-sottolineo cercando di sembrare credibile ai loro occhi inquisitori.
Chris mi prende la mano e si osserva per qualche secondo con Susanne come per comunicarsi qualcosa , poi la sorella prende in mano il cellulare e controlla l'orario-"Adesso tesoro devo andare, però davvero, fai attenzione. Credo che Riley abbia sbagliato su di te ma non su ciò che quel ragazzo ha in mente di fare. Lui ama i giochi, ama giocare sporco e con i sentimenti delle persone, ma so che tu sei intelligente e questo basta. Per la situazione con Riley non ti preoccupare, le parlerò io"-dichiara alzandosi dal tavolino, la seguiamo anche io e Chris, da lì a poco sarebbero iniziate anche le nostre di lezioni.
Ci saluta con la mano e con passo fiero e sicuro, si allontana per dirigersi nell'ala d'arte dell'università.
Io e Chris paghiamo le nostre consumazioni e ci dirigiamo verso il grande giardino del campus.
Quando c'è il sole , l'università assume un aria completamente differente, l'erba è verde accesa, gli alberi secolari regalano delle piccole oasi coperte dove le persone ripassano, chiaccerano e strimpellano canzoni alla chitarra e gli studenti appaiono più sorridenti e felici.
Chissà se anche loro hanno scheletri nell'armadio come ce li ho io- penso , da fuori sembrano tutti esseri perfetti, con vite perfette alle spalle e vite perfette nel futuro.
La passeggiata fino all'aula è accompagnata da informazioni interessati che apprendo su Chris e la sua vita privata.
Lui aveva iniziato a frequentare una ragazza della Julliard, una ballerina , e dalle scintille negli occhi che vedevo aveva preso una bella sbandata; l'aveva conosciuta con i suoi genitori in un ristorante di grido a Manhattan , era la figlia di un collega di lavoro di suo padre e quella cena , che doveva essere di famiglia, si era allargata coinvolgendo anche il collega di lavoro del padre con la sua prole.
Era scoccata la scintilla e stasera lui, l'avrebbe portata a cena fuori.
Era dolce vedere il mio amico sotto una luce diversa, romantica, con lo sguardo assorto, sognante , e le labbra con un sorriso sornione stampato sopra.
Stiamo per entrare nell'aula del professor Thompson quando Chris strabuzza gli occhi-"Cavolo a forza di parlare di Meredith ho dimenticato tutto per la lezione alla caffetteria!"-quasi urla in preda allo sconforto-"Tu entra, io faccio una corsa ed arrivo!"-dichiara iniziando a correre nel grande corridoio maestoso.
Ascolto il suo consiglio ed entro in classe, alcuni studenti sono già sistemati ed io come al solito, prendo posto in prima fila ed inizio a sistemarmi nel miglior modo possibile per assistere alla lezione.
Sento una presenza sedersi accanto a me mentre sono di spalle a frugare nella mia maxi bag e penso a quanto sia stato veloce Chris, come minimo aveva rischiato l'infarto-"Cavolo sei stato veloc"-mentre mi alzo e mi volto verso di lui, vedo che non si tratta di Chris ma di Lucifero in persona, bello e dannato , che mi guardava con un sorriso malizioso e divertito stampato sulle labbra.
Blake aveva iniziato a giocare.
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SOULFUL
RomanceMadison sta per incominciare il collage dei suoi sogni, sembrerebbe tutto perfetto, se non fosse che dietro di sè, non vi sono semplici scheletri Nell'armadio, ma mostri abominevoli pronti a rovinarle tutto ciò per cui lei ha lavorato duramente . E...