terapia

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In questa grotta profonda

dove l'eco rimbomba

e l'aria stagnante

congela le ossa

mi fermo a guardare le ombre sul muro

proiettate dal mio carceriere.



E mente precipito nel vuoto

di questa depressiva spirale

mi guardo allo specchio



togliendo la maschera

e strappando il costume

brucio nel fuoco

le sagome di cartone

che i miei stessi pensieri 

hanno creato, maledetti.



Uscito a bagnarmi 

della calda luce del sole,

messaggero di nuovo inizio,

torno finalmente a respirare



Forse per la prima volta



e voglio continuare a farlo...

le mie piccole poesieLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora