Silvia's POV
Al mio risveglio Adam noto che ha già lasciato casa mia, in questo modo non destando sospetti nei miei genitori. Sorrido per la sua accortezza e dolcezza ma poi mi rizzo a sedere nel letto così rapidamente che per poco non cado. La piccola TV a schermo piatto della mia camera prende vita, si anima in grigio. Per un pò non accade nulla, dopo di che una ragazza con una faccia inquietante e lunghe braccia mette fuori dallo schermo una delle braccia. Ovviamente non non ho mai visto The Ring ma ne ho sentito parlare e quanto sta succedendo è qualcosa di molto simile alla protagonista, Samara. A bocca secca non riesco a muovermi. Un altro suo braccio lungo e magro esce dallo schermo e ben presto sarà tutta fuori. Porto a me le coperte, un inutile modo di difendermi e mi do della pazza. E' chiaro che sto impazzendo? Grido con quanto più fiato ho in gola, finalmente e mia mamma spalanca la porta della mia camera preoccupata. Corre a stringermi e mi rannicchio sul suo petto. Tento di prendere fiato a spiegarmi ma sbirciando noto che lo schermo è tornato nero. La TV è spenta. Ma cosa mi è preso? Ho avuto un'allucinazione è evidente, è lo stress. Mi discosto da mamma.
<<Piccola mia, va tutto bene? Non dirmi che hai ancora incubi sul tuo compleanno. Se mai tu dovessi avere bisogno di una psicologa sappi che avrai tutto il sostegno mio e di tuo padre. Inoltre c'è a scuola una figura che potrebbe aiutarti...>>
<<Mamma no. Sto bene, anzi alla grande. Oggi andrà tutto bene a scuola e io...non era un incubo, no. Pensavo solo di avere...visto...un ragno>>
<<Un ragno? Ne sei sicura?>>
<<Sì, un gigantesco e orribile ragno ma ero ancora assonnata per cui direi che non so bene quello che ho visto>>.
Spero di risultare credibile. Mamma mi scruta attentamente e con ancora più preoccupazione di prima ma mi da un bacio sulla testa e mi esorta a scendere per fare colazione. La seguo velocemente e desiderosa di mangiare per dimenticarmi di tutto.
Quando arrivo a scuola, saluto mamma, scendo dalla sua auto e poi mi guardo intorno apprensiva. Ma quando arriva Vicky? Ho davvero bisogno di lei.
<<Ciao principessa. Dormito bene? Io come un sasso, direi stranamente>>-mi sorprende Adam con il suo amico Brian.
<<Eh ehm, io...sì anche io. con te vicino mi sono sentita più al sicuro>>
<<Bene, mi fa piacere saperlo. Sicura sia tutto ok? Ti guardi intorno...>>
<<Sto solo aspettando Vicky. Io ho bisogno di parlarle per...quella cosa>>
<<Ah, tranquilla arriverà a breve. Brian sa>>
<<Sa?>>
<<Sì sa tutto. Gli ho raccontato tutto, spero non ti dispiaccia. So che odi coinvolgere e così rischiare di mettere in pericolo qualcun altro ma Brian è il mio migliore amico>>
<<Non fa niente, siete amici. Brian, penso tu sia a posto>>
<<Beh grazie. Sai se oggi Mina viene a scuola?>>
<<Penso proprio di sì. Arriva con l'autobus. Se vuoi accompagnarla poi tu in classe e dirle che arrivo subito mi faresti un piacere>>
<<Con piacere davvero. Vado!>>
<<Wow, non si è fatto pregare>>
<<Puff, non lo farebbe mai. Brian è come me, un cavaliere ed è cotto di Mina>>.
Sorrido compiaciuta.
<<I tuoi segnali di sfigata mi giungo potenti e da lontano>>
<<Buongiorno Vicky>>
<<Sorellona>>-commenta Adam. Per tutta risposta lei gli fa il dito medio.
<<Mah non saprei definirlo come tale. Non dalla tua faccia. Cosa c'è?>>-mi domanda intimando alle sue amiche popolari di entrare a scuola con un cenno da reginetta della scuola.
<<Possiamo parlare? In privato?>>
<<Ok>>-mi risponde sbuffando. Nell'aula vuota della volta scorsa sputo il rospo e le confesso la nottata appena trascorsa. A ogni parola lei sbarra sempre più gli occhi castani:-<<No aspetta fammi capire: quell'arpia di Chiara Canta ti si è palesata nella notte, ti spia come una stalker e ha sparlato di me?! Ridicola. La sua reputazione, almeno per papà, fa pietà. E' davvero una stronza che dovrebbe stare attenta a quello che dice. Ripeti quello che ha detto di me, forza>>
<<Se non ricordo male...che segui solo le orme di tuo padre e fai la grande di notte solo per figurare bene con lui, che sei una stolta novellina che non sa ciò che fa. Non come lei. Che sei inesperta e giochi a fare l'eroina>>
<<Ok prima di tutto lei è una falsa manipolatrice che non sa niente di me. Io e papà siamo molto attenti al nostro anonimato e adesso lascia che ti dica io come stanno le cose Silvia. La sua organizzazione, ufficio o come cavolo vuole chiamarla si chiama Canta Society, nome spaziale vero? Banale. Si occupano di fare quello che facciamo io e James, papà, ma in maniera meno ortodossa e lei non è imparentata con nessuna donna uccisa da Longbert bensì è lontana discendente di colui che lo fece rinchiudere, quindi sì è vero che lui anni fa le si era palesato. Tuttavia lui è qui, è tornato per te. Non sono stati così eccezionali i suoi metodi non pensi? E per quanto riguarda le tue visioni lui ti sta entrando nel cervello ed è una cosa negativa. Sta giocando con le tue paure, Silvia e tu sciocca che glielo concedi>>
<<Non l'ho fatto apposta! Nemmeno sapevo si fosse insinuato così né che lo potesse fare. Sono terrorizzata, tu non la saresti? Certo che no, tu sei la Davis. Non hai mai paura perchè sei una cazzuta acchiappa fantasmi ma non io. anzi stanotte mi sono svegliata e pensavo che fuggendo avrei messo al sicuro tutti: Adam, Mina, tu, i miei genitori...ma Chiara mi ha fatta desistere. E se stavolta i suoi metodi antichi e poco ortodossi, come li hai chiamati tu, funzionassero? Se tu e James uniste le forze con questa società?>>.
Vicky schiocca la lingua e giochicchia con un coltellino svizzero che ha nello stivale. Sembra pensarci su.
<<Domattina vai sul luogo e parlale. Ti ha mentito in parte e ti sta usando ma il suo metodo sì...sì, potrebbe funzionare. Ma lasciami fare ricerche su quell'oggetto, quella piramide nera. Vedrò cosa scoprirò>>
<<Ok ma in che senso mi sta usando?>>
<<Non è ovvio? Chiara Canta è un'arrivista con un conto in sospeso e tu Silvia, sei solo il metodo per porre fine alla sua ricercata da anni vendetta. Lei vuole vendicare il suo antenato e userà te per intrappolare e fermare Felix. E' un pò come papà e me, ma meno onesta>>
<<Capisco. E il suo studio come fa a essere protetto?>>
Lei fa spallucce:-<<Niente di speciale: userà sale esorcizzato, amuleti, pietre, cristalli ed erbe. Chiara ha delle conoscenze nel soprannaturale come ovvio che sia. Allora, andiamo a lezione e resisti alle visioni. chiudi la mente e domani parla con Chiara. Avverrà all'Asylum, preparati. Per il resto ci aggiorniamo. E Silvia: non provare mai più a scappare. Su quello la Canta ha ragione. Dai morti non puoi scappare, specie se furenti e con uno scopo ben preciso. Longbert sa quello che vuole ottenere: la tua morte e non si fermerà con niente>>.
Rimango per un attimo attonita prima di muovere le mie magre gambe verso la prima lezione.
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Amico immaginario
HororAttenzione: storia horror, consigliabile a un pubblico +14. Silvia è costretta a trasferirsi in America con i genitori a 14 anni, in seguito al fallimento dell'azienda agricola di famiglia. Silvia odia essere un peso per qualcuno, così non protesta...
