3. Problemi di comunicazione

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Non so neanche io perchè in realtà ho scritto quel messaggio a Thomas.
Non voglio vederlo, per ora, sono già abbastanza nei casini così.
Ed è colpa sua.
Tutta colpa sua.
Se adesso sono in questo casino:
In contrasto con me stesso, spaventato dai giudizi della gente, frenato da un possibile rifiuto.

Ecco come mi sento, ecco quello che sono.

Apro l'armadio di legno scuro e afferrò un paio di jeans e una felpa rossa per poi lanciarli sul letto.
Tolgo il pigiama e indosso gli indumenti puliti.

Scendo al piano inferiore e mi avvicino al portone quando vengo fermato da una voce autoritaria.

- Nathaniel non puoi uscire adesso, è buio, non vedi? - dice mia madre facendo un gesto in direzione della finestra.

- Mi stanno aspettando -

- Non mi interessa -

- Madre! È sabato sera, ho sedici anni e voglio stare con i miei amici -
Sbuffo spazientito.

- Fai attenzione - commenta rassegnata per poi tornare in salone dopo aver afferrato una delle sue riviste di moda.

Finalmente esco di casa è noto con disappunto che il mio amico non è ancora arrivato.
La strada è veramente buia, solo un lampione è acceso un fondo alla via gli altri sono tutti fulminati.

Gally arriva con qualche minuto di ritardo fischiettando con le mani nelle tasche dei jeans strappati.

- Amico - muove leggermente il labbro superiore attento a non farsi cadere la sigaretta che stringe tra i denti. Non capisco veramente perchè di atteggi in questo modo, sembra solo molto stupido e, forse, lo è.
Ma è uno dei miei migliori amici e preferisco tenere questi pensieri per me.

Camminiamo uno di fianco all'altro ad un'andatura abbastanza lenta. Questo mi rende nervoso: odio quando le persone si comportano in modo innaturale con me solo perchè ho un problema alla caviglia.
Anche se sono i miei amici e lo fanno per aiutarmi, preferirei che mi lasciassero indietro a morire di fatica per raggiungerli.
Questi comportamenti non fanno altro che riportarmi alla mente l'incidente e mi rendono nervoso.

Dopo venti minuti buoni di camminata arriviamo nei pressi del liceo, voltiamo l'angolo e posso sentire l'odore acre del fumo e il chiasso dei miei amici farsi più vicino.

Teresa, l'unica ragazza del nostro gruppo si avvicina a me non appena mi vede.

- Hai visto Thomas? - chiede leggermente preoccupata roteando gli occhi quasi meccanicamente, come per cercare la figura del moro tra la folla.

- ciao anche a te, no, non lo ho visto - sono sollevato dalla sua "sparizione".

Quel testa di pive per una volta nella sua vita mi ha ascoltato. Mi rilasso, ora posso godermi il sabato sera.

Sfilo un pacchetto bianco plastificato dalla tasca posteriore dei pantaloni e mi porto una sigaretta tra le labbra. Muovo il pacchetto in direzione di Teresa ma quest'ultima scuote la testa. Gally me ne ruba una e accende per tutti e due.

Appoggio la schiena contro il muro sporco dell'edificio vecchio. Mi diverte guardare il fumo che esce dalla mia bocca, provo a dargli qualche forma ma non sono molto bravo. Gally è capace di creare tanti cerchi concentrici consecutivi, io no.

Una sagoma in lontananza disturba la mia tranquillità. È lui. È Thomas. Lo riconoscerei a chilometri di distanza.

Si avvicina rapidamente e vedo Teresa andargli incontro sorridendo.
Stai lontana brutta tr...
Cristo Newt, contieniti!
Sono contento che nessuno possa sentire i miei pensieri perchè spesso non li capisco neanche io.

Il ragazzo moro dopo qualche risata viene nella mia direzione.
Per favore. Tommy, no...

- Che era quel messaggio? E perchè non rispondi al telefono? - è infastidito a non vuole darlo a vedere.

- Cos'è questa nuova moda di farmi le domande prima di salutarmi? - dico cercando di cambiare argomento. Ovviamente non funziona.

Lo sguardo del moro si fa più duro e stringe i pugni.

- Per quanto mi riguarda potresti anche starmi sul cazzo, no? Ecco perchè questa sera non ti volevo in mezzo ai piedi - cerco di non tremare. Che mi prende?

- Tu stai male - conclude Thomas per poi voltarsi e allontanarsi, va da Teresa e altri ragazzi che giocano a carte.

Hai ragione Tommy: sto male ed è tutta colpa tua.

Bebeeeeeem
Fine del terzo capitolo :)

Eeeeee nulla, in verità non sapevo come disegnare il loro primo incontro dopo la 'mutazione' di Newt.
Ma basta così, sennò anticipo troppe cose ;D

Che vi sembra la storia?

Stelline e commenti sono molto graditi, yay!

Hollynka
Instagram: @/Fan.gjrl

Maze Boy ||Newtmas||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora