10. Vorrei essere io

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So perfettamente che non sono preparato per l'interrogazione di greco e so ancora meglio che Minho non potrà essermi d'aiuto.
Lui e lo studio sono come due mondi separati e ignoti l'uno per l'altro.

Entro comunque a scuola, trasgredire alle regole non è nella mia persona. Non che non lo abbia mai fatto ma mi sento subito in colpa, sono troppo buono come dice il mio amico orientale. L'unica cosa che mi concedo è qualche sigaretta il sabato sera e, ultimamente per ovvie ragioni qualche porno, la mi salute è già abbastanza compromessa, un po' di fumo non mi ucciderà.

- Secondo te in una lotta tra un unicorno e un ragno meccanico gigante, chi vince? - Minho complimenti, che bella accoglienza! Come se non avessi altro a cui pensare!

- Secondo te cosa cazzo me ne frega? - sbottò irritato ma il mio amico non afferra che non è aria questa mattina e continua per la sua direzione idiota.

- Almeno rispondi! Anche se non sei convinto, vediamo se la pensiamo allo stesso modo... -

- Senti bello: sono incasinato perso, ok? Il tuo amico Thomas è impazzito e scarica su di me tutte le sue frustrazioni da bipolare psicopatico del caspio, e non so niente di greco! Perchè dovrebbe interessarmi l'esito di uno scontro improbabile tra due animali inesistenti? - quasi urlo in mezzo alla strada.

Minho non sembra farci caso e continua a guardarsi le unghie perfette. - L'unicorno può volare ed è di gran lunga più intelligente di un robot tutto spine: viva i cavallini fatati - forse dovrei farmi dei nuovi amici...

Da come cammina e come si comporta Minho potrebbe sembrare meno etero di me.
Aspetta...
Io sono etero!
Ho praticamente appena ammesso a me stesso di non essere perfettamente etero?
Sciocchezze, io sono eterissimo.
Se solo questa parola esistesse...

Entrati a scuola io e Minho ci sediamo ai soliti posto e io tremo aspettando l'arrivo della Paige.
Con qualche minuto di ritardo la donna di mezza età fa il suo ingresso nella classe con il suo solito completino bianco candido e un fascio di fogli, compiti immagino, in mano.
Fa una smorfia e si siede dietro la cattedra.

- Ragazzi, prima di iniziare la lezione ho il dovere di mettervi al corrente di una nuova attività proposta dal preside a cui tutte le classi parteciperanno e bla bla bla bla - conclude scocciata con un gesto nervoso della mano.

- Tre ragazzi per ogni classe saranno scelti dal preside in base a... non ricordo cosa e rappresenteranno gli studenti medi sui quali... Ehm... non so chi effettuerà delle ricerche per... Mmh... per qualcosa riguardo il quoziente intellettivo medio degli studenti americani. Tutto chiaro? -
Tutta la classe acconsente all'unisono con un movimento della testa e un suono che ha molto di gutturale.

- Bene, la settimana prossima vi faremo sapere chi saranno gli alunni selezionati. Ci sono domande? No? Bene andiamo avanti - la Paige sfoglia il libro di greco antico come per cercare riposte a domande inesistenti in un alfabeto incomprensibile - andate tutti a pagina 250 -

La lezione sembra più lenta e noiosa del solito e la campanella sembra non arrivare mai. Non che debba incontrare qualcuno nei bagni maschili come ieri, voglio solo tornare a casa.

Finalmente posso buttare tutto il materiale scolastico nella cartella grigia e correre fuori da questo carcere chiamato scuola secondaria.
Il giardino è molto affollato come tutti i giorni e il marciapiede pieno di motorini e biciclette che ostacolano il passaggio. Da qualche giorno le strade sono nuovamente agibili, tutta la città era stata bloccata a causa di un violento temporale ma, ormai, erano passati parecchi giorni.

- Oh, ma non mi dire - come sentono queste parole le mie orecchie non possono fare a meno di prestare attenzione avendo riconosciuto il suono familiare e dolce di quella voce.
Thomas.
È la voce di Tommy.

Thomas.
Con
Teresa.
Il mio mondo sta precipitando.
Mi sento sbagliato a sentirmi così ma non posso evitarlo. Un peso angosciante mi opprime il petto e mi sembra di non riuscire a ragionare lucidamente.
Calmati.
Tu non hai visto niente.
Sono solo amici.

Sei geloso eh?
Zitto zitto!

Non stanno facendo niente.
Non ancora.
Zitto!

Se qualcuno sentisse i discorsi che faccio con la mia vocina interna farebbe di tutto per farmi ricoverare.
Le persone chiedono aiuto alla propria coscienza quando hanno qualche problema o hanno bisogno di consigli.
La mia coscienza è stupida: se ho un problema peggiora la situazione con consigli di merda, se non ho un problema me lo fa venire.

In questo caso il problema è reale.
Fin troppo Newt!
Ti sto ignorando.
Non è vero e lo sai.
Zitto!
Il problema non è che Thomas esca con una ragazza, per quanto stupida possa essere Teresa, il problema sono i tuoi sentimenti nei suoi confronti! Testa di pive che non sei altro!
Si, lo so, grazie per ricordarmelo.

Osservo ancora la mano del mio migliore amico intrecciata con quella della ragazza mora e il suo sorriso mentre la guarda e le scintille nei loro occhi, i loro gesti impacciati.
Vorrei essere io.
Dovrei essere io.

La coppietta felice gira l'angolo sparendo dalla mia visuale e decido di non seguire il mio primo istinto quindi non li seguo.
Torno a casa.
Da lì rovinerò meglio il loro appuntamento.
Preparati Tommy, preparati.

Concludo le ultime centinaia di metri che mi dividono da casa mia correndo, ignorando il dolore alla caviglia che intanto si fa sentire più forte e chiede giustizia.

Bebeeeeeeem
Grazie dei consigli :*
Ho seguito per un po' un'idea poi ho cambiato direzione ma senza di voi non avrei saputo come continuare.

In questi giorni mi sono arrivate più minacce di morte che in tutta la mia vita :')
Someone vuole mettermi in un labirinto pieno di dolenti e someone else mi ucciderà nel sonno.
Che dolci le Fangirl aww *-*
Personcine dolci e ragazze con la testa sulle spalle.
Vi amo ^•^

A domani spero
||Hollynka
Insta: @/Fan.gjrl

Maze Boy ||Newtmas||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora