Capitolo 9.

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Dylan's Pov

Dopo circa un'oretta di film, si era fatta avanti e aveva appoggiato la testa sulla mia spalla, sorrisi.
Finito il film, notai che si era addormentata, non volevo svegliarla, quindi mi mossi con cautela per alzarmi dal divano, per poi fermarmi quando la sentii mugolare e stringermi il braccio.

"Rimani qui, non te ne andare." Disse nel sonno.Mi sentivo un po' imbarazzato a dormire con lei, non avevo mai dormito con una ragazza.
Cercai di liberare la mia mente da ogni cosa e mi addormentai.

Il mattino seguente mi svegliai grazie alle urla di Abigail.
"Cosa? Non ci credo! Che schifo!"
"Che è successo?" Dissi ancora con gli occhi chiusi, mi girai dall'altra parte, ma caddi rovinosamente a terra, mi ero dimenticato di trovarmi su un divano.
"Ti avevo detto che non avrei dormito con te!" Disse mettendosi in piedi e rivolgendomi un'occhiataccia.
"Ieri sera, mentre dormivi hai detto che volevi che rimanessi con te." Dissi alzandomi da terra.
"Non dovevi darmi retta, dovevi dormire nel tuo letto." Disse acida.
"Scusami se non volevo svegliarti!" Ribattei.
"Ho fame."

"Aspetta. Sono le 10.30, mia madre non ci ha svegliati!" Dissi andando in cucina, trovai un post-it che diceva 'eravate così teneri abbracciati sul divano che non vi ho svegliati, andate a fare colanzione al bar, i soldi sono sul tavolo'.

Adesso ci si metteva anche mia madre? Quella donna era incredibile.

"Senti, vuoi andare a fare colazione fuori o la vado a prendere e la porto qui?" Dissi cercando di essere carino.
"Portala qui, io ho fame. Non mi va di uscire." Disse scocciata.
"Cosa desideri Madame?" Dissi sarcastico facendo un inchino davanti a lei, ma l'unica cosa che ne ricavai era uno sguardo che mi avrebbe potuto uccidere per davvero.
"Per me va bene un muffin alla ricotta e cioccolata e un milkshake alla fragola con la panna." Disse per poi sedersi sul divano prendendo il cellulare in mano.

Andai su in camera mia per prendere i vestiti puliti e poi andare in bagno a farmi una doccia.

Mentre infilavo i jeans la porta del bagno si aprì e vidi Abigail rossa in viso per la vergogna. Mi ero dimenticato di chiudere la porta a chiave, merda. Ero abituato a non chiuderla la mattina, ero sempre solo in casa.

"Io, io non volevo." Mi venne da ridere, non mi trattenni. Forse sarebbe stata la prima ed ultima volta a vedere Abigail imbarazzata da morire.
"Non ridere. Potevi chiudere la porta." Disse seria portandosi le braccia al petto mentre mi allacciavo la cinta. La fissai divertito per qualche secondo.
"Mi stai mangiando con gli occhi, si vede che hai fame. Però potresti anche uscire, so che sono bello, ma ho bisogno della mia privacy." Dissi prendendola in giro ridendo, mentre lei scosse la testa facendosi ancora più rossa in viso.
"Stupido montato!" mi urlò prima di uscire e chiudere la porta.

Quella ragazza era buffa.

"Io vado a prendere la colazione, torno tra poco, fa' come se fossi a casa tua." Le dissi scendendo le scale.
"Ciao." Disse senza staccare gli occhi dal suo cellulare, tanto buffa quanto insopportabile.

Abigail's Pov

Ora che Dylan era uscito di casa, approfittai per chiamare kimberly, dato che aveva un'ora buca.

"Abigail! Sono due giorni che non vieni a scuola. Cosa ti è successo?" Strillò dall'altra parte del telefono.
"Ieri non avevo voglia di venire a scuola, e poi è entrato un ladro e ha cercato di aggredirmi, non ho dormito a casa." Dissi un po' titubante.
"Oddio! Adesso dove sei?" Chiese allarmata.
"Ehm, ho dormito da O'Brien." Ero imbarazzata a dirglielo, era la mia migliore amica, ma mi giudicava lo stesso.
"Che schifo! Da quello sfigato? Con che coraggio! Non dirmi che ci hai fatto..."
"Sei pazza! Non lo farei mai con uno sfigato, non ci ho dormito insieme, tranquilla." Mentii.
"Meno male, comunque questo venerdì, dove andiamo?"
"Festa a casa mia, inizia a spargere la voce."
"Perfetto! Invitiamo anche quel cinese e l'amico biondo? Se verranno loro, verrà anche Dylan, divertiamoci un po'!"

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