16. lasciarti andare

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CRYSTAL'S POV

"Crys, ti giuro che io non ho de..." – inizia Fred.
Cerca di avvicinarsi verso di lei con un passo quasi impercettibile e la mano tesa verso la ragazza, ma ormai è tardi.
"Tu sei la persona che mi fa più schifo nell'intero pianeta." – gli risponde la Grifondoro prima di indietreggiare e dileguarsi in fretta, seguita prontamente da George.
"Ma chi cazzo sei tu?" – il gemello lo guarda oltre la spalla prima di sparire dietro il corridoio laterale. Il suo tono è un ago; sottile, chiaro e pungente.

Crystal si dilegua in fretta dai sotterranei, con lo sguardo basso verso il pavimento e i pugni chiusi in una morsa stretta.
Si avvicina con passo deciso alle scale, dando spallate a destra e a sinistra ad alcuni studenti Tassorosso e Serpeverde che scendono nei loro dormitori per farsi spazio tra le rampe di pietra irregolari.
Odia la sensazione che sta provando; ancora una volta si sente violentata, stavolta mentalmente. Le è stato portato via un pezzo di sé e, se aveva deciso di condividere con Fred il fatto, era solo perché si fidava di lui.
Ma ora no, non si fida più.
Lo odia tremendamente e non vuole stare a sentire le sue scuse patetiche o i suoi modi di rigirare la frittata.
Né tantomeno vuole vederlo accanto a quell'idiota tanto quanto lui che gli sta vicino e che sembra averlo in pugno come sotto l'effetto di un incantesimo.

Crystal riemerge dal buio dei sotterranei verso il grande ingresso di Hogwarts, quello principale.
Si dirige immediatamente oltre la porta della sala di ricevimento, poi oltre il portone dell'entrata per respirare un po' d'aria fresca, nonostante le lacrime le stiano pungolando gli occhi per uscire e lei si trovi di fronte ad alcuni studenti.
Non le importa più di niente.

Il cortile del viadotto la accoglie con una raffica di vento gelido che le ferisce il viso, ma che per un istante le dà l'illusione di poter respirare.
Crystal incrocia le braccia al petto, aggrappandosi alle sue stesse spalle come per impedire a sé stessa di andare in pezzi proprio lì, in mezzo al piazzale. Il cielo sopra Hogwarts è plumbeo, ricco, carico di pioggia imminente, ma il freddo non basta ad anestetizzare il calore soffocante che le brucia dentro e la voglia di spaccare la faccia a quei due.
La rabbia e la vergogna si mescolano in un intruglio velenoso.
Sente gli sguardi addosso.
È come se tutti, ora, la stessero fissando.
O forse è solo la paranoia che le sta divorando il cervello, il sospetto tremendo che tutti ora sappiano, che ogni risata soffocata in cortile sia rivolta a lei.
La sensazione di essere del tutto nuda, esposta, profanata per la seconda volta, le fa venire la nausea.

"Crys!"
La voce di George la raggiunge prima dei suoi passi. Il gemello sbuca dai portoni con il fiato corto, gli occhi sgranati e un'espressione che Crystal non gli ha mai visto addosso: niente ironia, niente mezze risate.
Solo una preoccupazione viscerale, pura.
Un'emozione che non ha mai visto in quel volto, eccetto addosso a Fred.

Realizza immediatamente di non volere vedere la sua faccia, non perché George sia in qualche modo legato alla vicenda, ma perché vedere il suo viso, lo stesso identico viso di Fred, in questo momento non può tollerarlo.
Non ci riesce.
Non riesce a guardare dentro quegli occhi e a confidarsi nuovamente.
Anzi, non riesce nemmeno a sentire una voce così simile alla sua.
Una presenza così simile alla sua.
E sa che si sta sbagliando, lo sa bene.
Sa che George non potrebbe essere più diverso da Fred di com'è, nonostante i loro volti, i loro corpi siano così simili.

"Vattene..." – gli dice con un sospiro strozzato in gola, contro la sua volontà razionale ma completamente in linea con le emozioni che sta provando.
Non lo guarda nemmeno in faccia. Non riesce a discernere le due figure, i due gemelli.
Per lei, in quel momento davanti a sé c'è Fred.
Colui che l'ha tradita.
E che non vuole assolutamente vedere.
L'immagine di George è solo uno specchio deformante di Fred, un'unione di ricordi dolenti che le trafigge il petto.

Non voleva che finisse così, la loro storia.
Si erano lasciati promettendosi un bene reciproco che non era riuscito a durare nemmeno quarantotto ore.
Lo odiava, Merlino se lo odiava.
Lo odiava per non essere riuscito a mantenere una promessa così semplice, quella di continuare a volerle bene.
Lui che professava di amarla, forse, l'aveva ferita più di Flint.

George si blocca all'istante. La mano che stava allungando per sfiorarle la spalla rimane sospesa a mezza aria, rigida. Gli occhi del ragazzo oscillano per un secondo.
Vede il terrore viscerale sul volto di Crystal; capisce perfettamente che, agli occhi di lei, in questo preciso momento lui non è George.
"Crys... va bene. Va bene, me ne vado," – mormora lo Weasley con una voce incredibilmente dolce ma spezzata, facendo lentamente tre passi indietro a mani alzate. "Non ti toccherò, non ti dirò niente. Ma non rimani sola. Non ora."
George si sposta ad un albero di distanza, la lascia sfogare da sola ma non intende abbandonarla in questo momento.
Non sa cos'abbia, non gli interessa saperlo se lei non vuole dirlo.
Vorrebbe solo capire e cercare di sollevare quel macigno da suo petto.

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⏰ Ultimo aggiornamento: 6 days ago ⏰

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