ALEXIS' POV
Le lezioni di Pozioni sono sempre state le preferite di Alexis. È quell'esattezza pristina e incontaminata della scienza, che nessun'altra materia sa darle, a rassicurarla; non c'è un'altra via d'uscita, un altro modo di fare le cose o di mescolare gli ingredienti per ottenere lo stesso risultato. C'è solo un metodo ed è fondamentale seguirlo passo per passo, come una guida infallibile che conduce al successo.
Alexis ha sempre voluto questo: una certezza. Nella sua vita ce ne sono state ben poche, ma Pozioni (e in parte Trasfigurazione, con la sua fisica quantistica) sono in grado di restituirle un senso di beatitudine che nient'altro può eguagliare.
Si siede sempre in prima fila e, in genere, è la sola.
Nessuno vuole stare troppo vicino a Severus Piton, il professore più temuto di Hogwarts, almeno fino all'arrivo della Umbridge quest'anno.
Neanche Crystal è immune all'aura intollerante di Piton, perciò cerca quasi sempre di accaparrarsi gli ultimi, contesissimi banchi. Si è sempre seduta accanto a Fred negli ultimi mesi ma, data la situazione recente, ha deciso di sostituirlo con il gemello più giudizioso.
Dal canto suo, Frederick non ha pianto sul latte versato, andandosi a sedere accanto a una delle Serpeverde più temute di Hogwarts.
Fino ad allora Celina Greengrass se n'è sempre stata in disparte con il suo sguardo giudicante e i lunghi capelli color sciroppo d'acero; negli ultimi tempi però, spinta da una certa sete di scompiglio e di malizia, si è avvicinata allo Weasley facendo leva sulla somiglianza dei loro capelli rossi.
L'aria nei sotterranei è sempre gelida, impregnata di quell'odore penetrante di radice di asfodelo e vapore metallico che Alexis, a differenza di quasi chiunque altro, trova incredibilmente rassicurante. Il silenzio della classe viene spezzato solo dal rumore dei calderoni posizionati sui banchi e dal fruscio pesante del mantello di Piton, che si muove tra le file come un'ombra invadente. Alexis non alza lo sguardo; ha già disposto i suoi strumenti con ordine chirurgico: il coltello d'argento a destra, il pestello perfettamente pulito al centro, la bilancia tarata al milligrammo.
"Oggi preparerete il Distillato della Morte Vivente" – risuona la voce di Piton, bassa e priva di qualsiasi traccia di pazienza. "Una pozione che non tollera né la distrazione né tantomeno l'approssimazione. Chiunque pensi di poter improvvisare può abbandonare l'aula fin da ora."
George Weasley, che di certo non è un alchimista con i fiocchi, tenta di riarrangiare le sue cose nella tracolla di pelle, prima di essere prontamente agguantato per il braccio dalla Fawley.
"Se mi lasci da sola ti spenno come un tacchino, Weasley" – lo minaccia a denti stretti, cercando di non farsi sentire da Piton. Di tutta risposta, George sfodera nuovamente dalla borsa tutto ciò che aveva precedentemente riposto, più spaventato dalla possibilità di essere linciato da Crystal che da quella di perdere (di nuovo) le sopracciglia per i fumi tossici emanati dal calderone. "E va bene, ma la pozione la fai tu." – dichiara infine, rilassando la schiena contro la sedia lignea.
Poco più indietro, Fred e Celina Greengrass sembrano quasi estraniati dal contesto dell'aula. La ragazza Serpeverde si sposta un ciuffo di capelli ramati con un gesto lento, quasi teatrale, offrendo a Weasley un sorriso sottile poco amichevole e molto provocatorio. Fred le risponde con la sua solita aria sfacciata, facendo oscillare una radice di valeriana tra le dita come se fosse un gioco.
Dall'altro lato dell'aula, Crystal scambia una rapida occhiata schifata con George.
"Da quando tuo fratello è diventato un lobotomizzato?" – chiede Crystal, cercando di non far trasparire dal tono stizzito la sofferenza che porta nel vedere queste scene. George fa le spallucce continuando a guardare la scena pietosa, per poi iniziare a scrivere quantomeno sul "quaderno" – un foglio di pergamena logoro che sembra esser passato dentro un tritacarne – il nome della pozione. Anche se Crystal tenta disperatamente di concentrarsi sulle istruzioni alla lavagna per ignorare la presenza invadente dei due pel di carota, non può fare a meno di posare lo sguardo su di loro ogni tanto mentre George, pur mantenendo la sua innata vena ironica, sembra stranamente attento a non commettere errori, quasi volesse dimostrare di essere diventato più maturo negli ultimi cinque minuti.
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WOULD YOU?
FanfictionLa profondità del mare la si conosce solamente toccando il fondo, e Crystal è arrivata a vederne gli abissi. Il valore dell'amore lo si conosce in virtù di una carezza, e Willow la desidera disperatamente. Il calore di una famiglia è ciò che manca...
