Pov Dostoevskji:
"Mi spieghi perché stai ridendo?".
Nikolai fa spallucce "la vuoi vedere una cosa?"si alza prendendo il cellulare che posa davanti a me sul tavolo, c'è una foto che ritrae un ragazzo molto giovane davanti all'ospedale che sorride e bacia Emma su una guancia vicino alle labbra,lei sorride con uno sguardo molto dolce.
Lo guardo "che significa?".
Fa spallucce il clown "pensavo dovessi saperlo,dopo sono andati via insieme".
Scuoto il capo "no. Ti stai sbagliando".
Mi guarda confuso "é palesemente le-"
"No. Non è Emma. Ha... i capelli castani come lei e indossa il camice ma non é Emma. Emma non si farebbe mai toccare neanche per sbaglio,figurati se poi è andata via con questo".
"Fyodor,lo sai che stai delirando vero?".
"Vattene"mi volto.
Entro in ospedale e cammino per il corridoio,vedo il ragazzo della foto,sta visitando una paziente.
Entro nel tuo ufficio senza bussare.
Mi sorridi "Fyodor"mi baci una guancia.
Sorrido teso "...hai finito il turno?".
Ti guardi intorno un po' spaesata "veramente oggi no, devo restare qui per il doppio turno,ho tante cose da finire".
Ti guardo ed annuisco piano.
Ti allontani per prendere qualcosa in un cassetto,per la prima volta in tanti anni,ti avverto così distante...
"Non indossi la fede"constato.
Ti guardi la mano sorridendo "ho le dita gonfie".
Chiudo la porta e prendo un grosso respiro "chi é?"mormoro ancora dandoti le spalle.
Non ti vedo ma so di avere la tua attenzione.
"Io così ti ho vista"continuo "sei raggiante... come quando hai iniziato a stare con me,eri innamorata e luminosa... perché mi sorridi in modo diverso?"mi volto verso di te "lo ami?" Ti guardo negli occhi "io..."rido accarezzandomi i capelli nervosamente "cazzo. Se è un sogno di troppo...possiamo fare finta che non sia mai esistito,se non lo ami".
Ti avvicini "Fyodor,che stai dicendo? Passeresti sopra un tradimento?".
Ti guardo negli occhi "può mettersi fra di noi?".
Abbassi lo sguardo.
Chiudo gli occhi.
"Non esiste nessun lui"mormori "non so come tu lo sappia... é un collega,l'ho aiutato a venire fuori da una situazione particolare in cui non accettava la sua unicità,ma non ti ho tradito,come puoi pensare che per me possa esserci qualcun altro?".
Ti guardi di nuovo.
"Non indosso la Fede perché da quando è nato Hayato ho le dita gonfie"tiri fuori dalla maglia una catenina che indossi con la fede messa a ciondolo "e sono felice e innamorata di te e... abbiamo avuto un bellissimo bambino da poco, sono felice...e innamorata,si lo ripeto ma di te"mi guardi negli occhi "Fyodor".
Ti afferro i capelli dietro la nuca senza farti male e poggio il capo contro il tuo chiudendo gli occhi.
"...Fyo-"
"Scusami"mormoro.
Sussulti "...tu che chiedi scusa?".
"Non avrei dovuto dubitare, però..."
"Lui è giovane e più semplice? Amore mio,sai bene cosa penso,hai fatto bene invece a parlarmene e a non tenertelo dentro e per il doppio turno sono davvero pienissima,ho il pronto soccorso al collasso".
Annuisco.
"Davvero? Saresti passato sopra ad un tradimento? Non è da te".
"Non ti posso perdere,brucia anche a me ma... é una consapevolezza che devo accettare".
Pov Dazai:
Osservo Yokohama dal tetto della vecchia porta mafia.
Piove,io odio i temporali.
Dostoevskji voleva cancellare le unicità.
Emma vuole aiutare chi ne possiede una.
Arabahaki nelle mani di Saku.
Lo squalificato in quelle di Mizuki.
Non so come muovere bene sulla scacchiera, Emma é la regina,si è distinta da subito,gioca un ruolo fondamentale,ho l'impressione che la partita adesso io la stia giocando contro di lei, cos'hai in mente?
"Sgombro"mi raggiungi "non dovresti prendere freddo".
"Dominique. Lei potrebbe essere la pedina più importante".
Mi guardi confuso "di che parli?".
"Quella bambina... Emma sta puntando su di lei ne sono certo,ma non capisco, ha un'abilità che probabilmente io non ho ancora captato mentre Emma si".
Ti avvicini.
"Dostoevskji ha stretto un patto con Saku tempo fa,lui lo avrebbe reso forte al punto di saper sostenere Arabahaki... anche se nessuno sapeva ancora di questa cosa tecnicamente,in cambio Saku avrebbe sempre offerto protezione a quella bambina".
"Perché a Domi servirebbe protezione?".
Scuoto il capo "non lo so Chibi"mormoro "forse sto delirando perché per la prima volta ho davvero paura".
Mi guardi "...tu?! Paura?! Perché?!".
Sospiro "per Saku, lui, la sua psiche mi spaventa, é traballante,ora è consapevole di essere più forte, ha mandato al diavolo Dostoevskji e anche me,pensa di essere abbastanza per affrontare tutto da solo,ma cos'ha davvero in mente? Cosa vuole essere? Quale sono i suoi obiettivi...e Mizuki, come posso salvaguardarl-"chiudo gli occhi tossendo.
"Osamu"poggi la mano contro il mio petto "andrà tutto bene. Io so che sarà così, prenditi del tempo per riprenderti per bene e poi li rimettiamo in riga".
Sorrido annuendo.
Posi le labbra sulle mie "sei troppo una principessa sfigata e una mamma chioccia!".
Rido "ma Falla finita! Quello sei tu!".
"Ti piacerebbe bastardo"ti guardi intorno e addolcisci lo sguardo "ero qui... quando ho scoperto di Saku"ti sfiori il ventre "una vita fa".
Sorrido anch'io.
Il mio Sakunosuke.
Il mio piccolo alpha, é così tante cose quel ragazzo,tutte positive,temo che lui non se ne renda conto.
Odasaku,cosa devo fare con lui?
Aiutami, non posso perdere anche lui.
Chibi morirebbe.
Io morirei.
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Ad un passo da te 2 |Soukoku
FanfictionContinuo di ad un passo da te. "Osamu"passi in salone "Che diavolo stai facendo?". "Sta zitto Chibi. Stiamo assaporando la bellezza della pioggia" Alzi un sopracciglio confuso.
