L'ULTIMA VOLTA

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"Il profumo di un'ultima volta che sa di tornare a casa dal mare quando viene settembre"


16/09/2024


L'estate è passata lenta, e si è lasciata dietro un velo di malinconia, il cielo che diventa grigio e il sole che tende all'arancione, e anche se Lola ama l'inverno e odia l'estate, ripensarci mentre sta seduta sul suo banco in  prima fila e fuori piove, un po' le mette tristezza.

Sarà che quell'estate è stata diversa, troppo corta, troppo calda e troppo veloce...forse è stata quasi troppo triste.

Quel giorno, Lola esce dall'università all'una per la pausa pranzo, e di fuori, nel piccolo giardinetto tra l'ateneo e il bar in cui tutti gli studenti vanno a comprare il pranzo, c'è Joseph.

Laura lo guarda un po' da lontano, lui ancora non l'ha vista.

Ha il cappellino della Roma e i capelli sono un po' più lunghi, ma gli si vedono gli occhi, che sono scavati e un po' tristi.

Quando Joseph alza la testa, e la vede lì: i capelli tenuti su da una matita e gli occhiali a farle da frontino, le sorride, ma quella curva sul viso, ha un sapore dolce amaro.

Che forse sta volta ce l'ha fatta, ma ha sacrificato tanto, troppo, e adesso che il conto va saldato in qualche modo, si rende conto Joseph, che non lo vuole pagare, che a saperlo nemmeno ci provava.

"Come mai qui?"

Nemmeno lo guarda mentre glielo chiede, Joseph ha lo sguardo spento, lo stesso che aveva quella sera di qualche mese prima nella stanza d'hotel.

Lo sguardo di uno che sta salutando, che deve partire e ancora non ha fatto le valigie.

Joseph è lì per salutarla, forse per dirle addio, e Laura lo sa.

"Mi ha scritto Marta"

Si accende una sigaretta, forse se dilata le parole nel fumo, si dissolveranno con lui, e saranno meno vere, meno dolorose.

"Vado a Milano"

Vado a Milano, che è diverso da 'mi ha detto che devo andare a Milano' perché implica che Joseph ha già preso la sua decisione.

Laura prende un respiro profondo, non riesce a guardarlo negli occhi, ha paura che se lo facesse vedrebbe la sua schiena che si allontana passo dopo passo, e lei gli chiederebbe di restare.

Così intreccia le loro mani e gli appoggia la testa sulla spalla destra

"Sapevamo che prima o poi sarebbe successo"

Joseph continua a fumare

"Speravo solo che avessimo un po' più di tempo"

Lola è brava con le proprie emozioni, se le rigira a proprio piacimento e se decide che è triste e nessuno lo deve sapere nessuno lo saprà.

Ma un singhiozzo le sfugge comunque, il pensiero di tutto ciò che avrebbero ancora dovuto sperimentare insieme, l'idea di rivedersi solo a Natale e solo come amici, rincontrarsi l'anno prossimo, ad un tavolo del solito bar coi soliti amici e magari qualcun altro al proprio fianco, è troppo da gestire.

"Vieni con me"

"No"

"Perché no? Almeno pensaci, la mattina tu sarai in università e io in studio, poi potremmo pranzare insieme e il pomeriggio tu studierai mentre io starò registrando e quando la sera torneremo a casa avremmo un sacco di cose da raccontarci prima di andare a dormire...ti prego Lola"

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⏰ Ultimo aggiornamento: Feb 17, 2025 ⏰

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