Pov Chuuya:
Ti osservo mentre scrivi qualcosa.
"Potrebbe essere un vantaggio, se Saku si lasciasse avvicinare-"
"Sei impazzito?!"scatto "non userai mio figlio come una delle tue pedine Dazai!".
Non mi guardi "é tutto sotto controllo Chibi".
Sbatto le mani sul tavolo e ti guardo tremando "...non userai...mio figlio"ringhio "ti ho sempre assecondato e lo sai! Ma non lui... non Sakunosuke. Tu non mi farai questo!"deglutisco.
"Ma lo capisci che Mori va fermato?! Secondo te io sacrificherei uno dei nostri figli?! Saku è un alpha,sa difendersi non rischia così tanto".
"É un ragazzo! Dazai porca puttana!"
Mi guardi finalmente.
"...non farlo".
"Mi dispiace ma fidati di me".
Chiudo gli occhi un secondo "vaffanculo Dazai".
"Chibi-"
"Non mi toccare"ringhio e me ne vado sbattendo la porta.
...
"Un piano in cui Saku serve per attrarre Mori".
Annuisco prendendo una sigaretta,mi tremano le mani "diceva che Mori fosse capace di far tutto. Lui lo ha provato sulla sua pelle ed ora... ora sacrifica nostro figlio!".
"Non penso che Dazai lo farebbe"Dostoevskji mi sfila la sigaretta "anche se non è mai molto lucido quando si parla di quel tizio".
"...proteggilo. Proteggi Saku... non lo so come,non darà mai ascolto a me".
"Stai calmo"sospira "in qualche modo faremo".
...
Rientro in casa e ti trovo davanti la finestra a fissare il cielo "Chibi non ha proprio più fiducia in me"mormori.
"...non è vero,lo sai".
"Pensi che metterei mai davvero in pericolo uno dei nostri figli Chuuya?!"mormori ma il tuo tono é duro.
Chuuya...
Sospiro pesantemente.
Pov Mizuki:
Ascolto la prof annoiata,non vedo l'ora di cambiare scuola e andare via da questo posto orribile!
Deglutisco sentendo un dolore improvviso al basso ventre.
Ho... caldo...
Avverto gli occhi di tutti puntati addosso... mi viene da piangere,che diavolo sta succedendo?!.
La prof mi guarda "Dazai vai in infermeria subito!".
Mi alzo a fatica e mi trascino fino all' infermeria.
Un ragazzo mi sorride "ciao"dice gentile "vieni accomodati".
Tremo e vado a sedermi sul lettino "...n-non so cosa mi stia succedendo,non riesco a smettere di tremare ed ho caldo"mi stringo nelle braccia poi deglutisco... l'odore del dottore...é così confortante...
Lui mi sorride gentile "quanti anni hai?".
"15"mormoro "non c'è la dottoressa?".
"Sono suo figlio e studio medicina,mi sono laureato da poco quindi non ti preoccupare... sei un omega".
Annuisco piano "credo non lo so".
Annuisce "é l'inizio del tuo primo heat".
Sgrano gli occhi.
Il ragazzo mi passa una pasticca e dell'acqua "calmati un po' e dopo ti manderò a casa".
Annuisco piano.
"Non ti ho mai vista"sistema delle cartelline.
"...non sono molto popolare,non sono bella come le mie compagne di classe".
Il dottore mi guarda con la coda dell'occhio.
Mi accarezzo un polso,la cicatrice non è andata via,poi sfioro il braccialetto con il ciondolo con un quadro famoso.
"Ci sarà una mostra a Yokohama sugli impressionisti...ti va di andarci?"chiede il ragazzo.
Sussulto "...oh magari...vediamo".
...
Mamma posa una mano sulla mia fronte "come va?".
Annuisco "con le pillole che mi ha dato Emma meglio..."sorrido guardando fuori dalla finestra stesa sul mio letto.
"Perché sorridi?".
"...un ragazzo mi ha invitato alla mostra di Yokohama... é il figlio della dottoressa dell'infermeria,anche lui é un medico ma è giovanissimo!".
Mamma sorride "oh e com'é?".
Arrossisco "...carino ma non è nulla di ciò che pensi! É solo gentile! Gli avrò fatto pena".
"Così tanta pena che mi ha fatto il terzo grado"mia sorella entra in camera con una tazza di cioccolata calda "conosco sua madre... é un bravo ragazzo e credimi secondo me gli piaci!".
Arrossisco di più "ma non è vero!"mi copro meglio "perché Saku sta ringhiando anche alle mosche che passano?".
Mamma ride "e non hai visto tuo padre".
Lo guardo confusa.
Emma ridacchia e mi accarezza i capelli con dolcezza "si chiama Eiji".
"..."
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Ad un passo da te 2 |Soukoku
Fiksi PenggemarContinuo di ad un passo da te. "Osamu"passi in salone "Che diavolo stai facendo?". "Sta zitto Chibi. Stiamo assaporando la bellezza della pioggia" Alzi un sopracciglio confuso.
